Lobo
Lobo sulla copertina di Lobo n. 25 (2015), disegni di Alex Horley
UniversoUniverso DC
Lingua orig.Inglese
Autori
EditoreDC Comics
1ª app.giugno 1983
1ª app. inOmega Men (Vol. 1[1]) n. 3
Editore it.Play Press
app. it.dicembre 1991
app. it. inAmerican Heroes n. 2
Interpretato davedere altri media
Voce orig.vedere altri media
Voce italianavedere altri media
Caratteristiche immaginarie
Alter egoimpronunciabile
Soprannome
  • L'Uomo
  • 'Bo
  • Maestro Sfrakatzatore
  • Mister Machete
  • Ultimo Czarniano
  • Flagello del Cosmo
  • El Cazadores
Specieczarniano[5]
SessoMaschio
Etniaapolide
Luogo di nascitaPaz,[2] Czarnia[3]
Data di nascita1599[4]
Professionecacciatore di taglie
Poteri
Affiliazione

Lobo[N 1] è un personaggio dei fumetti statunitensi creato da Roger Slifer (testi) e Keith Giffen (concetto e disegni),[6] pubblicato dalla DC Comics. La sua prima apparizione avviene in Omega Men (Vol. 1[1]) n. 3 (giugno 1983).[7][8]

Cacciatore di taglie e mercenario intergalattico originario del pianeta Czarnia, Lobo è famigerato e temuto in tutto l'Universo DC per lo smodato sadismo e l'estrema violenza, tanto da aver sterminato tutta la sua razza per divertimento rendendosi di fatto "l'Ultimo Czarniano" (The Last Czarnian);[9] dotato di forza sovrumana e della capacità di rigenerarsi anche da una singola cellula,[10] tra i numerosi soprannomi attribuitigli, i principali sono "l'Uomo" (The Main Man),[N 2] "Maestro Sfrakatzatore" (Master Frag), "Mister Machete", "Flagello del Cosmo" (Scourge o' the Cosmos), "El Cazadores" o il vezzeggiativo 'Bo. Originariamente introdotto come un semplice criminale incallito, negli anni '90 è stato reinventato come protagonista di un ciclo di storie caratterizzate dallo stile grafico eccessivo e dinamico di Simon Bisley,[11] che ha contribuito a ridefinire il personaggio aumentandone significativamente la popolarità[12][13] e rendendolo una sorta di parodia della tendenza verso le storie di supereroi "cupe e grintose" dell'età moderna, pur riscuotendo un enorme successo proprio presso i fan del genere,[14] che lo ha portato, nel corso degli anni di pubblicazione, a comparire in svariate storie come una sorta di antieroe sui generis facente parte di gruppi quali L.E.G.I.O.N., Young Justice e Justice League.

Storia editoriale

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Lo stesso argomento in dettaglio: Pubblicazioni originali di Lobo (DC Comics).

Il personaggio di Lobo è stato ideato da Keith Giffen sulla base di una sua creazione dei tempi del liceo, Lunatik, fonte d'ispirazione anche per Ambush Bug,[15] ed è esordito sul numero 3 del primo volume[1] di Omega Men in una storia scritta da Roger Slifer e disegnata dallo stesso Giffen, datata giugno 1983.[7] Dopo una serie di apparizioni nella testata, concepita come spin-off di Green Lantern e Teen Titans, Lobo riscuote presso il pubblico un successo maggiore di quanto preventivato dagli autori ricomparendo, dopo l'evento crossover del 1985 Crisi sulle Terre infinite, sul numero 18 di Justice League International (ottobre 1988) e come comprimario sia nella serie L.E.G.I.O.N., edita per 75 albi da febbraio 1989 a settembre 1994, che nei primi sei numeri del suo seguito R.E.B.E.L.S. (novembre 1994-aprile 1995). In merito alla popolarità del personaggio, lo stesso Giffen ha dichiarato: «non ho idea del perché Lobo sia decollato... l'ho ideato come accusa all'archetipo di eroi come il Punitore o Wolverine, e in qualche modo è diventato il manifesto della violenza. Vai a capire».[6]

