JavaScript
linguaggio di programmazione
Logo del linguaggio
AutoreBrendan Eich
Data di origine4 dicembre 1995
Ultima versioneECMAScript 2024 (giugno 2024) e ECMAScript 2025 (27 marzo 2024)
ParadigmiProgrammazione a eventi e a oggetti, funzionale
Tipizzazionedebole
Estensioni comunijs e mjs
Influenzato daScheme, Self, Java, C, Python, Awk, HyperTalk
Ha influenzatoActionScript, AtScript, CoffeeScript, Dart, JScript .NET, Objective-J, QML, TypeScript, LiveScript
Implementazione di riferimento
ImplementazioneKJS, Rhino, SpiderMonkey, V8, Presto, Chakra
Sito webwww.ecma-international.org/publications-and-standards/standards/ecma-262/

JavaScript รจ un linguaggio di programmazione multi paradigma orientato agli eventi, utilizzato sia nella programmazione lato client web sia lato server (Node.js) per la creazione di RESTful API, applicazioni desktop ed embedded, siti web e applicazioni web, di effetti dinamici interattivi tramite funzioni di script invocate da eventi innescati a loro volta in vari modi dall'utente sulla pagina web in uso (mouse, tastiera, caricamento della pagina ecc...).

Originariamente sviluppato da Brendan Eich della Netscape Communications con il nome di Mocha e successivamente di LiveScript, in seguito รจ stato rinominato "JavaScript" ed รจ stato formalizzato con una sintassi piรน vicina a quella del linguaggio Java di Sun Microsystems (che nel 2010 รจ stata acquistata da Oracle). Standardizzato per la prima volta il 1997 dalla ECMA con il nome ECMAScript, l'ultimo standard, di giugno 2022, รจ ECMA-262 Edition 13[1] ed รจ anche uno standard ISO (ISO/IEC 16262).

Descrizione

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Le funzioni di script, utilizzati dunque nella logica di presentazione, possono essere opportunamente inserite in file HTML, in pagine JSP o in appositi file separati con estensione .js poi richiamati nella logica di business. Ultimamente il suo campo di utilizzo รจ stato esteso alle cosiddette Hybrid App (app ibride), con le quali รจ possibile creare app per piรน sistemi operativi utilizzando un unico codice sorgente basato appunto su JavaScript, HTML e CSS.

Java, JavaScript e JScript

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Il cambio di nome da LiveScript a JavaScript si ebbe piรน o meno nel periodo in cui Netscape stava includendo il supporto per la tecnologia Java nel suo browser Netscape Navigator.[2] La scelta del nome si rivelรฒ fonte di grande confusione. Non c'รจ una vera relazione tra Java e JavaScript; le loro somiglianze sono soprattutto nella sintassi (derivata in entrambi i casi dal linguaggio C); le loro semantiche sono piuttosto diverse e in particolare i loro object model non hanno relazione e sono notevolmente incompatibili.

Dato il successo di JavaScript come linguaggio per arricchire le pagine web, Microsoft sviluppรฒ un linguaggio compatibile, conosciuto come JScript. La necessitร  di specifiche comuni fu alla base dello standard ECMA 262 per ECMAScript, di cui sono state pubblicate otto edizioni da quando il lavoro iniziรฒ, nel novembre 1996[3].

Aspetti strutturali

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Le caratteristiche principali di JavaScript sono:

Altri aspetti di interesse: in JavaScript lato client, il codice viene eseguito direttamente sul client e non sul server. Il vantaggio di questo approccio รจ che, anche con la presenza di script particolarmente complessi, il web server non rischia sovraccarichi, dato che il lavoro viene svolto dal client. Un rovescio della medaglia รจ che, nel caso di script particolarmente grandi, il tempo per il trasferimento dalla rete puรฒ diventare eccessivamente lungo. Inoltre ogni informazione che presuppone un accesso a dati memorizzati in una base di dati remota deve essere rimandata a un linguaggio che effettui materialmente la transazione, per poi restituire i risultati a una o piรน variabili JavaScript; operazioni del genere richiedono un nuovo caricamento della pagina stessa. Questi limiti sono perรฒ stati superati in buona parte con la nascita di AJAX.

Alcune altre caratteristiche di JavaScript degne di nota:

Incompatibilitร 

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Le varie implementazioni di JavaScript, come giร  accaduto per HTML, spesso non sono conformi agli standard, ma piuttosto sono costruite per funzionare con uno specifico browser web e con un insieme di versioni specifiche degli stessi. L'attuale standard ECMAScript dovrebbe essere teoricamente la base di tutte le implementazioni JavaScript, ma in pratica i browser Mozilla (e Netscape) usano JavaScript, Microsoft Internet Explorer usa JScript, e altri browser come Opera e Safari usano altre implementazioni ECMAScript, spesso con ulteriori caratteristiche non standard, per permettere la compatibilitร  con JavaScript e JScript.

JavaScript e JScript contengono molte caratteristiche che non sono parte dello standard ufficiale ECMAScript e possono anche essere privi di diverse caratteristiche. In tal modo, sono in parte incompatibili, il che porta gli autori di script a dovere sopperire a tali problemi durante la scrittura del software. Tra i due, JavaScript รจ piรน conforme allo standard: ciรฒ significa che uno script redatto secondo gli standard ECMA funzionerร  con la maggior parte dei browser, soprattutto se in versioni recenti.

Un altro effetto รจ che ciascun browser potrebbe trattare lo stesso script in modo diverso, e ciรฒ che funziona in un browser potrebbe non funzionare in un altro o in una diversa versione dello stesso browser. Come con l'HTML, รจ quindi raccomandabile scrivere codice conforme agli standard. Negli anni sono state realizzate varie librerie e framework, che possono essere usate per semplificare la scrittura di codice JavaScript che funzioni correttamente indipendentemente dal browser usato. Una delle librerie piรน conosciute e diffuse per semplificare la scrittura di semplici script all'interno di pagine HTML o PHP รจ jQuery, mentre esistono numerosi framework per scrivere applicativi in JavaScript anche estremamente sofisticati (lato client e/o lato server) ignorando del tutto la necessitร  di riconoscere quale browser utilizzerร  l'utente finale.

Contromisure

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Esistono due tecniche principali per gestire le incompatibilitร : browser sniffing (lett. "annusare il browser") e object detection (lett. "rilevazione dell'oggetto"). Quando esistevano solo due browser che supportavano lo scripting, ovvero Netscape e Internet Explorer, il browser sniffing era la tecnica piรน diffusa. Controllando un certo numero di proprietร  del client, che restituivano informazioni su piattaforma, browser e versione, era possibile per il codice discernere esattamente in quale browser veniva eseguito. in seguito le tecniche di sniffing divennero piรน difficili da implementare, dato che Internet Explorer cominciรฒ a dissimulare le proprie informazioni, per esempio fornendo informazioni sul browser sempre piรน inaccurate (i motivi per questo comportamento della Microsoft sono da tempo oggetto di disputa). Piรน tardi ancora, il browser sniffing divenne una sorta di complicata forma d'arte, quando cioรจ altri browser dotati di scripting entrarono nel mercato, ciascuno con proprie informazioni su piattaforma, client e versione.

