
Premio Nobel per la medicina 1945Sir Alexander Fleming (Darvel, 6 agosto 1881 โ Londra, 11 marzo 1955) รจ stato un medico, biologo e farmacologo scozzese, universalmente noto per avere scoperto l'enzima lisozima nel 1922 e la penicillina nel 1928, risultato che gli valse il Premio Nobel per la medicina nel 1945[1]. ร autore, inoltre, di numerosi articoli scientifici di batteriologia, immunologia e chemioterapia.
Biografia
modificaInfanzia e adolescenza
modificaAlexander Fleming nacque il 6 agosto 1881 a Darvel, in Scozia. A cinque anni iniziรฒ a frequentare una scuola di campagna, situata vicino alla sua fattoria. Dagli 8 ai 10 anni frequentรฒ la scuola di Darvel, cittร vicina, e successivamente a dodici l'accademia di Kilmarnock, importante cittร della contea d'Ayr. A quattordici anni si trasferรฌ a Londra, dove lo aspettavano alcuni fratelli, e insieme a Robert seguรฌ studi tecnici.
Dalla guerra del Transvaal agli studi di medicina
modificaNell'anno 1900 scoppiรฒ la guerra del Transvaal, nell'odierno Sudafrica. Alexander e i fratelli John e Robert si arruolarono come volontari nei London Scottish, reggimento composto esclusivamente da scozzesi. Ma il numero dei soldati era superiore alle richieste, e i Fleming non partirono per la guerra. In questo ambiente militare Alexander dimostrรฒ la sua bravura nello sport: fu un valente nuotatore, un eccellente giocatore di pallanuoto e un ottimo tiratore, abilitร che gli permisero di entrare nell'Inoculation Department, dove lavorรฒ per gran parte della sua vita. Alexander aveva 20 anni quando morรฌ suo zio John, da cui ricevette un'ereditร di 250 sterline che decise di spendere per studiare medicina.
Per entrare vi era necessitร di un diploma speciale per chi non aveva frequentato le scuole secondarie. Fleming studiรฒ e superรฒ brillantemente l'esame, tanto da risultare il migliore in tutto il Regno Unito (luglio 1901). Scelse di frequentare la scuola del Saint Mary's Hospital, un giovane ospedale nel quartiere di Paddington, nel quale entrรฒ nell'ottobre del 1901. Si rivelรฒ uno studente brillante, primo nella maggior parte delle materie, molto preparato e razionale, seppur non dotato di una vasta cultura. All'inizio si profilรฒ per lui una carriera da chirurgo, avendo superato il relativo esame e acquistato il titolo di Fellow Royal College of Surgeons. Ma ben presto un fatto all'apparenza irrilevante, la sua bravura nel tiro, deviรฒ la sua strada.
Fleming, Wright e il "Dipartimento di inoculazione"
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Nel 1902 Sir Almroth Wright, celebre batteriologo, creรฒ il "Dipartimento di inoculazione" al Saint Mary Hospital. Fleming ci entrรฒ nel 1906, in modo fortuito: uno dei discepoli di Wright, il dottor John Freeman, vuole far risorgere il circolo di tiro a segno dell'ospedale, e gli venne suggerito Alexander. Avvicinatosi allo scozzese, lo convinse a cambiare il suo corso di studi: da chirurgia al dipartimento di inoculazione, anche cercando di condividere con lui l'ammirazione per Wright.
Il dipartimento era una piccola struttura, in cui i giovani medici scelti da Wright (chiamato "il Vecchio") operavano sia come clinici sia come ricercatori. I malati venivano lรฌ sottoposti all'inoculazione, ovvero quella che oggi si chiama vaccinazione, in quel periodo considerata l'unica vera arma contro le malattie. Il gruppo di Wright volle passare dalla vaccinazione preventiva a quella terapeutica. Al dipartimento, "Little" Fleming si rivelรฒ un ottimo elemento, tanto esperto quanto ingegnoso; nello stile di scrittura elegante e chiaro, venne lodato dal suo capo. E proprio con Wright lo scozzese ebbe un rapporto particolare e profondo, nato dal loro contrasto caratteriale ma anche dalla reciproca stima.
