
La vita privata di Michael Jackson è stata oggetto di grande attenzione mediatica, non solo da parte dei molti biografi del cantante, ma anche degli specialisti musicali e del grande pubblico.
La famiglia
modificaJackson nacque in una famiglia di umili origini. La madre Katherine, devota testimone di Geova dal 1963, lavorava part-time come commessa in un negozio Sears e aspirava a diventare un'artista country, essendo solita dilettarsi in chiesa suonando clarinetto, pianoforte e cantando con i figli.[1] Il padre Joseph Walter Jackson era un ex pugile impiegato come operaio in un'acciaieria della US Steel; in gioventù era stato il chitarrista dei Falcons, gruppo R&B amatoriale.[2] Michael aveva tre sorelle, Rebbie, La Toya e Janet, e sei fratelli, Jackie, Tito, Jermaine, Marlon, Brandon (fratello gemello di Marlon, morto ventiquattr'ore dopo la nascita) e Randy.[3][4] La famiglia Jackson visse per lungo tempo in una modesta casa di legno e mattoni al 2300 di Bowmont Drive, dal 2009 rinominata Jackson Street.[5]
Le mogli e i figli
modificaMichael Jackson si sposò due volte: il primo matrimonio fu quello con Lisa Marie Presley, unica figlia di Elvis Presley, nel maggio 1994, da cui divorziò nel gennaio 1996. I due rimasero in buoni rapporti facendo alcune apparizioni pubbliche nel 1997.[6][7][8][9]
Nel novembre del 1996 si risposò con l'infermiera Deborah Jeanne Rowe, conosciuta comunemente come Debbie, da cui ebbe due figli: "Prince" Michael Joseph Jackson,[10] nato il 13 febbraio 1997, e Paris-Michael Katherine, venuta al mondo il 3 aprile 1998. La coppia divorziò nel 1999 e i due rimasero in buoni rapporti. La moglie lasciò a lui l'affidamento dei figli.
Il 21 febbraio 2002 ebbe il suo terzo figlio, Prince Michael II[11] e concepito tramite fecondazione in vitro. Jackson dichiarò di conoscere l'identità della madre surrogata e di essere stato presente al parto, ma non la dichiarò mai pubblicamente per proteggere la donna dall'assalto di media e paparazzi. Il cantante dichiarò inoltre che per scegliere la madre surrogata non gli importava l'etnia ma solo che la donna fosse in salute, che non avesse problemi di vista e che fosse intelligente.[12]
A Jackson venne attribuita anche la paternità di altri suoi presunti figli: il più celebre tra questi è il rapper Omer Bhatti, in realtà di padre pakistano e madre norvegese, stretto amico di famiglia e protégé di Jackson, che assistette ai funerali seduto al fianco dei familiari dell'artista.[13][14]
Le presunte amanti
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Secondo una dichiarazione di Jackson durante un'intervista col giornalista inglese Martin Bashir per il documentario Living with Michael Jackson, la sua prima fidanzata sarebbe stata l'attrice Tatum O'Neal, la quale avrebbe anche tentato di avere un rapporto sessuale col cantante, che però si rifiutò perché troppo intimidito; l'attrice negò e ridimensionò l'accaduto in alcune successive interviste.[15] Negli anni gli sono stati attribuiti anche presunti flirt con le cantanti Diana Ross e Whitney Houston,[16][17] con la modella e attrice Brooke Shields,[18][19] e, nonostante la differenza d'età, con l'attrice Elizabeth Taylor, che in realtà era semplicemente la migliore amica del cantante.[20]
Per quanto riguarda Diana Ross, lo stesso Jackson dichiarò nella sua autobiografia di aver avuto un amore platonico per la cantante sin da bambino.[21] Inoltre, nel suo testamento, l'artista predispose che Diana Ross diventasse tutrice dei suoi figli, nel caso in cui la madre Katherine venisse a mancare.[22]
Le amicizie