L'object detection si basa sul controllo dell'esistenza della proprietร  di un oggetto.

function set_image_source(imageName, imageURL)
{
  // Test per verificare se l'oggetto 'document' ha una proprietร  'images'
  if (document.images)
  {
    // eseguito solo se esiste un vettore 'images'
    document.images[ imageName ].src = imageURL;
  }
}

Un esempio piรน complesso si basa sull'uso di test booleani collegati:

if (document.body && document.body.style)

In questo caso, l'espressione document.body.style normalmente causerebbe un errore in un browser che non ha la proprietร  document.body, ma l'uso dell'operatore && assicura che document.body.style non venga mai chiamato se document.body non esiste. Il test sfrutta questa particolaritร  della valutazione di espressioni logiche, chiamata lazy evaluation (lett. "valutazione pigra").

Oggi, una combinazione di browser sniffing, object detection e conformitร  agli standard, come le specifiche ECMAScript e i CSS, sono usati in varie misure per provare ad assicurare che un utente non incontri mai un errore JavaScript.

Uso

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Lo stesso argomento in dettaglio: Interprete JavaScript.

A differenza di altri linguaggi, quali il C o il C++, che permettono la scrittura di programmi completamente stand-alone, JavaScript viene utilizzato soprattutto come linguaggio di scripting, integrato, ovvero all'interno di altro codice.

L'idea di base รจ che il programma ospite (quello che ospita ed esegue lo script) fornisca allo script un'API ben definita, che consente l'accesso a operazioni specifiche, la cui implementazione รจ a carico del programma ospite stesso. Lo script, quando eseguito, utilizza riferimenti a questa API per richiedere (al programma ospite) l'esecuzione di operazioni specifiche, non previste dai costrutti del linguaggio JavaScript in sรฉ. Tale meccanismo viene adottato anche in linguaggi quale il C o Java, nel quale il programma si affida a delle librerie, non previste dal linguaggio in sรฉ, che permettono di effettuare operazioni quali l'I/O o l'esecuzione di chiamate a funzioni di sistema.

L'esempio tipico (e, forse, il piรน noto e comune) di programma ospite per uno script JavaScript รจ quello del browser. Un browser moderno incorpora normalmente un interprete JavaScript. Quando viene visitata una pagina web che contiene codice JavaScript, quest'ultimo viene eseguito dall'interprete contenuto nel browser. Le interfacce che consentono a JavaScript di rapportarsi con un browser sono chiamate DOM (Document Object Model). Molti siti web usano la tecnologia JavaScript lato client per creare potenti applicazioni web dinamiche.

Un uso principale del JavaScript in ambito Web รจ la scrittura di piccole funzioni integrate nelle pagine HTML, che interagiscono con il DOM del browser per compiere determinate azioni non possibili con il solo HTML statico: controllare i valori nei campi di input, nascondere o visualizzare determinati elementi, ecc. Sfortunatamente, gli standard DOM imposti dal W3C non sempre vengono rispettati in modo coerente e omogeneo da tutti. Browser diversi, a seconda del loro motore di rendering, espongono diversi oggetti o metodi allo script, perciรฒ spesso รจ necessario implementare controlli aggiuntivi a una funzione JavaScript, per garantirne la compatibilitร  con ciascun browser e persino in funzione delle varie versioni del medesimo browser.

Al di fuori del Web, interpreti JavaScript sono integrati in diverse applicazioni. Adobe Acrobat e Adobe Reader supportano JavaScript nei file PDF. La piattaforma Mozilla, che รจ alla base di molti diffusi browser Web, usa JavaScript per implementare l'interfaccia utente e la logica di transazione dei suoi vari prodotti. Gli interpreti JavaScript sono integrati anche nelle applicazioni proprietarie prive di interfacce programmabili via script. Infine la tecnologia Windows Script Host di Microsoft supporta JavaScript (via JScript), un linguaggio di scripting per i sistemi operativi.

Ciascuna di queste applicazioni fornisce il proprio modello a oggetti, che dร  accesso all'ambiente ospite, con il nucleo del linguaggio JavaScript che rimane per lo piรน invariato in ciascuna applicazione. Ci sono diverse implementazioni del nucleo del linguaggio JavaScript, tra le quali:

Utilizzo in HTML

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Tag script (HTML)
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Per inserire uno script in una pagina HTML, รจ necessario l'utilizzo del tag script. Questo tag non รจ parte del linguaggio JavaScript in sรฉ, serve solo come "contenitore" all'interno di una pagina HTML.

<script>
// <![CDATA[
JavaScript statements...
// ]]>
</script>

Un documento puรฒ presentare in piรน parti la definizione del tag script. Tramite questo tag si puรฒ rappresentare la versione utilizzata e a seconda del browser si avrร  l'interpretazione della parte di codice appropriata. Le definizioni possono essere le seguenti:

<script> ... </script>
Esempio: Hello world!
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Il seguente esempio visualizza un messaggio di avviso con all'interno scritto "Hello world".

<script>
   alert('Hello world');
</script>

Per "scrivere" direttamente nella pagina HTML:

<script>
   document.write('Hello world');
</script>

Il tipo MIME per il codice sorgente JavaScript source code รจ application/javascript, ma รจ piรน usato text/javascript, anche se non standard.

Per integrare del codice JavaScript in un documento HTML, bisogna farlo precedere da <script> e seguire da </script>.

Browser piรน vecchi tipicamente richiedono che il codice inizi con <script language="JavaScript" type="text/javascript"> e finisca con </script>

I segnalatori di commento <!-- ... --> sono necessari per assicurare che il codice non venga visualizzato come testo da browser molto vecchi, che non riconoscono il tag <script> nei documenti HTML, mentre LANGUAGE รจ un attributo HTML (il cui uso รจ ormai sconsigliato) che puรฒ essere richiesto da vecchi browser. Comunque, i tag <script> nei documenti XHTML/XML non funzionano se commentati, dato che i parser conformi agli standard XHTML/XML ignorano i commenti e possono anche incontrare problemi con i simboli --, < e > negli script (per esempio, confondendoli con gli operatori di decremento degli interi e di confronto). I documenti XHTML dovrebbero quindi includere gli script come sezioni CDATA dell'XML, facendoli precedere da

  <script>
  //<![CDATA[

e facendoli seguire da

  //]]>
  </script>

(I simboli // all'inizio di una linea segnalano l'inizio di un commento JavaScript, per impedire che <![CDATA[ e ]]> vengano analizzati dallo script.)

Gli elementi HTML [1] possono contenere eventi intrinseci che possono essere associati a gestori specificati da uno script. Per scrivere del codice HTML 4.01 valido, il server web dovrebbe restituire un 'Content-Script-Type' con valore 'text/JavaScript'. Se il server web non puรฒ essere configurato a tale scopo, l'autore del sito web puรฒ inserire la seguente dichiarazione nella sezione di intestazione del documento

<meta http-equiv="Content-Script-Type" content="text/javascript">

Usi frequenti nei web browser

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JavaScript puรฒ essere usato per ogni aspetto dello scripting lato client di un web browser, ma alcuni usi si sono diffusi piรน di altri. Tra gli esempi ricorrenti vi sono la sostituzione di immagini, la creazione di finestre pop-up e la convalida dei dati inseriti in form. Nella maggior parte dei browser, il seguente frammento di codice XHTML mostra un modo con cui un'immagine puรฒ essere sostituita con un'altra quando l'utente muove il cursore su di essa. Tale effetto รจ chiamato spesso rollover o mouse over. Comunque comportamenti simili possono essere ottenuti anche usando solo i CSS.