In quegli anni Fleming incominciรฒ a frequentare il Chelsea Arts Club, e lo continuรฒ a fare per il resto della sua vita. Nel 1908 Fleming superรฒ gli ultimi anni di medicina, classificandosi primo. Nel 1909 il dipartimento di inoculazione diventรฒ una struttura indipendente e venne ingrandito e migliorato grazie alle sovvenzioni di alcuni ammiratori ricchi e potenti di Wright. Sempre nello stesso anno, con l'invenzione da parte di Paul Ehrlich del Salvarsan, un derivato dell'arsenico particolarmente potente, iniziava il periodo della chemioterapia. Nonostante questo, il gruppo del dipartimento era ostinato alla ricerca di una cura che facesse affidamento alle naturali difese del corpo umano, ed era scettico verso le sostanze chimiche. Nonostante i vari successi del gruppo, la ricerca del "Proiettile Magico", ovvero un rimedio piรน potente possibile contro i microbi ma anche non tossico per il corpo umano, era ancora all'inizio. Nel 1909, all'etร di 27 anni, Fleming fu iniziato alla libera muratoria nella Loggia Santa Maria n. 2682 di Londra. Fleming fu in seguito anche membro della Loggia Misericordia n. 3286 di Londra.
La prima guerra mondiale
modificaNell'aprile del 1915 Fleming lascia i London Scottish, poichรฉ i loro periodi di istruzione militare non erano piรน compatibili con il lavoro in ospedale. Pochi mesi dopo scoppia la prima guerra mondiale. Wright fu nominato colonnello e fu mandato in Francia per creare un laboratorio e un centro di ricerche a Boulogne-sur-Mer, portando con sรฉ anche Alex, che aveva due stellette di tenente RAMC (Royal Army Medical Corps). Il lavoro che lo aspetta sarร titanico, nonostante la vaccinazione antitifica che Wright riuscรฌ a imporre all'esercito: casi di setticemia, tetano, gangrena.
In tempi di pace, la chirurgia era ormai diventata sterile grazie alle operazioni di antisepsi e asepsi inventate da Lister; ma quelli non erano tempi di pace. I corpi feriti dei soldati brulicavano di batteri e sporcizia, brandelli di vestiti e residui bellici e nonostante il pesante uso di antisettici, gli uomini morivano. I tessuti morti delle ferite erano un terreno di coltura ideale per i microbi e bisognava asportarli; questo era possibile con quelle superficiali, ma la maggior parte erano ferite profonde. In questi casi si utilizzavano pesantemente acido fenico, acido borico e acqua ossigenata: si sapeva che avevano un'efficacia solo parziale, ma la maggior parte dei medici preferiva questo che non utilizzare niente.
Fleming fece esperimenti e dimostrรฒ che gli antisettici avevano un'efficacia praticamente nulla in caso di ferite profonde: non potendosi diffondere, non riuscivano ad arrivare ai batteri che si insediavano nelle anfrattuositร della carne dilaniata. Quello che si poteva fare, secondo Fleming e Wright, era invece stimolare l'arrivo delle difese naturali del corpo e scoprirono che quest'azione era data da soluzioni ipertoniche, come quelle di ipoclorito di sodio.
I risultati furono soddisfacenti e vennero pubblicati, non senza qualche obiezione: in particolare ci fu contrasto fra Wright e Sir William Watson Cheyen, presidente del Collegio Reale dei Chirurghi, in disaccordo su come vennero giudicati gli antisettici ormai cari a questi medici. Il 23 dicembre 1915, durante un periodo di licenza, Alexander si sposรฒ con Sarah Marion Mc Elroy, capo-infermiera di una clinica privata a Londra. Nel novembre 1918 la guerra finรฌ e, nel gennaio 1919, Fleming fu smobilitato e potรฉ cosรฌ riprendere le sue ricerche.