modificaLa notorietà di Jackson portò a estendere notevolmente la sua rete di conoscenze, alcune delle quali divennero amicizie autentiche. Tra i primi e più cari amici dell'artista vi erano la sopracitata attrice inglese Elizabeth Taylor, che rimase al fianco del Re del Pop anche nei momenti più bui delle accuse infamanti[23][24] e a cui Jackson dedicherà la canzone Elizabeth I Love You durante una serata di gala per celebrare i 65 anni dell'attrice,[25] e l'attore Marlon Brando, che Jackson arrivò a definire il suo "secondo padre" durante la cerimonia di premiazione degli American Music Awards 2002 dove il cantante si trovava per ricevere il premio come Artista del Secolo.[26][27] Tra questi figurano l'attore bambino prodigio Macaulay Culkin, che prese parte al videoclip della canzone Black or White di Jackson nel 1991 e che da allora rimase uno degli amici più longevi e fedeli del cantante, arrivando a diventare il padrino della figlia del cantante, Paris Jackson, e l'attore e comico Chris Tucker, che andava spesso a visitare l'artista nella sua abitazione a Neverland e prese parte al video di You Rock My World (così come fece anche Brando). Altri amici di Jackson furono Kathy Hilton, Shirley Temple, Whitney Houston e Aaron Carter.[28]
Ebbe anche alcune amicizie che si interruppero per alcuni fraintendimenti come quella col cantante britannico Paul McCartney, che all'inizio degli anni Ottanta era uno degli amici più cari di Jackson, al punto che i due arrivarono a registrare insieme tre canzoni: The Girl Is Mine, Say Say Say e The Man, ma dopo l'acquisizione di Jackson del Catalogo ATV, che conteneva i diritti di pubblicazione della maggior parte del materiale dei Beatles, i due smisero di parlarsi per molti anni.[29] Anche il regista hollywoodiano Steven Spielberg venne definito dal Re del Pop negli anni Ottanta come uno dei suoi migliori amici; il regista lo chiamò per registrare l'audiolibro di E.T. l'extra-terrestre nel 1982 e apparve in seguito in un cameo nel videoclip di Jackson per il singolo Liberian Girl nel 1989, ma, dopo che il progetto Hook, che avrebbe inizialmente visto come protagonista Jackson invece che l'attore Robin Williams, non andò in porto, l'amicizia tra i due si incrinò.[30]
I possedimenti
modificaResidenze
modificaEncino
modificaMichael visse fino al 1988 con la sua famiglia a Encino, al 4641 di Hayvenhurst Avenue.[31][32][33][34][35][36] Tuttavia già a metà degli anni Ottanta il padre Joe vendette l'abitazione a Michael, che la fece rinnovare.[37] Jackson iniziò a riempire l'abitazione di manichini che, come dichiarato dallo stesso cantante alla rivista Rolling Stone, lo aiutavano a combattere la solitudine e di animali esotici tra cui una giraffa, tanto da creare problemi al vicinato.[38] Queste indiscrezioni fecero molto scalpore tra i mass media dell'epoca e i tabloid inglesi gli affibbiarono il soprannome "Wacko Jacko" (Jacko il matto), presto detestato dal cantante.[39]
Neverland Ranch
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Nel 1983 Michael Jackson fu ospite nel Sycamore Valley Ranch di Los Olivos, dove l'amico e collega Paul McCartney soggiornava per le riprese del videoclip della canzone Say Say Say realizzata in duetto. Michael Jackson, che da tempo stava cercando un po' di indipendenza dalla sua numerosa famiglia, acquistò l'enorme tenuta, che trasformò parzialmente in un grande parco di divertimenti privato.[31][32][33][34][35][36]
Cataloghi musicali
modificaATV Music Publishing
modificaNel 1985 Jackson si aggiudicò, ad un'asta, per 47,5 milioni di dollari, la ATV Music Publishing, che deteneva i diritti di pubblicazione di quasi 4.000 canzoni compresa la maggior parte del materiale dei Beatles, circa 250 brani;[40][41] giorni prima, Paul McCartney aveva chiesto, senza successo, a Yōko Ono di unire le loro forze finanziarie per comprarla. Secondo i giornali ciò compromise la sua amicizia con Paul McCartney, mentre Jackson scrisse nel suo libro autobiografico Moonwalk che fu lo stesso McCartney a dargli l'idea. Dieci anni dopo, Sony Music pagò a Jackson una cifra stimata tra i 95 e i 110 milioni per metà dei diritti, formando una joint venture con l'artista denominata Sony/ATV, di cui Jackson deteneva il 50%.[42][43]
Negli anni il catalogo Sony/ATV si è ingrandito sino ad includere mezzo milione di canzoni tra cui titoli di Bob Dylan, Elvis Presley, Eminem e altri artisti, fino a raggiungere il valore di oltre un miliardo di dollari.[42] Nel 2016 i proprietari dell'Estate di Michael Jackson hanno venduto per 750 milioni di dollari i diritti del 50% di Jackson alla Sony Music, che è ora l'unica proprietaria del catalogo.[43]
Mijac Music