Nel 1990 è protagonista della miniserie in quattro numeri Lobo: L'ultimo czarniano (novembre 1990-febbraio 1991),[16] scritta da Giffen e Alan Grant coi disegni di Simon Bisley, il cui stile di vita da motociclista gioca un ruolo significativo nel plasmare il design del personaggio, infondendogli un'estetica rude e ribelle che finisce per risuonare coi fan[13] nonostante l'idea originaria di parodiare Wolverine.[17]

La miniserie, elogiata da pubblico e critica tanto da vincere il Comics Buyer's Guide Fan Award nel 1990,[19] porta alla realizzazione di numerose altre serie limitate e one-shot speciali: Lobo Paramilitary: Sangue a Natale (gennaio 1992) in cui viene assoldato dal Coniglietto Pasquale per uccidere Babbo Natale, Lobo è tornato (maggio-novembre 1992) dove muore in battaglia e, dopo essere stato cacciato dall'Inferno e aver devastato il Paradiso, ritorna in vita, Lobo: La fiammeggiante catena dell'amore (settembre 1992), ambientato in un harem, Lobo: Infanticidio (ottobre 1992-gennaio 1993), in cui uccide i suoi figli illegittimi, Lobo Convention Special (settembre 1993), parodia delle convention di fumetti, Gladiatori non-Americani (giugno-settembre 1993), in cui prende parte a uno show televisivo mortale, e Lobocop (febbraio 1994), parodia di Robocop.

Contemporaneamente ottiene una propria testata regolare, pubblicata da dicembre 1993 a luglio 1999, scritta da Grant e disegnata nel corso dei suoi 64 numeri, da artisti quali Val Semeiks, Carl Critchlow, Greg Luzniak, Ariel Olivetti, Alex Horley, Norm Breyfogle e, in un'occasione, lo stesso Giffen.

Dopo la chiusura della testata le apparizioni di Lobo nelle serie DC diventano più rare, fino a quando Peter David decide di farlo ringiovanire rendendolo un comprimario di Young Justice dal numero 20 fino al 38 (giugno 2000-dicembre 2001) dopodiché viene riportato all'età adulta e reso protagonista della miniserie in sei numeri Lobo Unbound (agosto 2003-maggio 2004), scritta da Giffen e disegnata da Alex Horley. Negli anni successivi, oltre a comparire in varie pubblicazioni interaziendali con The Mask, Giudice Dredd e Authority, il personaggio è stato uno dei protagonisti della serie settimanale 52.

Con l'iniziativa editoriale The New 52, Cullen Bunn realizza una nuova iterazione di Lobo, più esile, dai capelli corti e con segni blu fluorescenti sul viso anziché neri, tale versione del personaggio diviene protagonista di un terzo volume[1] omonimo pubblicato a partire da ottobre 2014[20][21] e cancellata a dicembre 2015 dopo 13 albi[22] a causa dello scarso gradimento da parte dei fan, che spinge l'editore a ripristinare l'incarnazione precedente con il rilancio delle testate di Rinascita,[23] rendendolo uno dei personaggi principali delle testate dedicate alla Justice League, a partire dal quarto volume[1] di Justice League of America.

Una nuova serie regolare dedicata a Lobo, scritta da Skottie Young ed illustrata da Jorge Corona, è stata annunciata per marzo 2026.[24]