 <img src = "normal.png"
      onclick = "window.location.href='http://en.wikipedia.org/'"
      onmouseover = "this.src='rollover.png'"
      onmouseout  = "this.src='normal.png'" />

Filiazioni

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Un nuovo esempio di uso di JavaScript sono i Bookmarklet, piccole sezioni di codice all'interno dei segnalibri o Preferiti dei browser web. Il linguaggio di programmazione usato in Macromedia Flash (chiamato ActionScript) ha una forte somiglianza con JavaScript, dovuta alla loro relazione condivisa con ECMAScript. ActionScript ha quasi la stessa sintassi di JavaScript, ma il modello a oggetti[7] รจ decisamente diverso.

JavaScript for OSA (JavaScript OSA, or JSOSA), รจ un linguaggio di scripting per Macintosh basato sull'implementazione JavaScript 1.5 di Mozilla[8]. รˆ un componente freeware reso disponibile da Late Night Software. L'interazione con il sistema operativo e con le applicazioni di terze parti รจ gestita tramite un oggetto MacOS. A parte ciรฒ, il linguaggio รจ virtualmente identico all'implementazione Mozilla. รˆ stato proposto come alternativa al piรน usato linguaggio AppleScript.

Elementi del linguaggio

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Variabili

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Le variabili sono in genere tipizzate dinamicamente ovvero sono definite semplicemente assegnando loro un valore oppure usando il comando let,che permette di modificare la variabile, o dal comando const (constant) che indica che la variabile non puรฒ essere modificata; quelle dichiarate fuori da qualunque funzione sono in visibilitร  "globale" ovvero accessibili dall'intera pagina web; quelle dichiarate dentro una funzione sono invece locali ovvero interne per quella funzione. Per passare variabili da una pagina all'altra, uno sviluppatore puรฒ impostare un cookie o usare un frame nascosto o una finestra in background per memorizzarli.

Oggetti

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Ogni cosa in JavaScript รจ o un valore primitivo o un oggetto. Gli oggetti sono entitร  dotate di unicitร  (sono uguali solo a sรฉ stessi) e che associano nomi di proprietร  a valori. Ciรฒ significa che un oggetto รจ un vettore associativo simile agli hash in Perl e Ruby, o ai dizionari in Python, PostScript e Smalltalk.

JavaScript ha diversi generi di oggetti predefiniti, in particolare Array, Boolean (booleani), Date (oggetti contenenti una data e un'ora), Function (funzioni), Math (oggetto contenente funzioni di uso nel calcolo matematico), Number (numeri), Object (oggetti), RegExp (espressioni regolari) e String (stringhe). Altri oggetti sono gli "oggetti ospiti", definiti non dal linguaggio ma dall'ambiente di esecuzione. In un browser, i tipici oggetti ospite appartengono al DOM: window (finestra), form (maschera), link (collegamento) ecc.

Definendo un costruttore, รจ possibile definire oggetti. JavaScript รจ un linguaggio orientato a oggetti basato su prototipi. Ciรฒ significa che l'ereditร  รจ fra oggetti, non fra classi (JavaScript non ha classi). Gli oggetti ereditano le proprietร  dai loro prototipi.

Si possono aggiungere ulteriori proprietร  o metodi ai singoli oggetti dopo che sono stati creati. Per far questo per tutte le istanze create da un singolo costruttore, si puรฒ usare la proprietร  prototype del costruttore per accedere all'oggetto prototipo.

Esempio: Creazione di un oggetto

// costruttore
function MyObject(attributeA, attributeB)
{
  this.attributeA = attributeA;
  this.attributeB = attributeB;
}
 
// crea un Oggetto
obj = new MyObject('red', 1000);
 
// accede a un attributo di obj
alert(obj.attributeA);
 
// accede a un attributo con la notazione del vettore associativo
alert(obj["attributeA"]);

Simulare l'ereditarietร 

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La gerarchia degli oggetti in JavaScript puรฒ essere emulata. Per esempio:

function Base()
{
  this.Override = _Override;
  this.BaseFunction = _BaseFunction;
 
  function _Override()
  {
    alert("Base::Override()");
  }

  function _BaseFunction()
  {
    alert("Base::BaseFunction()");
  }
}
 
function Derive()
{
   this.Override = _Override;
   function _Override()
   {
     alert("Derive::Override()");
   }
}

Derive.prototype = new Base();
 
d = new Derive();
d.Override();
d.BaseFunction();

risulterร  nell'output:

Derive::Override()
Base::BaseFunction()

Oggetti predefiniti

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Oltre a permettere la definizione di oggetti, JavaScript mette a disposizione tutta una serie di oggetti che possono essere utilizzati per i propri script:

Array

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Un array รจ un'associazione tra interi e valori di tipo arbitrario. In JavaScript, tutti gli oggetti possono associare interi e valori, ma gli array sono un tipo speciale di oggetti che hanno dei comportamenti specifici e metodi specializzati per l'uso degli indici interi (per es., join, slice, e push).

Gli array hanno una proprietร  length che รจ garantita essere sempre maggiore dell'indice piรน grande usato nel vettore. รˆ automaticamente aggiornata se si crea una proprietร  con un indice ancora maggiore. Scrivere un numero piรน piccolo nella proprietร  length rimuove gli indici piรน grandi. Questa proprietร  รจ l'unica caratteristica speciale dei vettori, che li distingue dagli altri oggetti.

Con gli elementi degli array si puรฒ utilizzare la normale notazione per accedere alle proprietร  degli oggetti:

  myArray[1]
  myArray["1"]

Queste due notazioni sono equivalenti. Non รจ possibile usare la notazione a punto o le stringhe con una rappresentazione alternativa del numero:

  myArray.1 (errore di sintassi)
  myArray(1) (sintassi errata, ammessa unicamente da Internet Explorer)
  myArray["01"] (non รจ lo stesso di myArray[1])

La dichiarazione di un vettore puรฒ usare o una notazione esplicita o il costruttore Array:

 myArray = [0,1,,,4,5]; (vettore di lunghezza 6 con 4 elementi)
 myArray = new Array(0,1,2,3,4,5); (vettore con lunghezza 6 e 6 elementi)
 myArray = new Array(365); (vettore vuoto con lunghezza 365)

Gli Array sono implementati in modo che solo gli elementi definiti usino memoria; sono "vettori sparsi". Impostare myArray[10] = 'qualcosa' e myArray[57] = 'qualcosaltro' usa solo lo spazio per questi due elementi, come per ogni altro oggetto. La lunghezza dell'array verrร  sempre riportata come 58.

