Inglese
English
Parlato inRegno Unito (bandiera)ย Regno Unito
Irlanda (bandiera)ย Irlanda
Stati Uniti (bandiera)ย Stati Uniti
Canada (bandiera)ย Canada
Australia (bandiera)ย Australia
Nuova Zelanda (bandiera)ย Nuova Zelanda
Sudafrica (bandiera)ย Sudafrica
India (bandiera)ย India (e altri...)
Parlanti
Totale1,452 miliardi (2022)
Classifica3 (2022)
Altre informazioni
ScritturaAlfabeto latino
TipoSVO + VSO analitica โ€“ accusativa
Tassonomia
FilogenesiLingue indoeuropee
ย Lingue germaniche
ย ย Lingue germaniche occidentali
ย ย ย Lingue ingevoniche
ย ย ย ย Lingue anglo-frisoni
ย ย ย ย ย Lingue angliche
ย ย ย ย ย ย Inglese
Statuto ufficiale
Ufficiale invedi qui
Codici di classificazione
ISO 639-1en
ISO 639-2eng
ISO 639-3eng (EN)
Glottologstan1293 (EN)
Linguasphere52-ABA
Estratto in lingua
Dichiarazione universale dei diritti umani, art. 1
All human beings are born free and equal in dignity and rights. They are endowed with reason and conscience and should act towards one another in a spirit of brotherhood.

ย ย ย ย ย Paesi e territori in cui l'inglese รจ la lingua madre della maggioranza

ย ย ย ย ย Paesi e territori in cui l'inglese รจ una lingua ufficiale o amministrativa ma non una lingua nativa della maggioranza

L'inglese (nome nativo: English, /หˆษชล‹ษกlษชสƒ/) รจ una lingua indoeuropea appartenente al ramo occidentale delle lingue germaniche, assieme all'olandese, all'alto e basso tedesco e al frisone, con cui conserva un'evidente somiglianza, ma dalla sua fase storica mediana mostra anche un avvicinamento alle lingue germaniche settentrionali.

L'inglese รจ parlato da circa 1,452 miliardi di persone (e circa 380 milioni come madrelingua) al 2025 totali (nativi e stranieri) ed รจ la terza per numero di parlanti madrelingua (L1), dove la prima รจ il cinese e la seconda รจ lo spagnolo. Ogni Paese o territorio in cui l'inglese รจ parlato come lingua madre viene detto anglofono.

Descrizione

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EN: inglese simboleggiato dal codice della lingua ISO 639-1

L'inglese รจ la lingua nativa del popolo inglese e dell'Inghilterra, e appartiene al gruppo delle lingue germaniche occidentali. Tra le lingue germaniche, l'inglese รจ stato conservativo in certi frangenti, come l'avere mantenuto i suoni /w/ semiconsonantico e /ฮธ/ spirante interdentale sordo e /รฐ/ sonoro persisi in quasi tutte le altre lingue germaniche (il primo conservato parzialmente anche dall'olandese, i secondi conservati anche dall'islandese), e la completa estraneitร  alla seconda rotazione consonantica che coinvolse l'alto tedesco e solo in misura parziale il basso tedesco (sassone), l'olandese e il frisone, mentre รจ stato innovativo in altri frangenti, come la notevole semplificazione della grammatica, il fenomeno del grande spostamento vocalico, e l'assimilazione di un sovrappiรน lessicale (spesso raddoppiante il lessico germanico) dal normanno gallo-romanzo. Secondo alcuni studiosi scandinavi, l'inglese, almeno dalla sua fase media, si sarebbe, proprio per la sua semplificazione grammaticale, oltre che per influsso lessicale, spostato maggiormente verso le lingue germaniche settentrionali (scandinร ve) e distanziato da quelle occidentali.[1]

In misura maggiore rispetto alle altre lingue germaniche, l'inglese contiene termini di origine latina, assimilati dal normanno gallo-romanzo durante la dominazione normanna dell'Inghilterra dopo il 1066, quando Guglielmo il Conquistatore, duca di Normandia, conquistรฒ l'Inghilterra con la battaglia di Hastings. Tale influsso lessicale non ha comunque alterato lo sviluppo dell'inglese come lingua germanica; la grammatica e la maggioranza del lessico quotidiano di origine germanica non ne sono risultati alterati. Il lessico normanno si รจ aggiunto in massima parte come sovrappiรน, creando un fenomeno di raddoppiamento lessicale per cui sono numerosi i casi di parole germaniche e parole di origine latina che costituiscono dei sinonimi o quasi sinonimi per indicare la stessa cosa o concetto con lievi differenze di accezione, offrendo ai parlanti una grande possibilitร  di scelta e articolazione concettuale: freedom e liberty, pig e pork, spear e lance, first e prime, opening e aperture, surname e family name.

Espansione

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Libreria inglese a Lucca, Italia

Nel corso del XX secolo, dopo la seconda guerra mondiale, l'inglese รจ divenuto la lingua franca per eccellenza, abbattendo la precedente supremazia del francese, che a sua volta aveva sostituito il latino a fini di comunicazione diplomatica e scientifica.

Dopo il secondo conflitto mondiale, a seguito della conseguita supremazia economica e politica degli Stati Uniti e la portata dell'Impero britannico a livello globale, l'inglese รจ divenuta la lingua piรน studiata nel mondo, nonchรฉ la piรน importante in ambito economico,[2] strumento per la comunicazione fra etnie prive di connessioni culturali, scientifiche o politiche (non senza critiche).[3]

Si calcola che i parlanti dell'inglese come lingua madre (English as a native language, ENL) siano circa 430 milioni, mentre sono circa 300 milioni coloro che lo parlano accanto alla lingua nazionale o nativa (English as a second language, ESL). Sono infine circa 200 milioni quelli che lo hanno appreso a scuola (English as a foreign language, EFL), in Paesi dove questa lingua non รจ in uso. Il numero di coloro che usano l'inglese come lingua seconda o straniera supera dunque quello di coloro che lo parlano dalla nascita. Attualmente รจ la lingua piรน parlata nel mondo e terza lingua madre dietro alla lingua cinese e alla spagnola.[4]

Paesi in cui la lingua inglese รจ una materia obbligatoria o facoltativa

ย ย ย ย ย L'inglese รจ una materia obbligatoria

ย ย ย ย ย L'inglese รจ una materia facoltativa

Distribuzione geografica

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L'inglese รจ usato come lingua ufficiale de iure o de facto nei seguenti paesi, dove รจ parlato dalla maggioranza o da una cospicua minoranza della popolazione:

A seguito della supremazia economico-politica degli Stati Uniti dopo la seconda guerra mondiale, l'inglese si รจ imposto di fatto come lo standard anche per la comunicazione scientifica, venendo utilizzato per la pubblicazione di contributi nelle principali riviste scientifiche di qualsiasi settore e, quindi, come lingua preferenziale per lo scambio d'informazioni tecnico-scientifiche tra persone di lingue differenti.