Edizioni in lingua italiana

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In Italia sia gli speciali che la prima serie regolare dedicata a Lobo sono stati pubblicati per la prima volta da Play Press,[25] in una serie omonima iniziata nel marzo 1994, con un formato spillato da 72 pagine, inizialmente insieme a storie di L.E.G.I.O.N., Lanterna Verde, R.E.B.E.L.S. e Stelle Scure per poi dedicarsi esclusivamente al personaggio dal numero 24, riducendo il formato a 32 pagine con l'aggiunta di vari editoriali e articoli d'accompagnamento, adottando una carta sottile per i primi quattro numeri ed una normale per il resto della serie, conclusasi nel luglio 1997 col numero 37 e seguita da Lobo nuova serie a partire dall'agosto dello stesso anno, tornando al formato spillato da 72 pagine, con due storie di Lobo e una di Hitman. Sebbene con lo scarseggiare del nuovo materiale su Lobo siano poi state aggiunte storie de Lo Skatzato e di Vext, per poi venir conclusa col numero 34 nel giugno 2000, a un anno di distanza dalla chiusura della serie regolare statunitense. Negli anni successivi la casa editrice ha poi ristampato varie storie del personaggio in speciali da libreria mentre, quando Planeta DeAgostini ha acquisito i diritti di pubblicazione dei fumetti DC in Italia, ha ristampato le prime storie di Lobo a cadenza mensile a partire da ottobre 2007.

RW Lion ha ripubblicato le storie classiche di Lobo sulla serie DC Universe Presenta dal giugno 2013[26] a quello del 2015[27] e Lobo: Scatenato in un albo speciale di luglio 2016.[28] Dal 2020 in Italia i fumetti DC sono pubblicati da Panini Comics, che ha ripubblicato a sua volta le avventure del personaggio in formato cartonato.

Biografia del personaggio

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Post-Crisi

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Lo stesso argomento in dettaglio: Crisi sulle Terre infinite.
Lobo sulla copertina di Lobo n. 1 (2013), disegni di Simon Bisley

Nato nel 1599[4] a Paz,[2] sul pianeta Czarnia,[3] da una razza di immortali utopicamente pacifici, l'individuo noto come "Lobo" – ossia "colui che divora le tue budella e se la gode" in khundiano[29] – si distingue sin dalla nascita da tutti i suoi simili per lo smodato amore per violenza e massacro, tanto da decidere di sterminare tutta la popolazione del pianeta, a soli 18 anni,[4] così da essere unico in tutto il cosmo;[30] in seguito, Lobo diviene un cacciatore di taglie intergalattico,[31] distinguendosi per spietatezza, ferocia ed efficienza, ma anche per l'assoluta fedeltà alla parola data.[30] Nel corso della guerra tra l'impero della Cittadella e Euphorix, Lobo viene assoldato per rapire la regina euphoriana Kalista, scontrandosi perciò con gli Omega Men[31] ricevendo poi l'incarico di assassinare il loro leader[32] sebbene, al termine del conflitto, Re Primus di Euphorix lo assoldi per infiltrarsi nelle carceri della Cittadella e liberare alcuni loro prigionieri di guerra.[33] In tali istanze si presenta come un velorpiano, razza estinta dagli Psion.[5]

Assoldato da Manga Khan per assassinare tutta la Justice League International, Lobo si reca sulla Terra[29] scontrandosi con Big Barda e Guy Gardner[34] decidendo poi di restare al loro quartier generale fingendosi un alleato in attesa del momento migliore per agire,[35] sebbene Khan annulli il contratto prima che possa agire.[36] Tornato nello spazio, Lobo scopre che alcuni suoi delfini spaziali, unici esseri nell'universo per cui prova affetto, sono stati accidentalmente uccisi dalla L.E.G.I.O.N. di Vril Dox II,[37] che tuttavia riesce a calmare la sua furia offrendogli di proteggere tali creature in cambio dei suoi servigi,[38] proposta che Lobo accetta accompagnando il gruppo in varie missioni, sebbene in una di queste, sul pianeta Cairn, Dox lo avveleni compromettendo la sua capacità di moltiplicarsi[39][40] e in un'altra spezzi le gambe a uno dei membri,[41] collaborando con loro, lo czarniano provoca la destituzione del pirata spaziale Dagon-Ra.[42]