La scoperta dell'enzima lisozima
modificaNel 1922, in modo casuale, scopre il lisozima: qualche settimana dopo aver messo del suo muco nasale su una capsula di Petri, nota che delle colture di microbi si erano sviluppate su tutta la piastra tranne che sulla sua secrezione. Esperimenti successivi fatti con altro muco o con lacrime gli dimostrarono che era presente in questi liquidi una sostanza ad azione antibatterica, molto superiore a quella del siero di origine animale. Le caratteristiche di questi liquidi erano dovuti a un enzima, che "lisava" (dal greco lysis, dissoluzione) certi microbi: da qui il nome lisozima. Lo scozzese trovรฒ l'enzima in molti tessuti e umori, umani come animali o vegetali: esso sembrava l'antisettico naturale, la prima difesa della cellula contro i microbi, il mezzo con cui gli esseri viventi potevano sopravvivere senza essere continuamente attaccati da malattie. Fleming avrebbe voluto isolare l'enzima puro, ma il gruppo al department non aveva nรฉ un chimico nรฉ un biochimico (problema che si riscontrerร anche in seguito con la penicillina).
Fleming presentรฒ i suoi risultati: nel dicembre 1922 espose i suoi studi al Medical Research Club, ma ottennero un'accoglienza glaciale. Sempre con argomento il lisozima, Alexander preparรฒ una comunicazione che Wright presentรฒ alla Royal Society of Medicine, e dal 1922 al 1927 pubblicรฒ altri cinque studi. Il lisozima si rivelรฒ presto non potente come creduto da Fleming: devastante sui batteri innocui, perdeva efficacia sui batteri patogeni. Cosรฌ la sua ricerca continuรฒ. Studiรฒ la merbromina (mercurocromo), antisettico efficace ma troppo tossico per l'uomo. Il 18 marzo 1924 nacque il suo primo figlio, Robert.
La scoperta della penicillina
modifica"One sometimes finds what one is not looking for. When I woke up just after dawn on September 28, 1928, I certainly didn't plan to revolutionize all medicine by discovering the world's first antibiotic, or bacteria killer. But I suppose that was exactly what I did."
(traduzione: โA volte qualcuno trova ciรฒ che non cerca. Quando mi svegliai appena dopo lโalba del 28 settembre, 1928, certamente non pianificavo di rivoluzionare tutta la medicina, scoprendo il primo antibiotico, o assassino di batteri, del mondo, ma immagino che quello รจ stato esattamente ciรฒ che ho fattoโ)
โ Alexander Fleming
La scoperta della penicillina da parte di Fleming fu preceduta da alcuni studi sulle muffe nei decenni precedenti. Il primo report scientifico sulla capacitร delle muffe di distruggere i batteri fu pubblicato da John Burton al St. Mary's Hospital di Londra nel 1870[2]. Nel 1895 il capitano medico della Regia Marina Militare Italiana Vincenzo Tiberio pubblicรฒ sulla rivista italiana Annali di Igiene Sperimentale[3] il suo lavoro sulle proprietร antibatteriche delle muffe, tra cui il Penicillium glaucum[4]. Tiberio sperimentรฒ l'azione battericida degli estratti acquosi delle colture sia in vivo (su cavie e conigli), sia in coltura su stafilococco, sul batterio del tifo, carbonchio e colera. Nel 1896 Bartolomeo Gosio isolรฒ da una coltura di Penicillium glaucum (o forse di Penicillium brevicompactum) una sostanza cristallina con proprietร fenoliche che inibiva la crescita in coltura del bacillo dell'antrace[5].