Storia

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Lo stesso argomento in dettaglio: Storia della lingua inglese.

Nel suo lungo sviluppo, l'inglese si รจ notevolmente alterato. Convenzionalmente si divide l'evoluzione diacronica della lingua in quattro fasi:

รˆ possibile estrapolare delle date approssimative tra le molte proposte, e dire che:

  • l'anglosassone va dalla colonizzazione della Britannia a opera delle popolazioni degli Angli, Sassoni e Juti (V secolo d.C.) fino alla piรน massiccia e seconda fase di cristianizzazione dell'isola;
  • l'inglese antico si sviluppa a partire da una supremazia del dialetto sassone occidentale (del Wessex) su quello anglico (della zona orientale, centrale e settentrionale dell'Inghilterra), dovuto al rafforzarsi della situazione economica e politica degli Stati sassoni del sud dell'Inghilterra, e del Wessex in particolare, rispetto agli Stati anglici e danesi dell'est, centro e nord, sino alla conquista normanna dell'Inghilterra;
  • l'inglese medio si puรฒ far terminare intorno all'inizio del XVI secolo;
  • il primo inglese moderno copre un periodo di tempo che va da Shakespeare sino alla metร  del Settecento;
  • l'inglese moderno inizia a metร  Settecento, con la comparsa di romanzi quali Robinson Crusoe di Defoe, e si sviluppa sino ai giorni nostri.

Anglosassone o inglese antico (Old English)

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Lo stesso argomento in dettaglio: Inglese antico.

Secondo il resoconto del Venerabile Beda, le stirpi germaniche degli Angli, dei Sassoni e degli Juti, partite dallo Jutland, dalla Germania settentrionale e dalla futura Danimarca, s'insediarono in quella regione della Britannia che รจ oggi l'Inghilterra nel 499 d.C. Gli Juti si stabilirono nel Cantium (Kent), gli Angli nell'Anglia orientale, nelle Midlands e in Northumbria, e i Sassoni nell'Essex, nel Middlesex e nel Wessex โ€” cioรจ rispettivamente regno dei Sassoni orientali, di mezzo ed occidentali. Sotto la spinta dei nuovi venuti germanici, i Celti dell'attuale Inghilterra si spostarono a ovest (North Walas, West Walas o Galles, Sรปth Walas o Cornovaglia). Le lingue germaniche di questi popoli germanici, fortemente intelligibili tra loro, iniziarono ad uniformarsi in un'unica parlata, simile a quelle della Germania settentrionale (Sassonia) e degli attuali Paesi Bassi e Fiandre, come conseguenza dell'unione di tali popolazioni in una sola entitร  etnico-linguistica, che prese il nome di popolazione degli Inglesi (English), chiamati Anglosassoni dallo storico longobardo Paolo Diacono nelle sue opere. Questa prima fase della parlata รจ detta "anglosassone" o "inglese antica", e va dalla metร  del V secolo al 1100 circa.[5]

A partire dal X secolo le atone brevi a, e, o, u tendono a confluire nel suono indistinto scevร /schwa [ษ™] cosรฌ frequente nell'inglese moderno. L'antico inglese, a differenza dell'inglese medio, possiede una ricca flessione, sia nominale che verbale. I generi sono tre, maschile, femminile e neutro. Come in tedesco, con il quale la parentela รจ nettamente piรน evidente rispetto all'inglese moderno, il nome nell'antico inglese presenta quattro casi: nominativo, genitivo, dativo e accusativo.

In questo periodo l'inglese subisce anche l'influenza del norreno (l'antenato comune delle odierne lingue scandinave), anch'esso un idioma germanico, anche se del gruppo nordico a differenza di quello occidentale dell'inglese. รˆ grazie alle invasioni di vichinghi danesi e allo stabilirsi del Danelaw nel nord dell'attuale Inghilterra che l'inglese ha potuto non solo accogliere nel suo vocabolario termini di origine scandinava (tra cui knife, skirt, skull, sky, kill, skill, die, leg, egg, want), ma anche fare proprie diverse caratteristiche della grammatica norrena (come i pronomi they, them, their e theirs).

Inglese medio (Middle English)

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Lo stesso argomento in dettaglio: Inglese medio.

La fase storica della lingua inglese nel periodo compreso tra la conquista normanna dell'Inghilterra nel 1066 ad opera di Guglielmo il Conquistatore e il tardo Rinascimento inglese, all'incirca dal 1100 al 1500, รจ nota come "inglese medio".[5] L'inglese medio si affermรฒ come una lingua letteraria, soprattutto grazie all'opera piรน celebre di Geoffrey Chaucer, i Racconti di Canterbury. Viene suddiviso in primo inglese medio (Early Middle English) e tardo inglese medio (Late Middle English).

รˆ durante questo periodo che la lingua inglese subisce la maggior parte dell'influenza latina, per mezzo della lingua normanna, idioma galloromanzo d'oรฏl affine alla lingua francese, che a seguito della conquista normanna diventa la lingua principale della classe dirigente inglese. Il vocabolario viene abbondantemente arricchito, e molti termini germanici vengono duplicati o soppiantati da sinonimi di origine franco-normanna. Tuttavia, ciรฒ non impedisce all'inglese medio di evolversi secondo le regole grammaticali della sua filogenesi germanica, mantenendo la maggior parte del lessico comune di origine anglosassone.