Tempo dopo, avendo sentito che Draaga si è recato sulla Terra per affrontare Superman,[43] Lobo scommette con un compagno di bevute di poter uccidere l'Ultimo figlio di Krypton e si dirige prima a Metropolis e poi alla Fortezza della solitudine[44] scontrandosi infine con Superman che, tuttavia, riesce a ingannarlo simulando la sua morte e allontanarlo.[45] In seguito, Lobo si allea con Mister Miracle per salvare dei delfini spaziali catturati da Manga Kahn,[46] aiuta Guy Gardner ad infiltrarsi su Qward per rubare l'anello del potere appartenuto a Sinestro[47] e affianca Justice League International e Justice League Europe nello scontro con Despero per riscuotere la taglia sul suddetto.[48][49]

Dopo la resurrezione di Superman, Lobo si reca sulla Terra per affrontarlo nuovamente e dimostrarsi migliore di lui,[50] salvo rinunciare dopo che l'eroe kryptoniano lo aiuta a sconfiggere un'orda di alieni in cerca di vendetta verso lo czarniano per aver distrutto il loro pianeta.[51] A seguito dello scontro tra Superman e Mongul Il Giovane, Lobo si fa consegnare il secondo per riscuotere la sua taglia,[52] dopodiché Dox lo incarica di scortare Miss Tribb, sua insegnante delle elementari scampata al genocidio su Czarnia e minacciata dall'ente noto come Legione del decoro per aver scritto una biografia su Lobo,[30] che, pur malsopportando la situazione, la scorta incolume fino alla sede della L.E.G.I.O.N.[53] per poi assassinarla ed assicurarsi definitivamente il primato di ultimo czarniano, asserendo che il suo incarico fosse proteggerla "fino alla consegna".[54]

Lobo sulla copertina di Weird Worlds n. 1 (2012), disegni di Miguel Angel Sepulveda

Dopo lo scioglimento della L.E.G.I.O.N., Lobo torna a vagare il cosmo in libertà soffermandosi abitualmente all'Al's Diner per flirtare con la cameriera Darlene Spritzer e vivendo numerose avventure[55] fino a quando ritorna adolescente a causa di un incidente magico provocato da Klarion[56] e si unisce alla Young Justice accompagnandoli in missione su Apokolips,[57] dove viene ferito mortalmente da alcuni Parademoni generando due suoi cloni,[58] il primo dei quali prende nome "Slobo" e rimane col gruppo finché muore per il deperimento fisico dovuto alla sua natura di copia,[59] mentre l'altro, tornato adulto, riprende l'attività di mercenario fino a quando viene nominato arcivescovo della Chiesa del Triplo Dio-Pesce dall'entità stessa[60] e costretto a fare voto di non violenza, cosa che lo porta ad aiutare Starfire, Adam Strange e Animal Man, sperduti nello spazio,[61] aiutandoli a tornare sulla Terra in cambio del loro aiuto per sottrarle l'Occhio Smeraldo di Ekron[62] a Lady Styx[63][64][65] e servirsi dell'artefatto per assassinare il Dio-Pesce così da sciogliere il proprio voto.[66]

Un anno dopo, Lobo viene imprigionato all'Inferno da Neron, ma accidentalmente liberato da Etrigan e Blue Devil,[67] dopodiché viene assoldato dal Leader delle Lanterne Rosse Atrocitus per fingersi interessato alla taglia messa sulla sua testa[68] così da far si che questi sia soccorso dai Nuovi Guardiani Hal Jordan, Carol Ferris e Sinestro di modo da ottenere la loro fiducia, ricevendo come pagamento un anello del potere rosso[69] servendosi del quale, in seguito, milita brevemente nei R.E.B.E.L.S.[70]

New 52 e Rinascita

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Lo stesso argomento in dettaglio: The New 52 e Rinascita (DC Comics).