modificaJackson possedeva un catalogo personale chiamato Mijac Music che, oltre ai diritti delle sue canzoni, conteneva i diritti di moltissime canzoni di artisti quali Sly & the Family Stone, Jerry Lee Lewis, Jackie Wilson e Ray Charles. Nel 2024 la Sony Music Group ha concluso un accordo con gli esecutori testamentari per acquistare metà del catalogo personale di Michael Jackson, che secondo alcune fonti varrebbe oltre 1,5 miliardi di dollari.[44] Sony ha offerto dai 600 ai 750 milioni di dollari per la sua quota dei diritti ma la madre di Jackson, Katherine, beneficiaria del patrimonio, si è rivolta al tribunale per impedire che parte del catalogo musicale di suo figlio venisse venduto alla Sony, asserendo che la vendita andrebbe contro i desideri espressi nel testamento di suo figlio. La corte d’appello ha respinto l’argomentazione della donna.[45]
Attivismo e filantropia
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Jackson fu anche un attivista e filantropo.[46][47] Entrò nel Guinness dei primati come l'artista ad aver supportato il maggior numero di associazioni benefiche di sempre; si stima avesse donato in beneficenza oltre 500 milioni di dollari.[48] Ricevette anche molti altri riconoscimenti in campo umanitario, tra cui due lauree honoris causa in Lettere dalla Fisk University e dalla United Negro College Fund nel 1988,[49] e una laurea honoris causa in Lettere e Pedagogia dall'Università di Oxford nel 2001.[50]
Nel 1984, dopo aver subito ustioni di terzo grado mentre girava uno spot della Pepsi, il cantante decise di non far causa e donò il suo risarcimento, stimato intorno agli 1,5 milioni di dollari, al Brotman Medical Center di Culver City chiedendo che venisse creato un centro ustionati che venne chiamato Michael Jackson Burn Center in onore alla donazione del cantante.[51] Sempre lo stesso anno donò tutti i suoi guadagni personali derivanti dal Victory Tour, oltre 5 milioni di dollari, in beneficenza.[52] Nel 1986, Jackson donò $1,5 milioni per istituire le borse di studio Michael Jackson presso lo United Negro College Fund, aiutando centinaia di studenti a frequentare il college.[53] Grazie a questo, nel 1988 la UNCF premiò l'artista durante il loro 44º gala annuale con il massimo onore, il Fredrick D. Patterson Award.[49]
Nel corso degli anni 80 l'artista continuò a elargire donazioni a molti enti benefici tra i quali l'UNESCO, l'NAACP, la Fondazione per l'infanzia Ronald McDonald e la Make-A-Wish Foundation. Il 16 luglio 1988, prima di un concerto allo stadio di Wembley, Jackson incontrò il Principe di Galles e sua moglie la Principessa Diana Spencer e consegnò loro un assegno da 150.000 sterline per il The Prince's Trust e uno da 100.000 sterline per l'ospedale pediatrico di Great Ormond Street.[54]
Nel 1992 fondò la Heal the World Foundation, un'organizzazione no profit che si occupava di combattere la povertà, la fame, la violenza, la malattia e l'inquinamento in tutto il mondo; l'intero incasso del Dangerous World Tour fu devoluto alla fondazione.[55] Numerose le sue attività: donazioni di approvvigionamenti e pacchi dono per i bambini di Sarajevo colpiti dalla guerra, distribuzione di vaccini, distribuzioni di migliaia di dollari in giocattoli, cibo e viveri in vari ospedali, finanziamento per un trapianto di fegato a un bambino ungherese.[56][57] In Italia si ricorda la donazione fatta dall'associazione alla partita del Cuore della Nazionale Cantanti.[58] Molte donazioni rimangono sconosciute.[59][60]

Nel 1993 fondò insieme all'ex presidente Jimmy Carter Heal L.A., associazione volta a prevenire l'uso di droghe e a gestire servizi medici ed educativi per i giovani nelle zone più disagiate di Los Angeles.[61][62][63]
Nel 1999 organizzò due concerti benefici, i Michael Jackson & Friends, per raccogliere fondi per le vittime della Guerra del Kosovo, per la Croce Rossa, per la Nelson Mandela Children Foundation e per l'UNESCO.[64]
Nel 2001, con l'aiuto del rabbino e scrittore Shmuley Boteach, fondò Heal the Kids, associazione che si prefiggeva di aiutare i bambini in difficoltà e le loro famiglie.[65] Nell'ottobre dello stesso anno organizzò il concerto benefico United We Stand, per i famigliari delle vittime degli attentati dell'11 settembre.