Con Giovanni Senzaterra pressochรฉ tutti i possedimenti francesi andarono perduti (tranne le Isole del Canale, ultimo brandello del Ducato di Normandia). A partire dalla guerra dei cent'anni i legami con la Normandia e la Francia in generale si affievolirono. L'antico proverbio "Jack wold be a gentilman if he cold speke Frensk" cominciรฒ a perdere il suo significato, e in Inghilterra cominciรฒ a delinearsi un nuovo standard basato sul dialetto di Londra e delle Home Counties.

Inglese moderno (Modern English)

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L'introduzione della stampa in Inghilterra ad opera di William Caxton nel 1476 contribuรฌ alla fissazione dell'ortografia ma, poichรฉ ebbe luogo prima che si concludesse il grande spostamento vocalico, determinรฒ il primo grande divario tra scrittura e pronuncia. Dopo la nascita della Chiesa d'Inghilterra emerse l'esigenza di tradurre la Bibbia in inglese. Nel 1611 fu data alle stampe l'Authorised Version del testo sacro. La stampa, la Riforma e l'affermazione del ceto medio ebbero come conseguenza la diffusione di un livello linguistico noto come "primo inglese moderno", che va circa dal 1500 al 1750, dopo il quale si parla di "inglese moderno".[5]

L'espansione coloniale dell'Inghilterra diffuse la parlata nel resto delle isole britanniche, e in vasti territori di colonizzazione in America del Nord, in Africa, in Asia e in Oceania. L'indipendenza degli Stati Uniti corrispose alla formazione di varietร  d'inglese diverse dallo standard britannico, che si sarebbero affermate su scala mondiale nel XX secolo.

Il grande spostamento vocalico (Great Vowel Shift)

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Lo stesso argomento in dettaglio: Grande spostamento vocalico.

Il grande spostamento vocalico o Great Vowel Shift (GVS) รจ la piรน importante alterazione fonetica della storia della lingua inglese. Si puรฒ affermare che esso portรฒ l'inglese alla sua pronuncia attuale. Il GVS non ebbe luogo nella stessa epoca nelle diverse regioni (in alcune, particolarmente al Nord, รจ assente nelle parlate locali del ventunesimo secolo); si puรฒ comunque porre il suo inizio al XV secolo e considerarlo compiuto alla fine del XVI.

Il GVS riguarda le vocali lunghe e segna l'inizio della separazione tra pronuncia e scrittura.

Tra i dittonghi [iu] e [ษ›u] confluiscono in [juw] (mute)[6]. [juw] tende a semplificarsi in [uw] dopo l, r, [tอกสƒ] e [dอกส’] (rude, chew, June). [au] passa a [ษ”ห] (law).

Le spiranti allungano il suono di una a che le preceda: mass [maหs], bath [baหฮธ], staff [staหf].

La r, peraltro destinata a scomparire dopo vocale, impedisce il GVS introducendo uno scevร : door [doหr], clear [klijar].

Scompaiono i suoni [x] e [รง], tranne in prestiti come lo scozzese loch [lษ”x] o nei grecismi (ad esempio chemistry [หˆxeหmiztri]). Il digramma gh che li rappresentava perde ogni suono causando l'allungamento di compenso della vocale precedente e conseguente dittongazione (bright, night) ([briรงt] > [briหt] > [braษชฬฏt], [niรงt] > [niหt] > [naษชฬฏt]) oppure, specie in fine di parola, diventa [f] (cough). Caso particolare รจ il pronome di prima persona I, che deriva dall'antico *igh (cfr. tedesco ich), ma nel passaggio dal MI all'inglese moderno, oltre al GVS subito dalla vocale lunga [iห], ha visto cadere anche nello scritto il digramma gh.

[hw] diventa [w] (tranne che al Nord) ma si mantiene la grafia wh.

[j] tende a fondersi con la consonante precedente: ocean [หˆoหsjษ™n] > [หˆoหสƒษ™n], measure [หˆmeหzjษ™r] > [หˆmeหส’ษ™r], future [หˆfjuหtjษ™r] > [หˆfjuหtอกสƒษ™r], ecc.

Uno dei fatti piรน importanti, in alcuni accenti, รจ la scomparsa della /r/ postvocalica (art [art] > [ษ‘หt], bar [bar] > [bษ‘ห], water [wษ”tษ™r] > [wษ”tษ™], fern [fษœrn] > [fษ™หn], born [bษ”rn] > [bษ”หn]). Questa รจ una caratteristica tipica dell'Inghilterra, storicamente del sud dell'Inghilterra eccettuati il Wessex e il Sussex, e del centro fino alla Northumbria a nord, fino al primo XX secolo assente nei giร  citati Wessex e Sussex, nelle Midlands occidentali e nel Lancashire, oltre che all'estremo nord verso la Scozia. Dagli anni 1950 a oggi, tale caratteristica si รจ estesa a praticamente tutta l'Inghilterra. รˆ assente negli Stati Uniti, il cui inglese รจ ben noto per essere quasi sempre rotico (caratterizzato da pronuncia della /r/ in ogni posizione), tranne che nella Nuova Inghilterra orientale e in alcune zone del sud.

Sostantivo

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Il plurale in -s si afferma decisamente. Restano alcune forme con apofonia (foot > feet; man > men, woman > women, tooth > teeth, mouse > mice) e alcuni plurali in nasale (child > children, ox > oxen).

Aggettivi

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Gli aggettivi sono normalmente invariabili, ma ci sono casi in cui il genere della lingua antica si รจ preservato: blond cambia a blonde con sostantivi femminili.