Alexander Fleming nell'estate del 1928 si recรฒ in vacanza presso la localitร di Porto Cervo. Al suo ritorno si imbattรฉ in una capsula di Petri particolare, dimenticata nella fretta della chiusura estiva del laboratorio: era macchiata di muffa come tante altre nel suo laboratorio ma attorno a essa le colonie batteriche si erano dissolte. L'efficacia del fungo fu provata su vari tipi di batteri e i risultati furono piรน che soddisfacenti, sia per spettro di efficacia, sia per forza. La muffa fu identificata inizialmente come penicillium rubrum: da qui il nome penicillina. Nonostante lo straordinario potere di antibiosi della penicillina, essa presentava un grande problema: era difficile da produrre e, se vi si riusciva, le quantitร erano scarse. Come per il lisozima, inoltre, Fleming avrebbe desiderato isolare il principio attivo, la penicillina pura, e non il filtrato grezzo; ma l'assenza di chimici glielo impedรฌ. Sempre nel 1928 fu nominato professore di batteriologia all'Universitร di Londra.
Il ricercatore presentรฒ i risultati sulla penicillina il 13 febbraio 1929 al Medical Research Club, ottenendo la stessa accoglienza ricevuta col lisozima. Con l'avvento dei sulfamidici, la penicillina venne โmessa da parteโ: avrebbe avuto la sua rivalsa solo qualche anno piรน tardi, grazie agli studi di alcuni ricercatori di Oxford. I sulfamidici, chiamati cosรฌ perchรฉ derivati dalla sulfamide, erano stati creati dalla Bayer, che comunicรฒ i suoi risultati al mondo nel 1935. L'imponente funzione di batteriostasi dei sulfamidici era efficace a concentrazioni basse rispetto a quelle che sarebbero state tossiche per l'uomo, benchรฉ essi divenissero inefficaci in presenza di una concentrazione troppo elevata di microbi. Fleming, come tanti altri ricercatori, li studiรฒ, pur sempre convinto della superioritร della penicillina.
Il gruppo di Oxford
modificaA Oxford c'era un gruppo di ricercatori della Sir William Dunn School, di cui i maggiori erano Howard Florey, australiano, ed Ernst Boris Chain, ebreo tedesco, cittadino britannico dal 1939. Senza i loro studi, probabilmente la penicillina di Fleming non si sarebbe mai imposta. I loro studi iniziali erano sul lisozima, ma nel 1936 s'imbatterono negli studi di Fleming sulla prodigiosa sostanza. Il loro gruppo di ricerca riuscรฌ a isolare della penicillina parzialmente purificata, mille volte piรน attiva di quella grezza e 10 volte piรน potente del sulfamidico. Sperimentarono la sostanza su degli animali e nel 1940 pubblicarono i loro risultati sul The Lancet. Alexander ne fu piacevolmente sorpreso e nello stesso anno andรฒ a Oxford per conoscere il gruppo. Dopo gli esperimenti sugli animali, passarono all'uomo: nel febbraio 1941 un poliziotto di Oxford stava morendo di setticemia. La penicillina quasi lo salvรฒ, ma le esigue riserve della sostanza impedirono un completo trattamento, e in marzo il paziente morรฌ.
La straordinaria potenza dell'antibiotico spinse Chain e Florey a cercare i mezzi per produrla in quantitร . Non potendo contare sulle industrie chimiche europee, occupate per il conflitto mondiale, Florey andรฒ negli Stati Uniti, contattando il governo. Lรฌ, dopo lunghe ricerche portate avanti da ricercatori delle universitร , di alcune case farmaceutiche e con il sostegno dell'esercito statunitense, fu messo a punto un metodo di produzione su larga scala, basato sull'utilizzo del corn steep liquor (CSL o acqua di macerazione), sottoprodotto della fabbricazione dell'amido, e su un ceppo di Penicillium estremamente produttivo.
La guerra e la gloria
modificaNel settembre 1938 Fleming venne nominato per tutta la durata della seconda guerra mondiale patologo di settore nel Middlesex, con quartier generale a Herafield. Durante il periodo del conflitto tornรฒ ai suoi studi sulle ferite di guerra e riflettรฉ sul possibile uso della penicillina. Il suo primo esperimento terapeutico avvenne nell'agosto 1942 in circostanze drammatiche, su un paziente suo amico affetto da meningite, che guarรฌ in maniera miracolosa. Questo evento scosse la stampa, tanto che nel 27 agosto il Times pubblicรฒ un editoriale intitolato Penicillium, sottolineando le speranze legate a questa prodigiosa sostanza. L'evento scosse anche la comunitร scientifica, le case farmaceutiche e il governo britannico.