Jackson scrisse inoltre alcuni pezzi i cui ricavati andarono in beneficenza; We Are the World nel 1985 per le popolazioni affamate dell'Africa orientale,[66] Heal the World nel 1991 ed Earth Song nel 1995, i cui profitti furono destinati alla Heal the World Foundation, e What More Can I Give nel 2001 per le famiglie delle vittime degli attentati dell'11 settembre.
Jackson fu anche un attivista per i diritti degli animali. Nel 1983, salvò una decina di scimmie da esperimenti. Una di queste, Bubbles, andò a vivere con lui nella villa di Encino prima e a Neverland in seguito, assieme ad altre decine di animali.[67] Vinse anche due Genesis Award per il suo impegno nel sensibilizzare l'opinione pubblica sui problemi degli animali, rispettivamente nel 1988 per il video di Man in the Mirror e nel 1996 per il video di Earth Song.[68]
Altri progetti benefici rimasero però incompiuti, come le canzoni From the Bottom of My Heart, scritta per raccogliere fondi per le vittime dell'uragano Katrina,[69][70][71] e I Have This Dream, o l'associazione benefica Go For Your Dreams creata nel 2003 e il cui progetto venne abbandonato all'arrivo delle nuove accuse di molestie.[72]
Nel suo testamento il cantante lasciò indicazioni che circa il 20% del suo patrimonio fosse devoluto ad opere benefiche.[73][74]
Condizioni di salute e interventi chirurgici
modificaIl colore della pelle di Jackson, nera per l'intera durata della sua giovinezza, cominciò a schiarirsi di anno in anno, a partire dai primi anni '80. Nel 1986 gli fu diagnosticata una rara e acuta forma di vitiligine,[75] cosa poi confermata da un'ulteriore autopsia effettuata dopo la sua morte.[76] Ciononostante, Jackson non lo dichiarerà pubblicamente fino al 1993, durante la famosa intervista con Oprah.[77] Per questo motivo i media dell'epoca criticarono Jackson per la presunta volontà di "sbiancare" la sua pelle creando questa leggenda metropolitana che lo avrebbe accompagnato per tutta la vita.[78] All'epoca, Rolling Stone bollò molti di questi scandali come "trovate pubblicitarie":[38]
Essendo sbiancato nella maggior parte del corpo, dal 1984 Jackson si era sottoposto ad alcune terapie uniformanti della pelle (depigmentazione tramite monobenzone o idrochinone) con il proprio dermatologo di fiducia, il dottor Arnold Klein.[79] Jackson soffriva inoltre di lupus discoide.[80][81][82] Queste patologie causano elevata fotosensibilità ai raggi solari (per proteggersi dai raggi solari spesso andava in giro con un ombrello, con occhiali da sole, guanti e mascherina chirurgica) e danni cutanei (in particolare il lupus), specie al viso, oltre che alopecia. Le altre malattie che gli furono attribuite sono sempre state smentite.[83][84][85]
Inoltre le ustioni di secondo e terzo grado al cuoio capelluto, subite durante l'incidente sul set dello spot Pepsi nel 1984, gli provocarono dolori ed emicranie che lo afflissero per il resto della vita, portandolo a dover fare uso di antidolorifici fino a diventarne dipendente e a subire interventi chirurgici come trapianti e l'espansione tissutale del cuoio capelluto,[86] per i dieci anni successivi.[87] Nel 1999 ebbe un incidente sul palco mentre si esibiva sopra ad una struttura simile ad un ponte sollevata a diversi metri da terra, che precipitò improvvisamente schiantandosi e provocandogli problemi alla schiena che sarebbero durati per il resto della vita.[88][89]
Durante i tour e il processo Jackson soffrì inoltre di stress e di insonnia. Fu proprio per tentare di curare l'insonnia, divenuta cronica, che accettò di farsi somministrare diverse benzodiazepine e il propofol, l'anestetico che causò la sua morte nel 2009.[90]