In seguito agli eventi di Flashpoint l'Universo DC viene completamente riscritto e rilanciato. Nella nuova realtà narrativa, Lobo è un cacciatore di taglie schiavista, che ha sterminato tutti i suoi simili all'infuori dell'amata principessa Sheba,[71] tuttavia un'ex-guardia reale sfuggita allo sterminio dopo aver commesso regicidio per aver scoperto il sovrano ad avvelenare il pianeta col suo sangue[72] si presenta come il "vero Lobo" dichiarando l'altro un impostore,[73] ma venendo successivamente imprigionato da Brainiac in una delle bottiglie contenute sulla sua astronave.[74] A seguito della nuova riscrittura della realtà di Rinascita il cacciatore di taglie intergalattico Lobo viene imprigionato in un carcere di masssima sicurezza per metaumani in Colorado e costretto da Maxwell Lord ad entrare nella Squadra Suicida impiantandogli una bomba nel cranio[75] che tuttavia Batman fa detonare per liberarlo,[76] portando lo czarniano ad unirsi brevemente alla Justice League in segno di riconoscenza[77] venendo imprigionato in un carcere spaziale, da cui evade assieme ad una sua figlia illegittima mezza terrestre, Crush.[78]

Caratterizzazione

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Lobo sulla copertina di Lobo n. 27 (2015), disegni di Alex Horley

Lobo è caratterizzato come un individuo profondamente malvagio che antepone a tutto la violenza brutale e insensata[30] nonché arrogante ed egoriferito fino al grottesco, tanto da non curarsi minimamente degli altri individui e concentrarsi esclusivamente sui propri piaceri personali,[10] unica eccezione alla sua crudeltà sono i delfini spaziali, verso cui invece nutre un profondo affetto.[29][79] Ritratto come volgare, rissoso e avverso in modo demenziale a tutto ciò che rappresenta i canoni di decenza e buon gusto,[8] Lobo è comunque contraddistinto da un severo codice d'onore personale e rispetto della parola data: una volta accettato un contratto, lo porta a termine a tutti i costi,[10][30] sebbene tenda ad interpretarli maliziosamente a suo favore.[54] La sua forza di volontà è tanto elevata da venire spesso raffigurata capace di piegare la realtà in modo caricaturale, tanto che in un'occasione, dopo essersi rasato i capelli, ha ordinato loro di ricrescere con tono perentorio venendo esaudito all'istante.[80] Fortemente edonista, quando non è intento in una caccia all'uomo vaga per il cosmo ubriacandosi, combattendo o andando a donne, ed è pressoché impossibile fargli cambiare idea su qualcosa se non facendo leva sul suo amore per donne o massacro.[10]

Lobo è un grande appassionato di musica metal, in particolare thrash metal,[30] tanto da aver partecipato a un festival musicale su Czarnia uccidendo, in preda all'impeto della musica, la sua band, i giudici e parte del pubblico,[3] oltre ad essersi fatto installare una micro radio nel cervello sintonizzata su Radio Cosmic Rock Zombie ordinandogli di trasmettere 24 ore su 24 il brano "Ho ucciso la mia gente (non è stato un incidente)" (I Killed My Folks (No Accident)) di Edipo Red (Oedipus Wrecks) per "darsi la carica" in battaglia[3] per poi distruggere l'emittente quando, dopo 30 anni, il nuovo DJ decide di trasmettere solo musica soul.[81]

Fisicamente è ritratto come un uomo dalla pelle bianco gesso, estremamente muscoloso, con occhi rossi privi di pupille attorniati da segni neri e capelli originariamente grigio-violetto ben pettinati,[31] successivamente sostituiti con una massa di capelli lunghi grigio-neri da rocker[30] o, occasionamente, dreadlocks.[82] Nelle sue prime apparizioni è stato raffigurato con una calzamaglia arancione e viola ma, in seguito, il suo abbigliamento tipico è divenuto quello comune ai motociclisti, con jeans, stivali e giacca di pelle nera.[29][30]

Il parlato del personaggio è contraddistinto da imprecazioni peculiari quali "Frag", "Feetal's Gizz" e "Bastich", rese in italiano da Play Press con "Katz", "Sfrakatzare" o "Santo katzinkanto" e "Fidiputt", mentre da Planeta DeAgostini con "Skratz" o "Skrakatz", "Mapporkos'krugno" e "'stardofigliodunkane".