Verbi

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Con la transizione all'inglese moderno, in vari casi si ha un indebolimento dei "verbi forti", ossia quelli che formano simple past (passato semplice) e perfect participle (participio passato) tramite apofonia e/o desinenza -en: scompare talvolta la distinzione tra le due forme al passato, in rari casi anche tra passato e presente, mentre in ogni caso scompare il prefisso y-, ereditato dall'inglese medio, per formare il participio; per esempio rin, ran, yronne diviene run, ran, run (perdita di y- participiale e uniformazione di presente e participio), e slay, slew, yslain diviene slay, slew, slain (perdita di y- participiale), mentre reach, raught, retcht tende a divenire reach, reached, reached (uniformazione dei due passati sul participio), oppure cling, clung, clong tende a divenire cling, clung, clung (uniformazione dei due passati). Contestualmente, prendono spazio i "verbi deboli", al simple past e al perfect participle terminanti con il suono [d], [t] o [id] (esempio: "danced" [t], "changed" [d], "started" [id]). In alcuni casi, invece, si creano nuovi verbi forti, come buy, bought, boughten (aggiunta di -en participiale, solo in alcuni dialetti americani), oppure la verbalitร  forte viene estesa a verbi di origine latina, per i quali รจ irregolare, come in prove, proved, proven (aggiunta del participio in -en).

Il congiuntivo si riduce fin quasi a scomparire. รˆ infatti indistinguibile dall'indicativo tranne nei rari casi in cui ha una forma diversa: terza pers. sing. adesinenziale (he do), forme be e were del verbo essere.

La desinenza della terza persona singolare oscilla fra -(e)th (meridionale) e (e)s (settentrionale). Sarร  quest'ultima forma a prevalere.

La forma progressiva (to be ...ing) diventa regolare.

La costruzione del present perfect con ausiliare essere (I am come) diventa molto rara, mentre si afferma la costruzione con ausiliare avere (I have come).

Lessico franco-normanno nell'inglese

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La lingua germanica delle isole britanniche, per quanto sia difficile parlare di un antico inglese unitario, subรฌ l'apporto di una notevole porzione di lessico di origine latina in due fasi principali:

  1. l'arrivo dei monaci al seguito di Agostino di Canterbury (primate della Chiesa cattolica in Inghilterra nel 601), che predicavano e scrivevano in latino.
  2. la sconfitta, nel 1066, di Aroldo II, ultimo re anglosassone, da parte di Guglielmo il Conquistatore, pretendente al trono inglese che devastรฒ ed espropriรฒ tutte le terre e i beni del paese che passarono ai vassalli e vescovi normanni a lui fedeli, tutti parlanti la lingua normanna, una lingua del gruppo galloromanzo affine al francese standard: questo momento terribile per gli inglesi, in cui Wulfstan, l'arcivescovo di York volle vedere la fine del mondo ("Pentitevi, chรฉ il Giorno del Signore รจ alle porte"), era destinato a cambiare per sempre il volto delle Isole britanniche.

Mutazioni semantiche dei lemmi franco-normanni

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Di solito, quando una parola straniera รจ introdotta in una lingua essa subisce ciรฒ che Baugh e Cable,[7] adattando un termine dalla botanica, chiamano "sviluppo interrotto". In inglese รจ possibile trovare molte parole francesi nella forma in cui furono importate in Inghilterra nel Medioevo: si confronti l'inglese default col francese dรฉfaut, l'inglese subject col francese sujet. Le parole francesi, quando non rimaneggiate dagli umanisti nel XVI secolo, hanno quindi conservato la forma con la quale furono introdotte nel Medioevo, in quanto isolate in un contesto linguistico a loro estraneo, quello germanico-anglosassone.

A differenza della forma, il significato delle parole mutuate del francese dovette invece adattarsi nell'inglese, a causa della concorrenza di altre parole germanico-anglosassoni con il medesimo significato, spesso cambiandolo o portando all'estinzione del termine. Cosรฌ, ad esempio, mentre courir non attecchรฌ per la maggiore frequenza di run, le parole che si riferivano alla vita dell'alta societร , che fu francofona per gran parte del Medioevo, ebbero la meglio: court (francese moderno cour) e chivalry (nel senso di "cavalleria"). Interessante l'esempio di "maiale", parola per la quale esistono due versioni diverse: pig รจ la bestia viva, che diventava pork (dal francese porc) quando era cucinata dai ricchi normanni (i contadini anglosassoni non potevano permettersi di mangiare molta carne di maiale, e lo allevavano per i proprietari normanni).

Esistono diverse altre coppie sinonimiche, in cui il termine piรน comune, quotidiano e corrente รจ di radice germanica mentre quello alto ha radice latina (attraverso il francese). Si tratta di un fenomeno tipico della lingua inglese, non certo limitato agli alimenti, ma esteso anche a concetti metafisici, dove l'accezione elevata tende sempre a sviluppare il termine da radici latino-francesi (a differenza, per esempio, di quanto avviene in tedesco). Ne sono esempi:

  • ox "bue", cow "mucca", calf "vitello"; beef "carne di manzo" (dal francese bล“uf, "manzo");
  • sheep "pecora"; mutton "carne di pecora" (dal francese mouton, "pecora")
  • time "tempo (cronologico)"; tense "tempo (verbale)" (dal francese temps);
  • freedom "libertร  (concreta)"; liberty "libertร  (idea)";
  • strength "forza (concreta)"; force "forza (in fisica)".

In altri casi ancora รจ difficile rinvenire accezioni ben distinte nei due termini sinonimi, quello germanico e quello latino, come accade per esempio con wedding, marriage, matrimony, espousal, tutti "matrimonio".

Questo complesso scenario in cui le parole di origine galloromanza lottano per la sopravvivenza contro quelle anglosassoni, riflette il conflitto ben piรน drammatico tra civiltร  anglosassone e normanna. Dopo il distacco politico dell'Inghilterra dalla Normandia (XIII secolo) il franco-normanno perse prestigio: spassosa testimonianza ne รจ il personaggio della Monaca nei Racconti di Canterbury, che parla maccheronicamente il "francese" provocando l'ilaritร  della gente.

Sia del lessico anglosassone originale, sia dell'apporto lessicale franco-normanno, numerose sono le parole perse nel corso della storia successiva. Nell'etร  elisabettiana vennero reintrodotti termini francesi in forma piรน moderna rispetto al franco-normanno e molti lemmi italiani prima sconosciuti vennero introdotti per l'ambito teatrale (si pensi solo all'influenza delle forme letterarie come il sonetto, la commedia dell'arte, la musica italiana e la tragedia senechiana).