Circolò anche la voce secondo cui il cantante stesse prendendo ormoni per mantenere la sua voce acuta, che si fosse sottoposto alla castrazione e che stesse subendo un'operazione di cambio di sesso: quest'ultima voce incominciò a circolare già nel 1977.[91]
Leggende metropolitane
modificaSi sparse la voce che Jackson dormisse in una camera iperbarica e che avesse tentato di acquistare lo scheletro di Joseph Merrick, l'uomo elefante, notizie sempre smentite dall'artista. Le notizie, a quanto pare, erano state diffuse dal suo manager di allora, Frank Di Leo, che fu quindi licenziato al termine della promozione di Bad.[92]
Procedimenti giudiziari
modificaAccuse di plagio
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Michael Jackson venne accusato di plagio da alcuni artisti, tra i quali il cantante italiano Al Bano nel 1992:[93] Il cantante ritenne che il brano Will You Be There del 1991 fosse un plagio di I cigni di Balaka, canzone di Al Bano e Romina Power del 1987. Inizialmente i periti diedero ragione ad Al Bano,[94] pertanto l'album Dangerous, in cui la canzone di Jackson era contenuta, venne sequestrato in tutta Italia ma in seguito il Tribunale annullò il sequestro, lasciando sospesa la decisione rispetto al reato di plagio.[95] Il 20 novembre 1997 la prima sezione del Tribunale civile di Milano stabilì che non c'era stato alcun plagio vero e proprio da parte di Jackson, ma che il suo pezzo e quello di Al Bano erano "privi di originalità" in quanto entrambi vagamente ispirati da un vecchio pezzo blues statunitense chiamato Bless You (For Being An Angel), considerato come la più probabile fonte d'ispirazione dei due artisti, il cui copyright era di proprietà della Sony,[96][97][98][99] di cui Jackson era divenuto nel frattempo comproprietario, essendosi fusa nel 1995 con la ATV, il catalogo di edizioni musicali di proprietà dello stesso Jackson. Per questo motivo, la stessa Sony citò in giudizio entrambi i cantanti, proprio con l'accusa di plagio del brano originale. Secondo alcuni, tra cui l'esperto di plagi Michele Bovi,[96] tale mossa fu una strategia appositamente architettata dalla difesa di Michael Jackson al fine di indebolire l'accusa di Al Bano,[98] essendo la Sony in gran parte posseduta dallo stesso Jackson, e perciò tendenzialmente favorevole a privilegiare gli interessi del suo stesso comproprietario, in una sorta di conflitto di interessi non dichiarato. Al Bano fu condannato a pagare le spese legali della causa sostenute dalla Sony, mentre a Jackson furono addebitate quelle processuali.[97]
In seguito si giunse a determinare che i due artisti, a loro reciproca insaputa, avevano creato il loro rispettivo pezzo tramite delle normali conoscenze di ascolto personale. Pertanto, tutte le spese processuali furono poste a carico del soccombente Al Bano, che aveva inaugurato il contenzioso. A questo punto la strada del contenzioso, che avrebbe portato al passo finale della Cassazione, fu interrotta da un accordo tra le due parti. Secondo quanto affermato dallo stesso Al Bano, i due avevano in programma di realizzare un concerto benefico insieme a favore dei bambini maltrattati nel mondo. Il concerto non ebbe mai luogo, in quanto poco dopo Michael Jackson fu colpito da delle nuove accuse di presunta pedofilia.[100][101]
Il 14 marzo 2001 si concluse anche il procedimento penale di Roma: i giudici della III sezione della Corte d'Appello di Roma ribaltarono la sentenza di primo grado del maggio 1999, assolvendo Michael Jackson dal reato di plagio «perché il fatto non sussiste».