Strutture di controllo e condizionali

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if ... else

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La struttura di controllo IF corrisponde in italiano a SE

L'istruzione contenuta all'interno delle parentesi graffe verrร  eseguita solo e soltanto se la condizione restituisce il valore true (vero),altrimenti verrร  eseguita l'istruzione contenuta nell'ELSE.

  if (condizione)
  {
     istruzioni;
  }
  if (condizione)
  {
     istruzioni;
  }
  else
  {
     istruzioni;
  }

Ciclo while

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  while (condizione)
  {
     istruzioni;
  }

Ciclo do ... while

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  do
  {
     istruzioni;
  } while (condizione);

Ciclo for

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  for ([espressione iniziale]; [condizione]; [espressione di incremento])
  {
     istruzioni;
  }

Ciclo for ... in

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Questo ciclo percorre tutte le proprietร  di un oggetto (o gli elementi di un vettore).

  for (variabile in oggetto)
  {
     istruzioni;
  }

Ciclo for ... of

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Questo ciclo percorre tutti i valori di un oggetto (o gli elementi di un vettore).

  for (variabile of oggetto)
  {
     istruzioni;
  }

Istruzione switch

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  switch (espressione)
  {
     case valore1:
        istruzioni;
        break;
     case valore2:
        istruzioni;
        break;
     defaultย :
        istruzioni;
  }

Funzioni

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Una funzione รจ un blocco di istruzioni, dotato di una lista di argomenti (eventualmente vuota) e che puรฒ avere un nome (anche se non รจ necessario). Una funzione puรฒ restituire un valore tramite l'istruzione return.

  function(puรฒ essere vuoto)
  {
     istruzioni;
     return espressione;
  }

Il numero degli argomenti passati quando si chiama una funzione non deve necessariamente essere uguale al numero degli argomenti della definizione della funzione (in altre parole, il numero di parametri formali non deve necessariamente essere rispettato all'atto dell'invocazione della funzione cioรจ nella specifica dei parametri attuali). All'interno della funzione ci si puรฒ riferire alla lista degli argomenti anche tramite il vettore arguments (quest'ultimo possiede la proprietร  callee rappresentante un puntatore alla funzione stessa).

Ogni funzione รจ un'istanza di Function, un tipo di oggetto base. Le funzioni possono essere create e assegnate come ogni altro oggetto:

   var myFunc1 = new Function("alert('Hello')");
   var myFunc2 = myFunc1;
   myFunc2();

produce come output:

   Hello

Interazione con l'utente

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Tra le altre tecniche con le quali uno script JavaScript puรฒ interagire con l'utente all'interno di una pagina Web, ci sono le seguenti:

Nota: i dialog box non funzionano col browser Opera; non vi รจ nessun errore, semplicemente non vengono eseguite.

Metodi di scrittura a video (Standard Output)

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Per scrivere a video (cioรจ nella pagina in cui si trova lo script) รจ possibile utilizzare il metodo document.write(); le stringhe da visualizzare possono essere concatenate utilizzando l'operatore di concatenazione '+':

<html>
<head>
<script type="text/javascript">
<!-- Nasconde lo script ai browser obsoleti

// Questa funzione genera una riga orizzontale della larghezza scelta.
function bar(widthPct)
{
  document.write("<hr align='left' width='" + widthPct + "%' />");
}

// Questa funzione genera del testo preceduto da un titolo di dato livello.
function output(headLevel, headText, text)
{
  document.write("<h" + headLevel + ">" + headText + "</h" + headLevel + "><p>" + text + "</p>");
}

// Fine del codice da nascondere -->
</script>
</head>
<body>
<script type="text/javascript">
<!-- Nasconde lo script ai browser obsoleti

bar(25)
output(2, "JavaScript Rules!", "Usare JavaScript รจ facile...")

// Fine del codice da nascondere -->
</script>

<p>Questo รจ normale HTML, a differenza di quello generato dal codice sopra.</p>

</body>
</html>

Eventi

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Gli elementi di testo possono essere la fonte di vari eventi che possono avviare un'azione se รจ stato registrato un gestore di eventi ECMAScript. Nell'HTML, questi gestori di eventi sono spesso funzioni definite come anonime direttamente all'interno del tag HTML. La sintassi per richiamare un evento in uno script รจ la seguente:

Oggetto.evento = handler;

Esistono varie categorie di eventi:

  1. Eventi attivabili dai tasti del mouse
  2. Eventi attivabili dai movimenti del mouse
  3. Eventi attivabili dal trascinamento del mouse (drag and drop)
  4. Eventi attivabili dall'utente con la tastiera
  5. Eventi attivabili dalle modifiche dell'utente
  6. Eventi legati al "fuoco"
  7. Eventi attivabili dal caricamento degli oggetti
  8. Eventi attivabili dai movimenti delle finestre
  9. Eventi legati a particolari bottoni
  10. Altri e nuovi tipi di eventi

Eventi attivabili dai tasti del mouse

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Lista eventi:

  1. onClick: attivato quando si clicca su un oggetto;
  2. onDblClick: attivato con un doppio click;
  3. onMouseDown: attivato quando si schiaccia il tasto sinistro del mouse;
  4. onMouseUp: attivato quando si alza il tasto sinistro del mouse precedentemente schiacciato;
  5. onContextMenu: attivato quando si clicca il tasto destro del mouse aprendo il ContextMenu.

Il doppio click รจ un evento che ingloba gli altri e, per la precisione, attiva in successione onmousedown, onmouseup, onclick.

Tag di applicazione
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A, ADDRESS, APPLET, AREA, B, BDO, BIG, BLOCKQUOTE, BODY, BUTTON, CAPTION, CENTER, CITE, CODE, DD, DFN, DIR, DIV, DL, DT, EM, EMBED, FIELDSET, FONT, FORM, HR, I, IMG, INPUT type=button, INPUT type=checkbox, INPUT type=file, INPUT type=image, INPUT type=password, INPUT type=radio, INPUT type=reset, INPUT type=submit, INPUT type=text, KBD, LABEL, LEGEND, LI, LISTING, MAP, MARQUEE, MENU, NEXTID, NOBR, OBJECT, OL, P, PLAINTEXT, PRE, RT, RUBY, S, SAMP, SELECT, SMALL, SPAN, STRIKE, STRONG, SUB, SUP, TABLE, TBODY, TD, TEXTAREA, TFOOT, TH, THEAD, TR, TT, U, UL, VAR, XMP

Eventi attivabili dai movimenti del mouse

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Lista eventi:

  1. onMouseOver: attivato quando il mouse si muove su un oggetto;
  2. onMouseOut: attivato quando il mouse si sposta da un oggetto;
  3. onMouseMove: si muove il puntatore del mouse, ma poichรฉ questo evento ricorre spesso (l'utilizzo del mouse รจ frequente), non รจ disponibile per default, ma solo abbinato con la cattura degli eventi, che si spiegherร  in seguito.
Tag di applicazione
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A, ADDRESS, APPLET, AREA, B, BDO, BIG, BLOCKQUOTE, BODY, BUTTON, CAPTION, CENTER, CITE, CODE, DD, DFN, DIR, DIV, DL, DT, EM, EMBED, FIELDSET, FONT, FORM, HR, I, IMG, INPUT type=button, INPUT type=checkbox, INPUT type=file, INPUT type=image, INPUT type=password, INPUT type=radio, INPUT type=reset, INPUT type=submit, INPUT type=text, KBD, LABEL, LEGEND, LI, LISTING, MAP, MARQUEE, MENU, NEXTID, NOBR, OBJECT, OL, P, PLAINTEXT, PRE, RT, RUBY, S, SAMP, SELECT, SMALL, SPAN, STRIKE, STRONG, SUB, SUP, TABLE, TBODY, TD, TEXTAREA, TFOOT, TH, THEAD, TR, TT, U, UL, VAR, XMP