Poteri e abilità

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Lobo affronta Superman sulla copertina di Superman vs. Lobo n. 1 (2022), disegni di Mirka Andolfo

Lobo possiede capacità fisiche sovrumane la cui portata però tende a variare enormemente a seconda degli autori, la sua forza sovrumana ad esempio in alcune circostanze è sufficiente a lanciare in aria un'auto sforzandosi,[83] mentre in altre ad affrontare ad armi pari individui come Superman[45] o Etrigan il Demone,[84] oltre ad estendersi alle sue gambe consentendogli di compiere balzi disumani in qualsiasi atmosfera planetaria o nello spazio aperto.[85] Nonostante in alcune istanze sia stato ferito da comuni proiettili,[86][83] in altre ha dimostrato di essere pressoché invulnerabile, poter sopravvivere ad esplosioni senza riportare danni, inoltre, anche qualora danneggiato possiede un fattore rigenerante grazie al quale le sue ferite si rimarginano in pochi istanti[10] potendo rigenerare interamente il proprio corpo da una singola goccia di sangue[62] tanto che, secondo Adam Strange, sconfiggere Lobo è impossibile[61] essendo questi a tutti gli effetti immortale, oltre a non invecchiare, poter sopravvivere nel vuoto cosmico, rigenerarsi e generare copie di sé stesso dal proprio sangue,[29] Lobo ha siglato un "contratto di immortalità" con l'aldilà poiché bandito sia dal Paradiso che dall'Inferno.[87] I suoi sensi sono inoltre estremamente acuti, in particolare il suo fiuto gli consente di localizzare la propria preda a intere galassie di distanza.[10]

Sebbene abilità come rigenerazione, creazione di cloni e sopravvivere in assenza di atmosfera siano doti comuni a qualsiasi czarniano[88] ogni altro potere in suo possesso è esclusivo di Lobo; la sua principale debolezza sono tuttavia i gas chimici, da cui viene tramortito con enorme facilità.[89][4]

Lobo sulla copertina di Lobo n. 1 (2021), disegni di Simon Bisley

Oltre alle sue capacità sovrumane, Lobo è in possesso di un intelletto geniale, avendo sviluppato in laboratorio delle creature capaci di estinguere la sua specie in una settimana,[30] e costruito egli stesso la sua moto spaziale equipaggiandola di numerose armi, casse per ascoltare musica mentre viaggia e un dispositivo che consente di parlare nel vuoto dello spazio,[90] inoltre parla correttamente 17897 lingue intergalattiche[60] ed è in grado di analizzare rapidamente le capacità del suo avversario individuandone i punti deboli.[89] Inoltre è un eccezionale combattente corpo a corpo, al pari di esperti quali Superman,[45] Batman,[91] Aquaman[92] e Etrigan[84] capace di utilizzare qualsiasi tipologia di arma e perfino servirsi di oggetti comuni come strumenti letali[93] sebbene la sua arma preferita sia un grosso uncino da sventramento collegato all'estremità di una lunga catena che tiene avvolta attorno al polso destro.[30]

Altre versioni

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Amalgam

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Lo stesso argomento in dettaglio: Amalgam Comics e Lobo il papero.

Nell'universo Amalgam, Lobo il papero (unione tra Lobo e Howard il papero) è uno spietato cacciatore di taglie alieno con le fattezze di un papero antropomorfo.[94]

Marvel contro DC

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Lo stesso argomento in dettaglio: Marvel contro DC.

Lobo compare nel crossover Marvel contro DC dove affronta l'X-Man Wolverine venendo sconfitto a causa del meccanismo utilizzato dalle due case editrici per decretare i vincitori, il voto dei lettori, grazie a cui un personaggio popolare come Wolverine ha facilmente prevalso su uno più di nicchia come Lobo, nonostante questi fosse oggettivamente il più potente tra i due, lasciando scettici i lettori.[95]

Elseworlds

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Lo stesso argomento in dettaglio: Elseworlds.