Altra canzone accusata di plagio fu You Are Not Alone, scritta da R. Kelly.[102] La canzone venne accusata di essere un plagio di If We Can Start All Over del 1993 dei fratelli belgi Eddy e Danny Van Passel. Kelly, autore del brano, e la Sony Music persero la causa e venne stabilito che tutti i ricavi delle vendite del singolo You Are Not Alone in Belgio fossero ceduti ai due fratelli.[103]
Accuse di molestie
modificaLe accuse del 1993
modificaIl 23 agosto 1993, mentre Jackson si trovava a Bangkok per il Dangerous World Tour, fu accusato per la prima volta di molestie sessuali su minore: Evan Chandler, dentista di Beverly Hills, lo accusò di abusi sessuali su suo figlio Jordan (detto Jordie o Jordy), allora tredicenne.[104] Chandler formalizzò l'accusa in sede civile e non penale, con lo scopo di ottenere da Jackson un risarcimento in denaro. In seguito alle accuse, la Pepsi-Cola, all'epoca sponsor del cantante, risolse il contratto per l'impatto mediatico negativo che aveva travolto l'immagine di Jackson, che fu costretto a cancellare metà delle date del Dangerous World Tour e poi a sospenderlo del tutto.[105]
Pochi giorni dopo la fine del tour, Jackson ammise che era diventato dipendente dagli antidolorifici e decise di andare in una clinica di riabilitazione. Il 22 dicembre Jackson rispose via satellite da Neverland dichiarandosi "totalmente innocente". Il 25 gennaio 1994 all'accusatore fu versata una imprecisata somma di denaro, stimata intorno ai 20 milioni di dollari. I legali di Jackson dovettero giungere all’accordo poiché rivelare la difesa nell’udienza in tribunale avrebbe pregiudicato un eventuale processo penale.[106] Il cantante non denunciò in sede legale i Chandler per estorsione ma pretese che la sua totale estraneità ai fatti per i quali veniva accusato fosse messa nero su bianco nel documento che successivamente fu depositato in tribunale. La risoluzione extra giudiziale della causa civile non impediva in alcun modo alla famiglia di procedere con una ulteriore causa penale.[107]
Soltanto in seguito si venne a sapere di telefonate che dimostravano l'innocenza di Jackson: in esse Evan Chandler parlava con il suo avvocato dicendo che voleva distruggere sua moglie, amica del cantante, e lo stesso Jackson perché non gli aveva prestato dei soldi, dichiarando inoltre di non curarsi dell'impatto che quest'azione avrebbe potuto avere su suo figlio.[108][109] Negli anni seguenti lo stesso Jordan Chandler denunciò suo padre per tentato omicidio, ottenendo addirittura un'ordinanza restrittiva nei suoi confronti nel 2005 dopo aver rifiutato di testimoniare contro Jackson nel processo che lo vedeva coinvolto al tempo. Secondo alcune voci mai confermate e secondo le testimonianze riportate nel documentario del 2019, Square One, il ragazzo stesso avrebbe ammesso ad alcuni amici di università, in seguito alle seconde accuse mosse contro Jackson dalla famiglia Arvizo, di non aver mai subito delle molestie da parte dell'artista, elogiando Jackson e affermando che non ha mai creduto che il cantante potesse mai fare del male ad un bambino.[110][111] Il 5 novembre 2009, cinque mesi dopo la morte di Jackson, il padre del ragazzo fu trovato senza vita dopo essersi sparato con una pistola nel suo appartamento nel New Jersey.[112][113]
Le accuse del 2003 e il processo
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A partire dal maggio 2002, Michael Jackson permise a una troupe televisiva capeggiata dal giornalista inglese Martin Bashir di seguirlo ovunque andasse. Nel febbraio del 2003 fu mandato in onda Living with Michael Jackson: in una scena, si vedeva Jackson mano nella mano con Gavin Arvizo,[114] allora tredicenne malato di cancro, nella quale il cantante ammise di aver condiviso con lui la stanza da letto, ma non il letto.