Eventi attivabili dal trascinamento del mouse (drag and drop)

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Lista eventi:

  1. onDragDrop: evento attivato quando un utente trascina un oggetto sulla finestra del browser o quando rilascia un file sulla stessa;
  2. onMove: attivato quando un oggetto muove una finestra o un frame;
  3. onDragStart: evento attivato appena l'utente inizia a trascinare un oggetto;
  4. onDrag: attivato quando il mouse trascina un oggetto o una selezione di testo nella finestra dello stesso browser o anche di un altro o anche sul Desktop;
  5. onDragEnter: attivato appena l'utente trascina un oggetto su un obiettivo valido dello stesso o di un altro browser;
  6. onDragOver: attivato quando l'utente trascina un oggetto su un obiettivo valido a ospitarlo, ed รจ simile all'evento precedente, ma viene attivato dopo quello;
  7. onDragLeave: attivato quando l'utente trascina un oggetto su un obiettivo adatto per ospitarlo, ma non vi viene rilasciato;
  8. onDragEnd: attivato quando l'utente rilascia l'oggetto al termine del trascinamento.
  9. onDrop: attivato quando il mouse si alza il tasto del mouse in seguito ad un'operazione di trascinamento;
Tag di applicazione
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A, ADDRESS, APPLET, AREA, B, BDO, BIG, BLOCKQUOTE, BODY, BUTTON, CAPTION, CENTER, CITE, CODE, DD, DFN, DIR, DIV, DL, DT, EM, EMBED, FIELDSET, FONT, FORM, HR, I, IMG, INPUT type=button, INPUT type=checkbox, INPUT type=file, INPUT type=image, INPUT type=password, INPUT type=radio, INPUT type=reset, INPUT type=submit, INPUT type=text, KBD, LABEL, LEGEND, LI, LISTING, MAP, MARQUEE, MENU, NEXTID, NOBR, OBJECT, OL, P, PLAINTEXT, PRE, RT, RUBY, S, SAMP, SELECT, SMALL, SPAN, STRIKE, STRONG, SUB, SUP, TABLE, TBODY, TD, TEXTAREA, TFOOT, TH, THEAD, TR, TT, U, UL, VAR, XMP

Eventi attivabili dall'utente con la tastiera

modifica

Lista Eventi:

  1. onKeyPress: evento attivato quando un utente preme e rilascia un tasto o anche quando lo tiene premuto;
  2. onKeyDown: attivato quando viene premuto il tasto;
  3. onKeyUp: evento attivato quando un tasto, che era stato premuto, viene rilasciato;
  4. onHelp: attivato quando un utente preme il tasto F1;

Eventi attivabili dalle modifiche dell'utente

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onChange
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Attivato quando il contenuto di un campo di un form o modulo รจ modificato o non รจ piรน selezionato. Viene utilizzato anche con gli oggetti FileUpload, Select, Text, TextArea.

Esempio:

<input type="text" value="Enter email address" name="userEmail" onChange=validateInput(this.value) />
<script type="text/javascript">
  this.myForm.userEmail.focus();
  this.myForm.userEmail.select();
 
  function validateInput()
  {
    userInput = new String();
    userInput = this.myForm.userEmail.value;
    if (userInput.match("@"))
      alert("Thanks for your interest.");
    else
      alert("Please check your email details are correct before submitting");
  }
</script>
onCellChange
modifica

Attivato quando si modifica un elemento in una base di dati, per questa sua caratteristica ha un uso non propriamente legato a JavaScript;

onPropertyChange
modifica

Evento attivato quando cambia la proprietร  di un elemento;

onReadyStateChange
modifica

Evento attivato quando lo stato del caricamento di un elemento cambia, l'evento รจ utile, ad esempio, per verificare che un elemento sia stato caricato.

Tag di applicazione
modifica

A, ADDRESS, APPLET, AREA, B, BDO, BIG, BLOCKQUOTE, BODY, BUTTON, CAPTION, CENTER, CITE, CODE, DD, DFN, DIR, DIV, DL, DT, EM, EMBED, FIELDSET, FONT, FORM, HR, I, IMG, INPUT type=button, INPUT type=checkbox, INPUT type=file, INPUT type=image, INPUT type=password, INPUT type=radio, INPUT type=reset, INPUT type=submit, INPUT type=text, KBD, LABEL, LEGEND, LI, LISTING, MAP, MARQUEE, MENU, NEXTID, NOBR, OBJECT, OL, P, PLAINTEXT, PRE, RT, RUBY, S, SAMP, SELECT, SMALL, SPAN, STRIKE, STRONG, SUB, SUP, TABLE, TBODY, TD, TEXTAREA, TFOOT, TH, THEAD, TR, TT, U, UL, VAR, XMP

Eventi legati al "fuoco"

modifica
onFocus
modifica

Questo handler รจ l'opposto di onBlur per cui si attiva quando l'utente entra in un campo;

onBlur
modifica

Viene attivato quando il puntatore del mouse o il cursore esce dalla finestra corrente utilizzando il mouse o il carattere TAB. Applicato ai moduli, invece, tale handler si avvia se si esce dal campo il cui tag contiene il controllo;

Esempio

Enter email address <input type="text" value="" name="userEmail" onBlur=addCheck()>
<script type="text/javascript">
function addCheck()
{
  alert("Please check your email details are correct before submitting")
}
</script>
onSelect
modifica

Attivabile quando si seleziona del testo all'interno di una casella di testo sia col mouse sia tenendo premuto SHIFT e selezionando con i tasti Freccia;

onSelectStart
modifica

Si attiva quando si inizia a selezionare un evento;

onbeforeEditFocus
modifica

Si attiva con un doppio click o con un click su un oggetto che ha giร  la selezione, quando questo รจ in DesignMode;

onLoseCapture
modifica

Si attiva quando un oggetto perde la cattura del mouse.

Tag di applicazione
modifica

A, ADDRESS, APPLET, AREA, B, BDO, BIG, BLOCKQUOTE, BODY, BUTTON, CAPTION, CENTER, CITE, CODE, DD, DFN, DIR, DIV, DL, DT, EM, EMBED, FIELDSET, FONT, FORM, HR, I, IMG, INPUT type=button, INPUT type=checkbox, INPUT type=file, INPUT type=image, INPUT type=password, INPUT type=radio, INPUT type=reset, INPUT type=submit, INPUT type=text, KBD, LABEL, LEGEND, LI, LISTING, MAP, MARQUEE, MENU, NEXTID, NOBR, OBJECT, OL, P, PLAINTEXT, PRE, RT, RUBY, S, SAMP, SELECT, SMALL, SPAN, STRIKE, STRONG, SUB, SUP, TABLE, TBODY, TD, TEXTAREA, TFOOT, TH, THEAD, TR, TT, U, UL, VAR, XMP

Eventi attivabili dal caricamento degli oggetti

modifica
onLoad
modifica

Questo handler funziona nel caricamento di oggetti, per lo piรน finestre e immagini;

onUnload
modifica

รˆ l'opposto del precedente e funziona quando si lascia una finestra per caricarne un'altra o anche per ricaricare la stessa (col tasto refresh);

onAbort
modifica

L'Handler dell'evento onAbort permette di specificare del codice nel caso in cui l'utente blocchi il caricamento di un oggetto, o che si blocchi il caricamento di un'immagine.