Il personaggio di Lobo è stato reimmaginato in diverse storie pubblicate sotto la linea narrativa Elseworlds:

Superman's Reign

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Nella realtà narrativa di Superman's Reign Rey Quinones è un soldato della U.S. Army nativo di Cuba unitosi all'unità dei Metal Men col nome in codice di "Lobo" ma che dopo la guerra ha un incidente d'auto che lo costringe su una sedia a rotelle.[101]

Gotham City Garage

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In Gotham City Garage, Lobo è un motociclista mercenario assoldato dal governatore Luthor.[102]

Altri media

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Cinema

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Lobo interpretato da Jason Momoa in Supergirl (2026)

Televisione

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Videogiochi

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Lobo appare nei seguenti videogiochi:

Nel 1996 la Ocean Software ha sviluppato un picchiaduro per Nintendo 64, Jaguar e Sega Genesis con protagonista Lobo,[132][133][134][135][136] ma, dopo un'anteprima su Nintendo Power, sono emersi vari bug e l'assenza di sonoro,[137][138][139] ed il progetto è stato abbandonato non venendo mai pubblicato[140][141][142] sebbene una community spagnola abbia rinvenuto il prototipo pubblicandone l'immagine ROM il 15 settembre 2009.[143]

Varie

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Influenza culturale

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  • Il personaggio di Bloodwulf, creato da Rob Liefeld per la Image nel 1993 è ispirato, sia nell'aspetto che nelle caratteristiche, a Lobo, il quale ha un breve cameo nella miniserie dedicatagli.
  • il brano "Killrendestroyfrag" dell'album Surprise... pubblicato a maggio 1999 dal gruppo metal canadese dei Blasting All Rotten Fuckers (B.A.R.F.) vengono descritte le gesta di Lobo.
  • L'anticonformismo e il disprezzo delle norme sociali del personaggio sono omaggiate nella canzone dela band hardcore brasiliana Dor De Ouvido "Lobo, O Maioral", distribuito nel loro album del 2003 Access of Denial.
  • Lobo compare in una gag visiva nel settimo albo della parodia di Dragon Ball, Dragon Fall, pubblicato il 1º aprile 2006 dai fumettisti spagnoli Alvaro Lopez e Nacho Fernandez.[151]

Merchandising

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Beast Kingdom, McFarlane Toys, Sideshow Collectibles, HeroClix, Iron Studios, DC Direct e LEGO, hanno realizzato action figures e altri prodotti di Lobo.[152][153][154][155][156]

Premi e riconoscimenti

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La miniserie Lobo: L'ultimo czarniano, ha vinto il Comics Buyer's Guide Fan Award nel 1990,[19] mentre la copertina del numero 4 di Lobo edita dalla casa editrice spagnola Ediciones Zinco, che riproduce quella del quarto albo di Lobo: The Last Czarnian, disegnata da Simon Bisley, è stata nominata al Premio Haxtur nel 1992.[157]