Fonologia

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Lo stesso argomento in dettaglio: Fonologia della lingua inglese.

Vocali

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Le vocali dell'inglese variano molto da dialetto a dialetto; pertanto, le vocali si possono trascrivere con simboli diversi a seconda della diversa articolazione.

Monottonghi

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Monottonghi di Southern Standard British Pronunciation (Received Pronunciation)
Anteriore Centrale Posteriore
lunga breve lunga breve lunga breve
Chiusa ษชห ษช ษตห ษต
Media ษ›ห ษ› ษœห ษ™ oห
Aperta a สŒ ษ‘ห ษ’
Monottonghi dell'inglese australiano
Anteriore Centrale Posteriore
lunga breve lunga breve lunga breve
Chiusa ษช สŠ
Media eห e ษœห ษ™ oห ษ’
Aperta รฆห รฆ aห a

I monottonghi del General American variano da quelli della Received Pronunciation in alcuni modi:

  1. Le vocali si differenziano piรน per qualitร  che lunghezza.
  2. La vocale centrale della parola nurse รจ rotacizzata /ษš/ o occupa il nucleo sillabico /ษนฬฉ/.
  3. I parlanti fanno una distinzione tra la rotica /ษš/ e la non rotica /ษ™/.
  4. Nessuna distinzione รจ presente tra /ษ’/ e /ษ‘ห/. Molti parlanti non distinguono neanche /oห/.
Monottonghi di General American
Anteriore Centrale Posteriore
rotica libera
Chiusa ษช ษต
Media ษ› ษนฬฉ ษ™~สŒ (o)
Aperta รฆ ษ‘

Le vocali ridotte esistono in alcune sillabe atone. La quantitร  di distinzioni esistente varia da dialetto a dialetto. In alcuni dialetti le vocali atone sono vocali centrali, ma sono altrimenti distinte, mentre in Australia e molte varietร  dell'inglese americano tutte le vocali atone convergono nello scevร  [ษ™]. Nella Received Pronunciation esiste una distinta vocale centrale chiusa. Il dizionario OED la trascrive โ€นษชโ€บ.

Corrispondenza tra accenti
esempio SSBE AU GA
cat a รฆ รฆ
bad รฆห
bath ษ‘ห aห
father ษ‘
lot ษ’ ษ’
cloth o
law oห oห
cup สŒ a ษ™

Dittonghi

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Tutti i dittonghi inglesi sono discendenti, a parte /jสŠw/, che si puรฒ analizzare come [iฬฏษตuฬฏ].

Dittonghi dell'inglese
Fonemi SSBE (Britannico) Australiano Nordamericano
Americano Canadese
loud /aw/ [aสŠฬฏ] [รฆษ”ฬฏ] [aสŠฬฏ] [aสŠฬฏ]
lout [ษ™สŠฬฏ]1
lied /aj/ [ษ‘ษชฬฏ] [ษ‘eฬฏ] [aษชฬฏ] [aษชฬฏ]
light [ษ™ษชฬฏ]1
lane /ej/ [ษ›ษชฬฏ] [รฆษชฬฏ] [eษชฬฏ]
low /ษ™w/, /ow/ [ษ™สŠฬฏ] [ษ™ส‰ฬฏ] [oสŠฬฏ]
loin /oj/ [oษชฬฏ] [oษชฬฏ] [ษ”ษชฬฏ]
lean /ษชj/ [ษชiฬฏ]4 [ษชiฬฏ]4 [ษชiฬฏ]4
loon /สŠw/ [ษตuฬฏ]4 [ส‰สŠฬฏ]4 [สŠuฬฏ]4
lair /eษ™/~/eห/, /er/ [ษ›ษ™], [ษ›ห]2 [eห]2 [ษ›ษš]3
leer /ษชษ™/, /ษชr/ [ษชษ™ฬฏ], [ษชห]2 [ษชษ™ฬฏ], [ษชห] [ษชษšฬฏ]3
lure /สŠษ™/, /สŠr/ [ษตห]2 [สŠษ™ฬฏ]2 [สŠษšฬฏ]3
Note
  1. In inglese canadese esistono allofoni di /aสŠ/ e /aษช/. Questo fenomeno (chiamato Canadian raising) esiste (specialmente per /aษช/) in molte varietร  dell'inglese americano, in particolare nel Nordest, cosรฌ come in alcune varietร  dell'Inghilterra orientale. In alcune zone, specialmente nel nordest degli Stati Uniti, /aษช/ diventa [สŒษช].
  2. Nella Contemporary Received Pronunciation, le vocali di leer e lair sono molto spesso pronunciate come monottonghi [ษชห], [ษ›ห] rispettivamente, mentre la vocale di lure รจ pronunciata [oห] da alcuni e [ษตห] da altri.[8][8] Nell'inglese australiano lair รจ [eห] e lure puรฒ diventare [oห].
  3. Negli accenti rotici, le vocali di parole come pair, poor e peer si possono analizzare come dittonghi, anche se alcune descrizione le considerano vocali con la /r/ in posizione coda sillabica.[9]
  4. I monottonghi /iห/ e /uห/ hanno realizzazioni in dittonghi in molte varietร . In alcuni casi, delle trascrizioni piรน adatte sono [uuฬฏ] e [iiฬฏ], dove si capisce che la vocale atona รจ piรน chiusa della vocale tonica. Altre trascrizioni possibili sono /uw/ e /ij/.

Consonanti

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La tabella seguente contiene i fonemi consonantici presenti nella maggior parte delle varietร  inglesi. Dove le consonanti appaiono a coppie, quella a destra rappresenta una consonante sonora, mentre quella a sinistra รจ sorda.