Questo handler usa le seguenti proprietร  dell'evento.

Esempio

<img name = "myPic" SRC = "images/myPic.gif" onAbort = "alert('Loading of image aborted!')">
onError
modifica

Si attiva quando il caricamento di un oggetto causa un errore, ma solo se questo รจ dovuto ad un errore di sintassi del codice e non del browser cosรฌ funziona su un link errato di un'immagine della pagina, ma non su un link errato di caricamento di una pagina intera. Opera non gestisce questo evento, ormai obsoleto: per una corretta gestione degli errori si utilizza il costrutto try... catch;

onBeforeUnload
modifica

Questo handler funziona allo stesso modo di onUnload ma si carica in un momento prima;

onStop
modifica

Questo handler funziona quando si ferma il caricamento della pagina con il tasto stop del browser e dovrebbe funzionare anche allo stesso modo di onUnload caricandosi prima di questo ma dopo onBeforeUnload.

Tag di applicazione
modifica
  1. onLoad Questo gestore รจ usato con i tag <BODY> e <FRAMESET> e da JavaScript 1.1anche con <IMG> mentre in Explorer occorre aggiungere anche i tag <SCRIPT>, <LINK>, <EMBED>, <APPLET>. In JavaScript 1.2 in Netscape si aggiunge anche il tag <LAYER>.
  2. onUnload Questo gestore รจ usato con i tag <BODY> e <FRAMESET> anche in Internet Explorer.
  3. onAbort Questo gestore รจ usato solo con il tag<IMG> anche in Internet Explorer.
  4. onError Questo gestore รจ usato solo con il tag<IMG> e con Window mentre in Internet Explorer anche con <OBJECT> e <STYLE>.
  5. onBeforeUnload Questo gestore รจ usato con i tag <BODY> anche in Internet Explorer.
  6. onStop Questo gestore รจ usato con i tag <BODY> anche in Internet Explorer.

Eventi attivabili dai movimenti delle finestre

modifica

Lista Eventi:

  1. onResize: Questo handler si attiva quando l'utente rimpicciolisce o ingrandisce una finestra o un frame o, in caso particolare per Explorer, un oggetto a cui siano stati fissati l'altezza e la larghezza o anche la posizione, come ad esempio un layer;
  2. onScroll: attivato quando si effettua lo scrolling della pagina sia col mouse con i tasti PGUP e PGDOWN o anche con il metodo doScroll.
Tag di applicazione
modifica

A, ADDRESS, APPLET, B, BIG, BLOCKQUOTE, BUTTON, CENTER, CITE, CODE, custom, DD, DFN, DIR, DIV, DL, DT, EM, EMBED, FIELDSET, FORM, FRAME, Hn, HR, I, IMG, INPUT type=button, INPUT type=file, INPUT type=image, INPUT type=password, INPUT type=reset, INPUT type=submit, INPUT type=text, ISINDEX, KBD, LABEL, LEGEND, LI, LISTING, MARQUEE, MENU, OBJECT, OL, P, PRE, S, SAMP, SELECT, SMALL, SPAN, STRIKE, STRONG, SUB, SUP, TABLE, TEXTAREA, TT, U, UL, VAR, window, XMP

Eventi legati a particolari bottoni

modifica
  1. onSubmit: Questo handler รจ attivato dal click su tasto di Invio di un form;
  2. onReset: questo handler รจ attivato dal click su tasto di Annulla di un form.
Tag di applicazione
modifica

Handler applicabile solamente all'oggetto Form.

Gestione degli errori

modifica

Le versioni piรน nuove di JavaScript (a partire da quelle usate in Internet Explorer 5 e Netscape 6) incorporano la possibilitร  di un costrutto try... catch per la gestione degli errori.

Il costrutto try ... catch ... finally intercetta le eccezioni generate da un errore o da un'istruzione throw. La sua sintassi รจ la seguente:

try {
   // Istruzioni in cui possono essere lanciate delle eccezioni
} catch (error) {
   // Istruzioni da eseguire in caso di eccezione
} finally {
   // Istruzioni da eseguire successivamente in entrambi i casi
}

Inizialmente, vengono eseguite le istruzioni all'interno del blocco try. Se viene lanciata un'eccezione, il flusso di controllo dello script viene passato immediatamente alle istruzioni del blocco catch, con l'eccezione che viene resa disponibile come argomento error. In caso contrario, il blocco catch viene saltato. Una volta che il blocco catch รจ concluso, o il blocco try viene eseguito fino alla fine senza che sia lanciata alcuna eccezione, vengono eseguite le istruzioni nel blocco finally.

Integrazione con HTML5

modifica

Con la nascita di HTML5 JavaScript ha acquisito diverse novitร [9]:

Riconoscimento vocale

modifica

L'utente puรฒ parlare all'interno di un form anzichรฉ scrivere:

<input type="text" x-webkit-speech />
var recognition = new SpeechRecognition();
var speechRecognitionList = new SpeechGrammarList();

Notifiche di sistema

modifica
La pagina web puรฒ contenere altri tipi di elementi grafici come questi. Non si tratta di notifiche di sistema.

Le notifiche di sistema sono progettate per richiedere l'attenzione dell'utente, mostrando un breve messaggio anche al di fuori della pagina corrente o anche se il browser non รจ al momento in primo piano. Data la loro potenziale invasivitร , รจ possibile utilizzarle solo se il sito ha giร  ottenuto dall'utente uno specifico consenso.[10][11]

Le notifiche di sistema, come suggerisce il nome, sono integrate coerentemente al dispositivo corrente (su desktop รจ spesso un pop-up, su mobile รจ spesso nella barra di notifica, etc.).[10][11]

Segue un esempio minimale con due pulsanti, per richiedere i permessi per le notifiche di sistema e per visualizzarne una.

<button id="btn-asking">Richiedi permessi</button>
<button id="btn-notify">Mostra notifica</button>

<script>
// ricerca pulsanti
var btnAsking = document.getElementById( 'btn-asking' );
var btnNotify = document.getElementById( 'btn-notify' );

// dopo il click lancia la richiesta di permessi
btnAsking.addEventListener( 'click', function() {
    Notification.requestPermission();
} );

// dopo il click mostro una notifica
btnNotify.addEventListener( 'click', function() {
    new Notification( "Nuova notifica!" );
} );
</script>

L'approfondimento della documentazione ufficiale permette di effettuare ulteriori buone pratiche, fra le quali:

  • verifica del supporto (per esempio Safari su iOS รจ noto per non aver raggiunto un ottimo supporto)[11][12]
  • rispetto del consenso pregresso (evitare di richiedere molteplici richieste di consenso)
  • rispetto del dissenso (evitare di tentare l'apertura di notifiche se non c'รจ consenso)

Il lancio della richiesta di permessi dovrebbe avvenire solo a seguito di una interazione con l'utente (come il click di un pulsante). Molti browser moderni proibiscono persino l'apertura del pop-up della richiesta di consenso per le notifiche native se non c'รจ stata interazione.[11]