Note

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Esplicative
  1. ^ Nonostante in DC First: Superman/Lobo (luglio 2002) Superman sottolinei che "Lobo" sia il termine spagnolo per "lupo", il personaggio ha dichiarato di non conoscere il suddetto animale e, sin dallla sua prima apparizione post-Crisi sul numero 18 di Justice League International (ottobre 1988), viene rivelato si tratti di un termine khundiano per "colui che divora le tue budella e se la gode" (he who devours your entrails and thoroughly enjoys it) in quanto il suo vero nome czarniano è impronunciabile in qualsiasi linguaggio.
  2. ^ Tradotto "Primo Uomo" da Planeta DeAgostini nei primi 2 numeri di Universo DC: Lobo, salvo poi usare a loro volta la dicitura "l'Uomo" coniata da Play Press.
Bibliografiche
  1. ^ a b c d e f Il termine volume è usato in lingua inglese, in questo contesto, per indicare le serie, pertanto Vol. 1 sta per prima serie, Vol. 2 per seconda serie e così via.
  2. ^ a b Superman 2023 Annual (vol. 1) n. 1, ottobre 2023
  3. ^ a b c d Lobo (vol. 2) n. 0, ottobre 1994.
  4. ^ a b c d DCU Heroes Secret Files & Origins (vol. 1) n. 1, febbraio 1999.
  5. ^ a b Sul numero 10 di Omega Men, del gennaio 1984, la razza di Lobo viene menzionata per la prima volta definendolo un "velorpiano", ma dalla prima miniserie dedicatagli, il nome è stato modificato in "czarniano".
  6. ^ a b (EN) Rik Offenberger, Comic Book Biography: Keith Giffen, su Newsarama, 10 marzo 2006. URL consultato il 23 febbraio 2026 (archiviato dall'url originale il 25 maggio 2006).
  7. ^ a b (EN) Matthew K. Manning, 1980s, in DC Comics Year By Year A Visual Chronicle, Dorling Kindersley, 2010, p. 202, ISBN 978-0-7566-6742-9.
    «When space-bike-riding renegade Lobo made his debut during the "Citadel War" storyline in The Omega Men by Roger Slifer and artist Keith Giffen, he was hardly recognizable as the rebellious anti-hero who would become one of the best-selling DC characters of the 1990s.»
  8. ^ a b Lobo, su guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 3 ottobre 2017.
  9. ^ (EN) Robert Greenberger e Martin Pasko, The Essential Superman Encyclopedia, Del Rey, 2010, pp. 213–214, ISBN 978-0-345-50108-0.
  10. ^ a b c d e f (EN) Lobo, su DC Comics.
  11. ^ (EN) Simon Bisley's original Lobo No. 1 cover heads to auction for the first time, su artdaily.com.
  12. ^ (EN) The Powers And Abilities Of DC's Lobo Explained, su looper.com, 16 novembre 2022.
  13. ^ a b (EN) AN INTERVIEW WITH SIMON BISLEY (PART TWO), su thegutterreview.com, 18 settembre 2021.
  14. ^ (EN) Don Markstein, Lobo (1983), su Don Markstein's Toonopedia. URL consultato il 2 aprile 2020.
  15. ^ (EN) Daniel DeAngelo, The Not-Ready-For-Super-Team Players: A History of the Defenders, in Back Issue!, n. 65, TwoMorrows Publishing, luglio 2013, p. 10.
  16. ^ (EN) Lobo: The Last Czarnian, su DCU Graphic Novels, 5 maggio 2011 (archiviato dall'url originale il 5 maggio 2011).
  17. ^ (EN) Rik Offenberger, Comic Book Biography: Keith Giffen, su Newsarama, 25 maggio 2006. URL consultato il 3 marzo 2026 (archiviato dall'url originale il 25 maggio 2006).
  18. ^ (EN) Lobo's Greatest Hits, su DCU Graphic Novels, 1º febbraio 2010 (archiviato dall'url originale il 1º febbraio 2010).
  19. ^ a b (EN) CBG Fan Award winners 1982-present, su cbgxtra.com, 9 giugno 2005. URL consultato il 4 settembre 2009 (archiviato dall'url originale l'11 marzo 2007).
  20. ^ (EN) New 52's Lobo Gets Ongoing Series, Tragic Backstory, su escapistmagazine.com, 9 luglio 2014. URL consultato il 24 luglio 2014 (archiviato il 13 luglio 2014).
  21. ^ (EN) DC Comics: Lobo #1, su dccomics.com. URL consultato il 22 settembre 2014 (archiviato il 24 settembre 2014).
  22. ^ (EN) Albert Ching, Five DC Titles Set to End, Including 'Justice League United' and 'Lobo', su Comic Book Resources, 13 settembre 2015. URL consultato il 15 settembre 2015 (archiviato il 15 settembre 2015).
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