| Cristoforo Colombo | |
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| Governatore e Vicerรฉ delle Indie occidentali | |
| In carica | 1492ย โ 1499 |
| Erede | Diego Colombo |
| Successore | Francisco de Bobadilla |
| Ammiraglio del Mar Oceano | |
| In carica | 1492ย โ 1506 |
| Successore | Diego Colombo |
| Nascita | Genova, tra il 26 agosto e il 31 ottobre 1451 |
| Morte | Valladolid, 20 maggio 1506 |
| Sepoltura |
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| Dinastia | Colombo |
| Padre | Domenico Colombo |
| Madre | Susanna Fontanarossa |
| Consorte | Filipa Moniz Perestrello |
| Figli | Diego illegittimo Fernando[1] |
| Religione | Cattolicesimo |
Cristoforo Colombo (in genovese Cristoffa Combo, inย latino Christophorus Columbus, inย spagnolo Cristรณbal Colรณn; Genova, tra il 26 agosto e il 31 ottobre 1451[2][3] โ Valladolid, 20 maggio 1506) รจ stato un navigatore ed esploratore italiano della Repubblica di Genova, attivo in Portogallo e in Spagna come capitano di mare al comando su navi mercantili, tra i piรน importanti[4] protagonisti delle grandi scoperte geografiche europee a cavallo tra il XV e il XVI secolo. In particolare, deve la sua fama per esser stato il primo ad intraprendere la rotta atlantica che portรฒ le potenze europee alla scoperta e alla colonizzazione delle Americhe.
La sua idea iniziale fu di raggiungere l'Asia orientale, le cosiddette "Indie", compreso il Catai (Cina) e il Cipango (Giappone), circumnavigando la Terra da occidente, ovvero dall'Oceano Atlantico. Arrivando invece in America centrale, il navigatore fu convinto, negli anni successivi, che quelle fossero sรฌ delle nuove terre, ma sempre asiatiche, a tal punto che furono chiamate per molto tempo "Indie occidentali". Fu poi il navigatore Amerigo Vespucci che, nei primi anni del XVI secolo, scoprรฌ che si trattava invece di un nuovo continente, inizialmente chiamato "Nuovo Mondo", quindi, in suo onore, fu rinominato dai cartografi "America".
Dapprima Colombo chiese i finanziamenti per le sue esplorazioni al re Giovanni II del Portogallo, ma i fondi gli furono negati e tentรฒ allora con i re cattolici di Spagna (Castiglia e Aragona), i quali, dopo le trattative, e soprattutto grazie all'appoggio di Isabella di Castiglia, accettarono di finanziare l'impresa e di concedergli alcuni privilegi nel caso in cui l'esito fosse risultato positivo. Salpato da Palos de la Frontera (Spagna) il 3 agosto 1492, giunse su un'isola delle Bahamas, che battezzรฒ San Salvador, il 12 ottobre dello stesso anno. A tale primo viaggio ne seguirono poi altri tre, di minor fortuna, portandolo gradualmente al discredito ed alla privazione di molti dei riconoscimenti e dei titoli che egli avrebbe sperato, per sรฉ e per i suoi figli, da parte dei sovrani del Regno di Castiglia e Leรณn, dove morรฌ nel 1506 nell'allora capitale, Valladolid. Nemmeno nelle nuove terre scoperte gli fu dedicato qualche importante toponimo; questo almeno fino al 1819, quando il politico venezuelano Francisco de Miranda propose il nome di "Colombia" per indicare il nuovo stato indipendente sudamericano e rendere finalmente omaggio all'importante navigatore[5].
Giovinezza
modificaCristoforo fu il primogenito di quattro figli (tre maschi e una femmina)[6] di Domenico Colombo e Susanna Fontanarossa, gestori dapprima di una piccola azienda tessile e successivamente, in seguito al trasferimento a Savona, di un negozio di vini e formaggi[7].