Contenuto editabile

modifica

Possibilitร  per l'utente di modificare la pagina web come se si trovasse all'interno di un editor WYSIWYG, anche se le modifiche non saranno salvate nella reale pagina web remota ma solo visibili nel browser dell'utente:

<div contenteditable="true">
Questo testo รจ editabile dall'utente.
</div>
document.execCommand("defaultParagraphSeparator", false, "p");

Drag out

modifica

Trascinamento di file da una pagina web al computer o altro dispositivo:

<a href="src/star.mp3" draggable="true" class="dragout"
   data-downloadurl="MIMETYPE:FILENAME:ABSOLUTE_URI_TO_FILE">download</a>
var files = document.querySelectorAll('.dragout');
for (var i = 0, file; file = files[i]; ++i) {
  file.addEventListener('dragstart', function(e) {
    e.dataTransfer.setData('DownloadURL', this.dataset.downloadurl);
  }, false);
}

File System API

modifica

Scrivere in modo asincrono un file in un file system in modalitร  sandbox utilizzando JavaScript:

window.requestFileSystem(window.TEMPORARY, 1024 * 1024, function(fs) {
  fs.root.getFile('log.txt', {create: true}, function(fileEntry) {

    fileEntry.createWriter(function(writer) { .

        writer.onwrite = function(e) { ... };
        writer.onerror = function(e) { ... };

        var bb = new BlobBuilder();
        bb.append('Hello World!');

        writer.write(bb.getBlob('text/plain'));

    }, opt_errorHandler);
  }
}, opt_errorHandler);

Geolocalizzazione

modifica

Possibilitร  per l'utente di dichiarare a un'applicazione o una pagina web la propria posizione:

if (navigator.geolocation) {
  navigator.geolocation.getCurrentPosition(function(position) {
    var latLng = new google.maps.LatLng(
        position.coords.latitude, position.coords.longitude);
    var marker = new google.maps.Marker({position: latLng, map: map});
    map.setCenter(latLng);
  }, errorHandler);
}

Device Orientation

modifica

Riportare dati che indicano cambiamenti all'orientamento del dispositivo in relazione all'attrazione di gravitร . In particolare, i dispositivi portatili come i telefoni cellulari possono utilizzare queste informazioni per ruotare automaticamente il display in modo da rimanere in posizione verticale, presentando una vista a tutto schermo del contenuto web quando il dispositivo viene ruotato in modo che la sua larghezza sia maggiore della sua altezza.

window.addEventListener('deviceorientation', function(event) {
  var a = event.alpha;
  var b = event.beta;
  var g = event.gamma;
}, false);

Local Storage, Application Cache e Quota API

modifica

Possibilitร  di navigare in pagine web visualizzate in precedenza anche senza connessione internet:

saveButton.addEventListener('click', function () {
  window.localStorage.setItem('value', area.value);
  window.localStorage.setItem('timestamp', (new Date()).getTime());
}, false);
textarea.value = window.localStorage.getItem('value');
<html manifest="cache.appcache">
window.applicationCache.addEventListener('updateready', function(e) {
  if (window.applicationCache.status == window.applicationCache.UPDATEREADY) {
    window.applicationCache.swapCache();
    if (confirm('A new version of this site is available. Load it?')) {
      window.location.reload();
    }
  }
}, false);

Web SQL Database

modifica

Nuove funzioni integrate con SQL:

var db = window.openDatabase("DBName", "1.0", "description", 5*1024*1024); //5MB
db.transaction(function(tx) {
  tx.executeSql("SELECT * FROM test", [], successCallback, errorCallback);
});

Indexed DB

modifica

Questa API utilizza gli indici per abilitare le ricerche ad alte prestazioni dei dati. Sebbene l'archiviazione web sia utile per archiviare quantitร  minori di dati, รจ meno utile per archiviare quantitร  maggiori di dati strutturati. IndexedDB fornisce una soluzione.

var idbRequest = window.indexedDB.open('Database Name');
idbRequest.onsuccess = function(event) {
  var db = event.srcElement.result;
  var transaction = db.transaction([], IDBTransaction.READ_ONLY);
  var curRequest = transaction.objectStore('ObjectStore Name').openCursor();
  curRequest.onsuccess = ...;
};
webkitStorageInfo.queryUsageAndQuota(webkitStorageInfo.TEMPORARY, function(used, remaining) {
    console.log("Used quota: " + used + ", remaining quota: " + remaining);
  }
);
webkitStorageInfo.requestQuota(webkitStorageInfo.PERSISTENT, 10 * 1024 * 1024, function(used) {
    console.log("Used quota: " + used + ", remaining quota: " + remaining);
  }
);

Web Workers

modifica
Lo stesso argomento in dettaglio: Web worker.

Aumentano le prestazioni della pagina web:

var worker = new Worker('task.js');
worker.onmessage = function(event) { alert(event.data); };
worker.postMessage('data');

task.js:

self.onmessage = function(event) {
  // Do some work.
  self.postMessage("recv'd: " + event.data);
};

Web Socket

modifica
Lo stesso argomento in dettaglio: WebSocket.

Comunicazione bidirezionale full-duplex sul Web: sia il server che il client possono inviare dati in qualsiasi momento o anche contemporaneamente. Vengono inviati solo i dati stessi, senza il sovraccarico delle intestazioni HTTP, riducendo drasticamente la larghezza di banda.

var socket = new WebSocket('www.sito.it');
socket.onopen = function(event) {
  socket.send('Ciao');
};
socket.onmessage = function(event) { alert(event.data); }
socket.onclose = function(event) { alert('chiuso'); }

Pagine web a tutto schermo

modifica
if (elem.webkitRequestFullScreen) {
  elem.webkitRequestFullScreen(Element.ALLOW_KEYBOARD_INPUT);
} else if (elem.mozRequestFullScreen) {
  elem.mozRequestFullScreen();
} else if (elem.requestFullScreen){
  elem.requestFullScreen();
}
:full-screen-ancestor:root {
  overflow: hidden;
}
:full-screen-ancestor {
  z-index: auto;
  transform: none;
  transition: none;
}
pre:full-screen {
  background-color: white;
}

Nuovi selettori (API DOM)

modifica
var el = document.getElementById('section1');
el.focus();
var els = document.getElementsByTagName('div');
els[0].focus();
var els = document.getElementsByClassName('section');
els[0].focus();
var els = document.querySelectorAll("ul li:nth-child(odd)");
var tds = document.querySelectorAll("table.test > tr > td");
var el = document.querySelector("table.test > tr > td");

Attributi personalizzabili

modifica
<div id="out" data-id="good" data-name="joe" data-screen-name="user1"></div>
var el = document.querySelector('#out');
el.setAttribute('data-foo', 'bar');
var html = [];
for (var key in el.dataset) {
  html.push(key, ': ', el.dataset[key], '<br>');
}
el.innerHTML = html.join('');

Output:

id: good

name: joe

screenName: user1

foo: bar

Element.classList

modifica

L'utilizzo classList รจ un'alternativa all'accesso all'elenco di classi di un elemento come stringa delimitata da spazi tramite element.className.