Questo causò qualche protesta tra i detrattori di Jackson a causa delle precedenti accuse. Jackson si sentì tradito dal montaggio che Bashir diede al documentario e lo accusò di averlo mostrato in maniera distorta.[115] Ciò fu dimostrato anche durante il processo che il cantante dovette subire per molestie su minore, in quanto gli spezzoni tagliati da Bashir furono proiettati in aula.[116][117]
Dopo la messa in onda del documentario, l'ufficio del procuratore della contea di Santa Barbara incominciò un'indagine penale. Il Dipartimento di Polizia di Los Angeles e il Servizio per la Protezione dei Bambini (DCFS) arrivarono alla conclusione che le accuse di molestia erano infondate.[118] Alla stessa conclusione arrivò l'FBI, che aveva aperto un'inchiesta.[119] Inizialmente la famiglia del giovane coinvolto nel documentario difese Jackson; in seguito disse agli investigatori che il cantante si era invece comportato impropriamente ma, secondo loro, solo dopo e non prima della messa in onda del documentario, causando qualche dubbio sulla veridicità delle accuse.
Tuttavia, il 19 novembre 2003, mentre Jackson era a Las Vegas per girare il video del suo nuovo brano One More Chance, la polizia di Santa Barbara perquisì il Neverland Ranch e spedì al cantante un mandato d'arresto per presunti abusi sessuali su minori.[120] Jackson fu arrestato con a carico sette capi d'imputazione per presunte molestie su minore e due accuse per somministrazione di un agente intossicante ad Arvizo.[114]
Il Processo a Michael Jackson ebbe inizio il 31 gennaio del 2005 a Santa Maria e durò fino alla fine del maggio seguente. Il 13 giugno 2005 Jackson fu assolto con formula piena da tutte le accuse. Durante il procedimento si scoprì che Janet Arvizo, madre di Gavin, era già stata citata in tribunale per frode fiscale nei confronti dello stato. Ci furono numerosi testimoni che dimostrarono come la donna avesse cercato di estorcere i soldi allo Stato, alle compagnie assicurative e ad altri personaggi famosi. Il 15 novembre 2001, la donna presentò una richiesta per avere accesso all'assegno dell'assistenza sociale, dicendo di non avere nessuna fonte di reddito. Dieci giorni prima, invece, la donna e la sua famiglia avevano incassato 152 000 dollari da J. C. Penney, in seguito ad una denuncia per maltrattamenti avviata contro la catena di grandi magazzini, durante il quale Gavin Arvizo aveva già testimoniato il falso sotto giuramento. Dopo il processo e l'assoluzione di Jackson, Janet Arvizo fu processata e condannata per frode fiscale.[121][122][123][124]
Leaving Neverland e accuse postume
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Nel gennaio 2019 fu presentato al Sundance Film Festival il documentario Leaving Neverland diretto dal regista britannico Dan Reed, dove due uomini di nome Wade Robson e James Safechuck, e le loro famiglie, descrivono i loro rapporti con Jackson. Il film prende vita in seguito alle accuse dei due protagonisti negli anni successivi alla morte del cantante: infatti, nonostante le loro testimonianze passate, in cui avevano affermato che Jackson fosse innocente, Safechuck e Robson ritrattarono, accusando il cantante di aver abusato sessualmente di loro quando erano bambini; non vennero presentate però prove materiali a sostegno di tale accusa. I presunti abusi sarebbero avvenuti nella residenza di Jackson, il Neverland Ranch, e nel suo appartamento privato a Century City, entrambi in California.[125]
Il documentario suscitò scalpore in tutto il mondo e molte polemiche tra innocentisti e colpevolisti: generò un'ondata negativa, da un lato nei confronti di Jackson, dall'altro contro i canali che avevano trasmesso il documentario. Ciò causò un riesame della sua eredità artistica e come essere umano[126] ma anche un ritorno di interesse nei suoi confronti: molte sue canzoni e suoi album rientrarono in alcune classifiche del mondo.[127]
Dalla messa in onda del documentario alcuni giornalisti, fan e familiari dell'artista hanno notato incongruenze nelle date ricordate dagli accusatori e nelle varie ricostruzioni, che metterebbero in dubbio la veridicità dei fatti e la credibilità delle accuse a Jackson.[128][129][130] Nel 2023 il caso è stato riaperto, con Robson e Safechuck intenzionati a portare l'Estate in tribunale, e questa volta la loro richiesta non è stata rigettata.[131][132]
Nel settembre del 2024 un ex-affiliato dell'Estate minacciò di rilasciare "nuove accuse sul cantante" se non fosse stato ripagato di 213 milioni di dollari; l'uomo, denunciato dall'Estate per estorsione e per non aver osservato un precedente accordo sulla privacy, ritirò le accuse.[133]
Note
modifica- ^ (EN) Katherine Jackson, su Biography.com. URL consultato il 15 aprile 2017.