Fonemi consonantici dell'inglese
ย  Bilabiali Labiodentali Dentali Alveolari Postalveolari2 Palatali Velari Glottali
Nasali1 m n ล‹
Occlusive pย ย b tย ย d kย ย ษก
Affricate tอกสƒย ย dอกส’
Fricative fย ย v ฮธย ย รฐ sย ย z สƒย ย ส’ (x)3 h
Approssimanti ษน1, 2, 5 j w4
Laterali l1, 6
  1. Consonanti nasali e liquide possono costituire nucleo sillabico in posizione atona, anche se puรฒ essere analizzato come /ษ™C/.
  2. Consonanti postalveolari vengono normalmente labializzate (e.g., [สƒสท]), cosรฌ come /r/. Questo fenomeno si trascriva raramente.
  3. La fricativa velare sorda /x/ si trova solo in alcune varietร , come l'inglese scozzese. In altre varietร , questo fono viene sostituito da /k/.
  4. La sequenza /hw/, l'approssimante labiovelare sorda [hwฬฅ], รจ talvolta considerata un fonema distinto. Per molti parlanti, parole che contengono questa sequenza si pronunciano con /w/; il fonema /hw/ รจ ancora presente, per esempio, nella maggior parte del sud degli Stati Uniti e in Scozia.
  5. Dipendendo dall'accento, /r/ puรฒ essere un'alveolare [ษน], un'approssimante post-alveolare, o un'approssimante labiodentale.
  6. Molte varietร  hanno due allofoni di /l/, la L "chiara" e "scura" o velarizzata. In alcune varietร , la /l/ puรฒ essere sempre l'una o sempre l'altra.
/p/ pit /b/ bit
/t/ tin /d/ din
/k/ cut /ษก/ gut
/tอกสƒ/ cheap /dอกส’/ jeep
/f/ fat /v/ vat
/ฮธ/ thin /รฐ/ then
/s/ sap /z/ zap
/สƒ/ she /ส’/ measure
/x/ loch
/w/ we /m/ map
/l/ 'l'eft /n/ nap
/ษน/ run (anche /r/, /ษป/) /j/ yes
/h/ ham /ล‹/ bang

Grammatica

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Lo stesso argomento in dettaglio: Grammatica inglese.

La grammatica inglese esibisce una quantitร  minima di inflessione rispetto ad altre lingue indoeuropee. Per esempio, l'inglese contemporaneo, diversamente dal tedesco, dall'olandese e dalle lingue romanze, manca di genere grammaticale e concordanza aggettivale. I casi sono tutti scomparsi, ma in parte sopravvivono nei pronomi. La distinzione tra verbi forti (a volte chiamati "irregolari" per es. speak/spoke/spoken) e quelli deboli (chiamati "regolari" per es. call/called/called) di origini germaniche รจ piรน fluida, e le forme declinate (per es. plurali irregolari) sono diventate piรน regolari. Parallelamente, la lingua inglese รจ diventata piรน analitica, e l'uso di verbi modali e l'ordine delle parole per comunicare significati diversi รจ diventato piรน importante.

Filologicamente parlando, la grammatica della lingua inglese moderna, seppur profondamente diversa dall'originale costruzione della lingua anglosassone, mantiene una forte radice germanica: la totalitร  dei verbi modali, le desinenze verbali, le preposizioni, le congiunzioni e i suffissi avverbiali sono quasi interamente di origine germanica. Verbi ausiliari segnalano le domande, la negativitร , la polaritร , la voce passiva e i tempi progressivi, caratteristica che contraddistingue l'inglese dalle lingue neolatine e lo afferma stabilmente come lingua germanica.

Vocabolario

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Come nelle altre lingue germaniche, gran parte delle parole piรน comuni hanno origine dal proto-indoeuropeo (PIE) per tramite della lingua proto-germanica comune. Attraverso la fase antica, la fase mediana, e la fase moderna dell'inglese, le parole hanno subito vari processi di mutamento sonoro.[5]

Le parole di origine germanica, ereditate direttamente dall'inglese antico, comprendono il lessico di uso piรน comune e tutti i pronomi, le preposizioni, le congiunzioni, i verbi modali ecc., e formano la base della sintassi e della grammatica della lingua inglese. Tali parole includono i pronomi come I ("io") (cf. ich tedesco, ik gotico), me (cf. mich, mir tedesco, me latino), i numeri, le relazioni famigliari come mother ("madre") (cf. moeder olandese, Mutter tedesco, ฮผฮฎฯ„ฮทฯ greco, mฤter latino), i nomi degli animali (cf. Maus tedesco, muis olandese, ฮผแฟฆฯ‚ greco, mลซs latino; mouse, "topo"), e molti verbi comuni (cf. knฤjan dell'alto tedesco antico, knฤ del norreno, ฮณฮนฮณฮฝฯŽฯƒฮบฯ‰ del greco; to know, "sapere, conoscere"). La brevitร  di molte parole germaniche รจ dovuta alla sincope nel medio inglese (per esempio, hฤ“afod antico inglese > head inglese moderno; sฤwol antico inglese > soul inglese moderno) e la perdita delle sillabe finali dovuta all'accento tonico (eg. gamen antico inglese > game inglese moderno; วฃrende antico inglese > errand inglese moderno).

Le parole piรน lunghe e di alto registro dell'inglese antico furono generalmente sostituite dopo la conquista normanna dell'Inghilterra, che influenzรฒ il vocabolario della lingua inglese introducendo parole franco-normanne. La maggior parte del lessico dell'inglese antico dedicato alla letteratura, alle arti e alle scienze smise di essere produttiva, soppiantata da termini di origine franco-normanna. Il lessico franco-normanno entrรฒ nell'inglese in gran parte come sovrappiรน rispetto al lessico germanico, creando quindi il fenomeno di un "doppio lessico", e una notevole possibilitร  di scelta lessicale, con numerosi sinonimi o quasi sinonimi di cui uno di origine germanica e uno di origine latina: come e arrive ("arrivare"); sight e vision ("visione, vista"); freedom e liberty ("libertร "). I casi di sinonimia sono spesso anche tra piรน di due parole con origini diverse: sick (inglese antico; germanico), ill (norreno; germanico), infirm (francese; neolatino), afflicted (latino) che vogliono dire "ammalato". Tali sinonimie permettono ai parlanti una varietร  di scelta lessicale per esprimere sfumature diverse e piรน precise di una stessa cosa, idea o fenomeno.