Il 25 settembre 1942 Sir Cecil Weir convocรฒ a Portland House per un'importante conferenza Fleming, Florey e tutti i rappresentanti delle industrie chimiche e farmaceutiche che potevano essere interessati alla produzione della penicillina, tra cui: May e Baker, Glaxo, Wellcome, British Drug Houses e Boots. Si decise che tutte le informazioni sulla sostanza e sulla sua produzione dovessero essere messe in comune, con l'unico fine di produrre penicillina in fretta e abbondantemente. Venne detto alla fine della conferenza da un suo partecipante, Arthur Mortimer:
Fleming premio Nobel
modificaNel 1943 Fleming fu eletto Fellow of the Royal Society, la piรน antica e rispettata fra le societร scientifiche della Gran Bretagna. Nel 1944 egli diventa Sir Alexander Fleming. Nel 1945 fu nominato presidente della Societร di microbiologia generale e nel 5 settembre dello stesso anno, durante una visita in Francia, viene nominato commendatore della Legion d'onore dal generale De Gaulle. Il 25 ottobre arriva a Fleming un telegramma da Stoccolma, nel quale viene annunciato che il premio Nobel per la medicina era stato attribuito a lui, a Florey e a Chain. Al Saint Mary's, diventa il successore di Wright, ormai in pensione, a capo dell'Istituto. Il 30 aprile 1947, Sir Almroth Wright morรฌ, con grandissimo dolore di Fleming. I viaggi e gli onori di Fleming continuarono per molto tempo: viaggerร in Francia, Italia, Belgio, Svezia, Spagna, ricevendo una variegata gamma di regali e riconoscimenti. Ma รจ proprio in questi anni che avviene un altro fatto doloroso: nel 1949, tornato a Londra dopo un viaggio a Barcellona, Alexander trova sua moglie gravemente malata. Morirร il 22 novembre.
Gli ultimi anni
modificaDopo un certo periodo di tempo si riprende dalla morte della moglie e torna al suo ruolo di direttore dell'Inoculation Department. In quegli anni, grazie a borse di studio offerte dal British Council, entrano nel team vari ricercatori tra i quali la greca Amalia Voureka nel 1946. Persona molto capace e abile, fra lei e Alexander nascerร subito una forte intesa. Nel 1950 alla ricercatrice viene offerto il posto di capo-laboratorio all'ospedale Evangelismos di Atene, offerta che la ragazza accetta. La partenza di Amalia addolora l'anziano Fleming, che di lei si era innamorato. Il grande scienziato in quegli anni era stato nominato membro di una commissione UNESCO, incaricata di organizzare le conferenze mediche internazionali. Il 21 settembre 1950 partecipa all'inaugurazione della nuova fabbrica di penicillina LEO a Roma. Sempre nello stesso anno, Fleming รจ l'ospite d'onore al II Congresso Nazionale Antibiotici a Milano; con l'occasione incontra Rodolfo Ferrari e visita i laboratori della SPA Societร Prodotti Antibiotici, una delle prime aziende italiane produttrici di penicillina.
Nel 1951 venne eletto Rettore dell'Universitร di Edimburgo, nominato come da tradizione dagli studenti stessi. Nel 1952 partecipรฒ a una conferenza dell'Organizzazione mondiale della sanitร tenuta in Svizzera; lรฌ seppe che in ottobre l'Associazione medica mondiale si sarebbe riunita ad Atene e decise di partecipare all'evento. Era l'occasione per andare a trovare Amalia, con cui era rimasto in contatto tramite lettere. Con lei passรฒ un intero mese in giro per la Grecia, tra ricevimenti e conferenze. Il giorno prima di partire per tornare in Inghilterra, Alexander chiese ad Amalia di sposarlo, e lei accettรฒ. Si sposarono il 9 aprile 1953, al municipio di Chelsea.