- ^ Jermaine Jackson, You Are Not Alone: Michael, Through a Brother's Eyes, HarperCollins, 2011, ISBN 978-1-4516-5156-0.
- ^ Taraborrelli, p. 14
- ^ George, p.20
- ^ (EN) Michael Jackson’s House - Gary, IN, su Yelp. URL consultato il 15 aprile 2017.
- ^ Michael Jackson & Lisa Marie Presley in London (1997), su youtube.com.
- ^ file_photos_celebrity_divorces_according_to_u_k_tab, su Contactmusic.com, 15 ottobre 2008. URL consultato il 12 dicembre 2020.
- ^ Michael Jackson & Lisa Marie Presley: Kiss in L.A. (1998), su youtube.com.
- ^ Beverly Hills CA Michael Jackson And Lisa Marie Presley Share An… | Getty Images Canada | 1141874, su gettyimages.ca. URL consultato il 12 dicembre 2020 (archiviato dall'url originale il 27 agosto 2011).
- ^ (EN) Lynn Hayes, Astrological Musings, Birth Certificates Found For Michael Jackson's Children, su Astrological Musings, 26 luglio 2009. URL consultato il 16 dicembre 2025.
- ^ Il nome Prince fa parte del suo nome legale, a differenza del fratello Michael Joseph Jr., che lo possiede solo come soprannome.
- ^ "Living with Michael Jackson" Excerpts from the programme transcript (from ITV.com), su mjshouse.com. URL consultato l'11 maggio 2024.
- ^ Jackson: Omer Bhatti è il figlio segreto?, su starlettime.com. URL consultato il 18 maggio 2010.
- ^ Michael Jackson: Omer Bhatti non è suo figlio, su haisentito.it. URL consultato il 18 maggio 2010 (archiviato dall'url originale il 1º giugno 2010).
- ^ (EN) Tatum contradicts Jackson seduction story, su Irish Examiner, 17 ottobre 2004. URL consultato il 14 febbraio 2026.
- ^ (EN) Caroline Goddard, Caroline Goddard, Whitney's Michael Jackson obsession, su SheKnows, 30 aprile 2012. URL consultato il 14 dicembre 2020.
- ^ (EN) Castina Watson, Castina Watson, Whitney and Michael Almost Had It All, su SheKnows, 23 febbraio 2012. URL consultato il 14 dicembre 2020.
- ^ Michael Jackson, su Who's Dated Who?. URL consultato il 9 gennaio 2020.
- ^ (EN) Discover All of Michael Jackson's Girlfriends, su Zimbio, 26 gennaio 2012.
- ^ (EN) 9 Things We Learned About Michael Jackson and Elizabeth Taylor’s Obsessive Friendship From New Joint Biography, su Vulture.
- ^ Michael Jackson, Moonwalk, Doubleday, 1988, ISBN 0-434-37042-8.
- ^ (EN) Eredità di Michael Jackson: il Re del pop lascia tutto a mamma Katherine, ai tre figli e ad associazioni benefiche. Il padre Joe è fuori dal testamento, 30 giugno 2009. URL consultato il 4 marzo 2011.
- ^ (EN) Liz Taylor says Jackson is innocent, su TODAY.com, 23 novembre 2003. URL consultato il 14 febbraio 2026.
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