Origini delle parole

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Il vocabolario inglese รจ ripartibile in un gruppo di parole di origine germanica, piรน usate quotidianamente, e un gruppo di origine latina, piรน tecniche e letterarie. Il lessico latino deriva in massima parte dal franco-normanno. La maggioranza (il 57%) delle 1ย 000 parole inglesi piรน comuni, e il 97% delle 100 piรน comuni, ha origini germaniche. Infatti, la maggior parte delle parole d'uso quotidiano sono germaniche. Pur essendo la maggioranza complessiva delle parole di origine franco-normanna, il vocabolario attivo di un madrelingua inglese comprende principalmente parole germaniche.

Nel 1973, in Ordered Profusion di Thomas Finkenstaedt e Dieter Wolff, fu pubblicata un'indagine condotta su quasi 80ย 000 parole del dizionario Shorter Oxford Dictionary (3แตƒ ed.) che stimava per le parole le seguenti origini: 28,3% lingue d'oรฏl, inclusi il normanno e il francese standard; 28,24% latino, inclusi termini scientifici moderni e termini tecnici; 25% germanico, incluso l'antico inglese; 5,32% greco; 4,03% di origine non chiara; 3,28% derivate da nomi propri; e meno di 1% altre lingue.[10] Un'indagine effettuata da Joseph M. Williams in Origins of the English Language di 10ย 000 parole prese da migliaia di lettere commerciali ha calcolato invece le seguenti percentuali: 41% lingue d'oรฏl; 33% inglese antico; 15% latino; 2% norreno; 1% olandese; 10% altre lingue.

Dialetti e varietร  regionali

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L'inglese della Gran Bretagna

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Lo stesso argomento in dettaglio: Inglese britannico.

La Received Pronunciation

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Lo stesso argomento in dettaglio: Received Pronunciation.

L'accento britannico noto come "Received Pronunciation" ha le seguenti caratteristiche:

  • รˆ una pronuncia non-rotica, cioรจ la r non รจ mai pronunciata dopo una vocale a meno che non sia seguita da un'altra vocale (anche iniziale di una parola successiva).
  • La l รจ velarizzata in fine di sillaba (mill [mษชษซ]), chiara in tutte le altre posizioni.
  • Non c'รจ distinzione tra w e wh [w].
  • La o lunga (mode) si pronuncia come uno scevร  seguito da /สŠ/, [ษ™สŠ].
  • La u breve (but), trascritta tradizionalmente con /สŒ/, ha un suono molto chiuso, praticamente [a~ษ].

Altre varietร  britanniche

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La pronuncia dialettale centro-settentrionale dell'Inghilterra (dallo Staffordshire, Leicestershire e Lincolnshire verso nord) รจ caratterizzata dai seguenti fatti fonetici:

Nel sud d'Inghilterra:

In Scozia:

  • L'inglese scozzese รจ un accento rotico, ossia il fonema [r] รจ pronunciato anche in coda di sillaba.
  • [or] e [ur] hanno anch'essi un contrasto, dunque shore e sure hanno una pronuncia differente, e cosรฌ pour e poor.
  • [x] รจ comune in nomi e parole gaeliche (lingua celtica) o scots (lingua germanica, ma ben diversa dall'inglese nella sua evoluzione), tanto da essere spesso insegnato ai visitatori, soprattutto per il "ch" di loch. Alcuni parlanti lo impiegano anche in prestiti dal greco, esattamente come accade nel greco moderno e nella koinรจ, tuttavia il fonema corrispondeva a [kสฐ] in lingua greca antica.
  • La quantitร  vocalica non รจ normalmente distintiva, nonostante la presenza della regola della quantitร  vocalica scozzese (Scottish vowel length rule), per cui alcune vocali come /i/, /u/, e /รฆ/) sono solitamente lunghe ma brevi davanti a consonanti nasali ed occlusive sonore. Questo non accade tra morfemi, quindi c'รจ una distinzione tra coppie come crude e crewed, need e kneed e side e sighed.
  • Cot e caught in quasi tutte le varietร  centrali sono omofoni.

L'inglese irlandese

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L'Irlanda si puรฒ suddividere dal punto di vista linguistico in tre aree:

La costa orientale (o English Pale), con Dublino al centro, in cui l'inglese si รจ affermato giร  nel XVII secolo. L'inglese parlato in questa regione, denominato appunto inglese irlandese o Hiberno English, conserva molti dei tratti portati nell'isola dai coloni inglesi.

La frangia occidentale (o Gaeltacht), in cui la lingua irlandese รจ ancora nell'uso quotidiano.

Tra le due si trova l'area centrale, in cui l'inglese si รจ affermato tra il XVII e il XX secolo.

L'inglese parlato in Irlanda ha subito poche variazioni a livello di pronuncia mantenendosi per alcuni aspetti molto conservativo. Perfino nel ventunesimo secolo l'influsso dello standard britannico non si fa sentire molto al di fuori di Dublino.

A livello fonetico l'inglese irlandese รจ caratterizzato dai seguenti fenomeni:

  • I dittonghi [aษช] e [ษ”ษช] tendono a confondersi, e si realizzano, a seconda della regione, come [ษœi] o [ai].
  • I dittonghi [eษช] e [ษ™สŠ] si presentano come [eห] e [oห]: face [feหs], load [loหd].
  • La [ษชi] derivata da [ษ›ห] si presenta come [eห]: meat [meหt].
  • La r si pronuncia sempre.
  • La l รจ sempre chiara, mai velarizzata.
  • [ฮธ] tende a diventare [t] e [รฐ] [d]. Non si distinguono parole come thorn e torn, then e den.
  • [s] e [z] davanti a consonante vengono spesso realizzate come la "sc" di scena [สƒ] e la "j" francese [ส’], specialmente al sud. Fist quindi si pronuncia come se fosse scritto "fisht".
  • Nel lessico si riscontrano, come avviene in Scozia, termini peculiari di origine gaelica, per es. slean, vanga, che quindi vengono pronunciati seguendo le regole fonetiche gaeliche.

L'inglese americano

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Lo stesso argomento in dettaglio: Inglese americano.