Nel gennaio 1955, Fleming si dimise da direttore dell'Istituto ma conservรฒ un laboratorio dove proseguรฌ le sue ricerche[6]. In marzo, dovendosi recare in Grecia e Medio Oriente, su insistenza della moglie accettรฒ di farsi vaccinare contro il tifo dal dott. Compton, che lo raggiunse nel suo laboratorio giovedรฌ 10[senzaย fonte]. Il giorno dopo, al mattino si sentรฌ male e disse alla moglie che aveva chiamato un medico "Non รจ il cuore, scende nell'esofago e va nello stomaco". D'un tratto la sua testa cadde in avanti: Alexander Fleming era morto.
Era l'11 marzo 1955 ed aveva 73 anni[7].
Fu sepolto nella cripta della cattedrale di San Paolo di Londra, onore riservato a personalitร britanniche.
Dopo la sua morte gli sono stati dedicati il cratere Fleming sulla Luna e l'asteroide 91006 Fleming.[8]
Onorificenze
modificaOnorificenze britanniche
modificaOnorificenze straniere
modificaNote
modifica- ^ The Nobel Prize in Physiology or Medicine 1945, su nobelprize.org. URL consultato il 14 luglio 2017.
- ^ Ralph Landau et al., Pharmaceutical Innovation: Revolutionizing Human Health, Phildelphia, Chemical Heritage Press, 1999, p.ย 162, ISBNย 0-941901-21-1.
- ^ V. Tiberio, Sugli estratti di alcune muffe, in Annali di Igiene sperimentale, vol V, 1894.
- ^ Walter Sneader, Drug discovery: a History, John Wiley & Sons ldt, 2005, p.ย 314, ISBNย 0-471-89980-1.
- ^ Medicina e sanita pubblica in "Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Scienze", su treccani.it. URL consultato il 14 luglio 2017.
- ^ B. Clifford Hendricks, The Life of Sir Alexander Fleming (Maurois, Andre), in Journal of Chemical Education, vol.ย 37, n.ย 2, 1960-02, pp.ย A104, DOI:10.1021/ed037pa104.1. URL consultato il 31 dicembre 2024.
- ^ (EN) From the archive, 12 March 1955: Alexander Fleming, who discovered penicillin, has died, su theguardian.com, 12 marzo 2013.
- ^ (EN) 91006 Fleming (1998 BT25), su ssd.jpl.nasa.gov. URL consultato il 14 luglio 2017.
Bibliografia
modifica- Andrรฉ Maurois, La Vita di Alexander Fleming, Milano, Arnoldo Mondadori Editore,
- (EN) Kevin Brown, Penicillin Man: Alexander Fleming and the Antibiotic Revolution, 2004.
Voci correlate
modificaAltri progetti
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Wikiquote contiene citazioni di o su Alexander Fleming
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Alexander Fleming
Collegamenti esterni
modifica- Fleming, Sir Alexander, su Treccani.it โ Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- Massimo Aloisi, FLEMING, Sir Alexander, in Enciclopedia Italiana, II Appendice, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1948.
- Fleming, sir Alexander, su sapere.it, De Agostini.
- (EN) Kevin Brown, Alexander Fleming, su Enciclopedia Britannica, Encyclopรฆdia Britannica, Inc.
- (EN) Alexander Fleming, su nobelprize.org.
- Alexander Fleming, su lincei.it, Accademia Nazionale dei Lincei.
- (EN) Opere di Alexander Fleming / Alexander Fleming (altra versione), su Open Library, Internet Archive.
- (EN) Alexander Fleming, su Goodreads.
- (EN) Alexander Fleming, su Comic Vine, Fandom.
- Notiziario Nuova Luce NL003 Ospite in Italia lo scienziato scopritore della penicillina Alexander Fleming, su Istituto Luce - Cinecittร s.r.l., 1945. URL consultato il 16 maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 26 dicembre 2016).
- La leggenda di Lord Churchill e il giovane Fleming, su creattivita.com (archiviato dall'url originale il 29 settembre 2007).
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