<div id="main" class="shadow rounded"></div>
var el = document.querySelector('#main').classList;
el.add('highlight');
el.remove('shadow');
el.toggle('highlight');

console.log(el.contains('highlight')); // false
console.log(el.contains('shadow')); // false
console.log(el.classList.toString() == el.className);

output:

<div id="main" class="rounded"></div>

History API

modifica

Offre la possibilitร  di modificare l'URL di un sito Web senza un aggiornamento completo della pagina. Ciรฒ รจ utile per caricare parti di una pagina con JavaScript in modo tale che il contenuto sia notevolmente diverso e garantisca un nuovo URL.

link.addEventListener('click', function(event) {
  history.pushState('Contact Page Form', 'Contact Page', '/contact');
});
window.addEventListener('popstate', function(event) {
  document.querySelector('h1').innerHTML = event.state;
});
webkitStorageInfo.queryUsageAndQuota(webkitStorageInfo.TEMPORARY, function(used, remaining) {
    console.log("Used quota: " + used + ", remaining quota: " + remaining);
  }
);
webkitStorageInfo.requestQuota(webkitStorageInfo.PERSISTENT, 10 * 1024 * 1024, function(used) {
    console.log("Used quota: " + used + ", remaining quota: " + remaining);
  }
);

JS nel web 3D

modifica
Lo stesso argomento in dettaglio: Web 3D e WebGL.

JavaScript comprende librerie e framework per creare interfacce 3D sul web[13].

Esempio di WebGL
Esempio di WebGL
function main() {
  const canvas = document.querySelector("#glCanvas");
  const gl = canvas.getContext("webgl");
  if (gl === null) {
    alert("Aggiorna il tuo browser");
    return;
  }
  gl.clearColor(0.0, 0.0, 0.0, 1.0);
  gl.clear(gl.COLOR_BUFFER_BIT);
}
window.onload = main;

Alternative

modifica
Lo stesso argomento in dettaglio: HTML5 e CSS.

Con la nascita di HTML 5 e CSS 3 alcune possibilitร  come la creazione di[14][15][16][17][18][19][20]:

  • gallerie/slide di immagini e video
  • tooltip
  • menu di navigazione a tendina, a tabulazione, accordion e toggle
  • effetti al passaggio del mouse sul testo, sui link e sulle immagini
  • Navigazione "sticky" (si puรฒ permettere ad un elemento di rimanere fisso anche se la pagina scorre)
  • Scorrimento orizzontale dei contenuti senza le barre di scorrimento del browser
  • Barre di caricamento progressive
  • Widget
  • drag and drop
  • Calcolatrici

possono essere attuate senza l'utilizzo di JavaScript, cosa che con HTML 4 e CSS 2 era spesso impossibile fare[14].

Esempi di UI JavaScript

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Lo stesso argomento in dettaglio: jQuery, jQuery UI e Tooltip.

Note

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  1. ^ ECMA-262 13th Edition, su 262.ecma-international.org.
  2. ^ (EN) A Brief History of JavaScript, su Auth0 - Blog. URL consultato il 28 febbraio 2020.
  3. ^ Standard ECMA-262, su ecma-international.org.
  4. ^ David Flanagan, JavaScript - La guida, Milano, Apogeo, 2000, p.1, ISBNย 88-7303-627-9.
  5. ^ David Flanagan, JavaScript - La guida, Milano, Apogeo, 2000, p.53, ISBNย 88-7303-627-9.
  6. ^ David Flanagan, JavaScript - La guida, Milano, Apogeo, 2000, ISBNย 88-7303-627-9.
  7. ^ Flex Quick Start - Defining data models | Adobe Developer Connection, su adobe.com. URL consultato il 28 febbraio 2020.
  8. ^ (EN) Matt Neuburg, AppleScript: The Definitive Guide: Scripting and Automating Your Mac, "O'Reilly Media, Inc.", 4 gennaio 2006, ISBNย 978-1-4493-7915-5. URL consultato il 28 febbraio 2020.
  9. ^ slide, su github.com.
  10. ^ a b (EN) Using the Notifications API, su developer.mozilla.org. URL consultato il 23 giugno 2022.
  11. ^ a b c d (EN) Notification.permission, su developer.mozilla.org. URL consultato il 23 giugno 2022.
  12. ^ (EN) Notification API: requestPermission, su caniuse.com. URL consultato il 23 giugno 2022.
  13. ^ (EN) 20 Interactive 3D JavaScript Libraries & Frameworks โ€“ Bashooka, su bashooka.com, 30 maggio 2019. URL consultato il 18 febbraio 2021.
  14. ^ a b (EN) 5 things you can do with CSS instead of JavaScript, su LogRocket Blog, 29 ottobre 2019. URL consultato il 9 febbraio 2021.
  15. ^ (EN) 49 CSS Galleries, su Free Frontend. URL consultato il 9 febbraio 2021.
  16. ^ LiveCode - HTML5 - Calculator App Demo, su livecode.com. URL consultato il 9 febbraio 2021.
  17. ^ Andrea Pacchiarotti, Menรน responsivo in HTML e CSS senza JavaScript e jQuery, su Andrea pacchiarotti. URL consultato il 9 febbraio 2021.
  18. ^ Come fare un magico, animato Tooltips con CSS, su Web Design Envato Tuts+. URL consultato il 9 febbraio 2021.
  19. ^ (EN) Using the HTML5 Drag and Drop API, su web.dev. URL consultato il 9 febbraio 2021.
  20. ^ How To Create a File Upload Button, su w3schools.com. URL consultato il 9 febbraio 2021.

Bibliografia

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  • Michel Dreyfus: JavaScript (Addison Wesley Longman Italia - 2002)
  • David Flanagan: JavaScript versione 1.5 (Apogeo - 2002)
  • Emily A. Vander Veer: JavaScript (con CD-ROM) (Apogeo - 2001)
  • Roberto Abbate: Imparare JavaScript (Edizioni Master - 2006)
  • Shelley Powers: Programmare in JavaScript (Tecniche Nuove - 2007)
  • Douglas Crockford: JavaScript - Le tecniche per scrivere il codice migliore (Tecniche Nuove - 2009)

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Specifiche
Storia
Apprendimento
  • (EN) PHP, su pear.php.net.
  • (EN) TCL, su tcllib.sourceforge.net.
  • (EN) Perl, su search.cpan.org.
Strumenti
Controllo di autoritร LCCN (EN)ย sh96004880ย ยท GND (DE)ย 4420180-1ย ยท BNE (ES)ย XX542465 (data)ย ยท BNF (FR)ย cb12549978q (data)ย ยท J9U (EN,ย HE)ย 987007551493605171

๐Ÿ“š Artikel Terkait di Wikipedia

JavaScript Object Notation

vedi J Son. JavaScript Object Notation (JSON หˆdส’eษชยทsษ™n) รจ un formato per lo scambio dati basato sul linguaggio di programmazione JavaScript (ECMA-262)

C (linguaggio di programmazione)

C (AFI: /หˆsiห/[senzaย fonte]) รจ un linguaggio di programmazione a uso generale di natura imperativa e procedurale creato da Dennis Ritchie negli anni 1970

C++

14882:1998, nota come C++98, ha pubblicato le versioni C++03, C++11, C++14, e C++17 e C++20 e C++23. Dal 2012, la distribuzione di nuove versioni segue

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