L'inglese americano รจ un insieme di varianti della lingua inglese parlate negli Stati Uniti d'America. Circa i due terzi dei madrelingua inglesi vivono negli Stati Uniti. L'accento piรน neutrale dell'inglese americano si chiama General American. Si basa sugli accenti del Midwest e ha le seguenti caratteristiche:

  • รˆ una pronuncia rotica, cioรจ la /r/ si pronuncia in tutte le posizioni. Per alcuni parlanti, la /r/ si realizza come l'approssimante retroflessa, [ษป], invece del fono tipico inglese, l'approssimante alveolare, [ษน].
  • Le sequenze /ษ™r/ (butter) e /ษœr/ (bird) hanno come realizzazione vocali rotacizzate indicate con i simboli [ษš] oppure [ษ].
  • Il father-bother merger รจ prevalente; i fonemi /ษ‘ห/ e /ษ’/ hanno tutti e due la realizzazione [ษ‘].
  • Alcuni accenti subiscono il caught-cot merger dove i fonemi /ษ‘/ e /ษ”/ hanno la stessa realizzazione: [ษ‘].
  • La presenza del tapping dei fonemi /t/ e /d/ in posizione intervocalica rende la realizzazione di entrambi fonemi uguale: [ษพ], una singola vibrazione della r italiana. Per esempio, butter [หˆbสŒษพษš].
  • La l รจ sempre velarizzata (mill [mษชษซ]).

Altre varietร 

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Note

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  1. ^ (EN) "English is a Scandinavian Language" Archiviato il 25 novembre 2018 in Internet Archive.. Universitร  di Oslo per Science Norway. 7 dicembre 2012.
  2. ^ Classifica delle 10 lingue piรน importanti nel mondo del lavoro travel365.it
  3. ^ Coloro che deplorano l'uso "internazionale" della lingua inglese sono, per la maggior parte, persone favorevoli invece all'uso delle cosiddette lingue ausiliarie internazionali, per la maggior parte esperantisti.
  4. ^ Importanza della lingua inglese nel mondo, su worldwidewords.it. URL consultato il 5 novembre 2017 (archiviato dall'url originale il 7 novembre 2017).
  5. ^ a b c d Joachim Grzega, Marion Schรถner. English and General Historical Lexicology. p. 9.
  6. ^ Sulla dubbia esistenza di una vocale /y/ come variante di /iu/ nel primo inglese moderno vedi Fausto Cercignani, On the alleged existence of a vowel /y:/ in early Modern English, in โ€œEnglish Language and Linguisticsโ€, 26/2, 2022, pp. 263โ€“277, online.
  7. ^ Baugh, A. e Cable, Th. A History of the English Language, London, Routledge & Kegan Paul, 1978.
  8. ^ a b Roach,ย p. 240.
  9. ^ Wells, Accents of English, Cambridge University Press
  10. ^ Thomas Finkenstaedt, Dieter Wolff, Ordered profusion; studies in dictionaries and the English lexicon, C. Winter, 1973, ISBNย 3-533-02253-6.

Bibliografia

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  • (EN) Simeon Potter, Our Language, Pelican Books, 1957
  • (EN) Fausto Cercignani, Shakespeare's Works and Elizabethan Pronunciation, Oxford, Clarendon Press, 1981.
  • (EN) Dobson, E. J., English Pronunciation 1500-1700, 2 ed., 2 voll., Oxford, Clarendon Press, 1968.
  • (EN) Bryan A. Garner, A Dictionary of Modern Legal Usage, Oxford, Oxford University Press.
  • Maria Fraddosio, ELS: English for Law Students - Corso di inglese giuridico, Napoli, Edizioni Giuridiche Simone, 2004.
  • (EN) Gianfranco Barbieri, Livio Codeluppi, How to Tackle Readings in Business and Economics , Milano, LED Edizioni Universitarie, 1993, ISBN 88-7916-033-8
  • (EN) William F. Katz, Phonetics For Dummies, su Google Books, John Wiley & Sons Inc., settembre 2013, ISBNย 978-1-118-50508-3.
  • (EN) Albert C. Derouaux, Guidebook to Translating from Italian into English, Milano, LED Edizioni Universitarie, 1991, ISBN 88-7916-001-X
  • (EN) Peter Roach, British English: Received Pronunciation, in Journal of the International Phonetic Association, vol.ย 34, n.ย 2, 2004, pp.ย 239-245, DOI:10.1017/S0025100304001768, ISSNย 0025-1003ย (WCย ยท ACNP).
  • (EN) Desmond O' Connor, A History of Italian and English Bilingual Dictionaries, collana Biblioteca dell'ยซArchivum Romanicumยป, II (Linguistica), vol.ย 46, Olschki, ISBNย 9788822237286.

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๐Ÿ“š Artikel Terkait di Wikipedia

Divinitร  egizia

agosto 2017. Allen, James P., Middle Egyptian: An Introduction to the Language and Culture of Hieroglyphs, Cambridge University Press, 2000, ISBNย 0-521-77483-7

Lingua gaelica scozzese

ruadh (Roy, rosso), dubh (Dow, nero), donn (Dunn, marrone). ^ The Gaelic Language (Scotland) Act 2005 Commencement Order 2006, su legislation.gov.uk, 25

Lingua mannese

Dunveryssyn yn Tooder-Folley (Gli omicidi dei vampiri). (EN) The Manx Language (Y Ghailck) (XML), su gov.im, National Heritage Agency of The Isle of Man

Quenya

di Mezzo e J. R. R. Tolkien. (inglese) ยซ[Quenya was] the language as he wanted it, the language of his heartยป (italiano) ยซ[Il quenya era] il linguaggio

Burkina Faso

of North-East Burkina Faso, Kรถln, Kรถppe, 2001 - ISBN 3-89645-380-7 Carlo Batร , L'Africa di Thomas Sankara. Le idee non si possono uccidere, Edizioni Achab

Impero portoghese

de Ilha de Santo Antรฃo; capitanรฌa de Cacheu (1588) con le isole Bissagos, Bata, Bissau (abbandonata dal 1717 al 1753), Bassร m, Lagos. Madera - possedimento

Libro dei morti

ย p. 191. Allen, James Peter, Middle Egyptian โ€“ An Introduction to the Language and Culture of Hieroglyphs, I ed., Cambridge, Cambridge University Press

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