La casa genovese, sita in Vico Diritto di Ponticello angolo Via Dante nel quartiere Portoria, vicino a San Vincenzo di Genova, venne distrutta durante il bombardamento navale francese del 1684, e fu quindi ricostruita nei decenni successivi[8][9].
Altre fonti lo danno nato a Cogoleto, presso Via Rati 28. Secondo questa versione, Cristoforo Colombo avrebbe lasciato molto presto Cogoleto per intraprendere la via del mare.[10] Assumono grande importanza anche le parole scritte da Cristoforo Colombo nel 1501, in una lettera indirizzata ai reali di Spagna, in cui egli cosรฌ si esprime: "Muy altos Reyes: de muy pequena hedad entre en la mar navegando y lo he continuado fasta oy".[11] Di fatto Colombo afferma di aver iniziato a navigare sin dalla giovanissima etร e di non aver fatto altro. Quindi Cristoforo Colombo di Genova, poi trasferitosi a Savona, non potrebbe essere lo scopritore: infatti, come attestano i documenti conservati nella Sala Colombiana dell'Archivio di Stato di Genova, nel periodo 1470/1472 quest'ultimo รจ ancora sotto tutela paterna ed esercita l'arte di tessitore di panni.[12]
Altre versioni ancora lo danno nato sempre in altre localitร della Riviera di Ponente ligure, ma i documenti storici sono scarsi. Fonti piรน certe confermano comunque i primi anni d'infanzia sicuramente a Vico Diritto di Ponticello di Genova, e le informazioni storiche diventano ancor piรน attendibili a partire dal 1470, quando la famiglia si trasferรฌ a Savona, dove rimase almeno fino al 1484, prima presso Contrada San Giuliano (Via dei Cassari), in una casa oggi inesistente, poi nel quartiere Legino, in un podere situato in Via Belvedere di Valcada[13].
Pare che il giovane Colombo non frequentasse la scuola, ma tutte le nozioni gli furono impartite dal padre, che voleva avviarlo al proseguimento dell'attivitร commerciale. Cristoforo perรฒ, insieme al fratello Bartolomeo, si interessรฒ principalmente di geografia e cartografia[14]; inoltre, soprattutto durante il periodo savonese, si dedicรฒ ad esercitarsi alla navigazione marittima. Egli stesso affermรฒ, in una sua lettera, di aver giร cominciato a navigare a Genova, all'etร di quattordici anni[15].
L'occasione per le sue imprese navali arrivรฒ nel 1472 quando, contro il parere del padre, accettรฒ di entrare nelle flotte al soldo del Re Reynel Renato d'Angiรฒ per contrastare le navi aragonesi nel Mediterraneo occidentale, quindi di lavorare come mercante marittimo al servizio delle famiglie genovesi Centurione, Di Negro, Imperiali e Spinola[16]. In questo periodo, per le sue ottime qualitร , ottenne il grado di Comandante di Vascello, imparando velocemente il castigliano e il portoghese. Nel 1473 partรฌ alla volta dell'isola di Chio in Grecia, navigando con la Roxana, e lรฌ vi abitรฒ per circa un anno[17], alternando dei periodi di navigazione nell'Egeo, nel Mediterraneo, le coste del Portogallo e brevi ritorni in Liguria. Durante i suoi viaggi latinizzรฒ il suo nome (com'era usanza del tempo) nelle firme che poneva su lettere e documenti; in seguito utilizzรฒ come firma anche il nome in lingua castigliana, ovvero Cristรณbal Colรณn.[18].
Il 31 maggio 1476 partรฌ da Noli (SV) sulla Bechalla della repubblica marinara di Genova, comandata da Cristoforo Salvago, insieme a tre galeazze di Squarciafico, Di Negro e Goffredo Spinola, piรน la baleniera del fratello Nicolรฒ Spinola[19], tutte dirette nelle Fiandre (nell'attuale Belgio), e poi a Bristol, in Inghilterra.
Lungo la rotta perรฒ, la flotta fu attaccata da corsari francesi al largo di Capo Vincenzo (Portogallo), dove Colombo riuscรฌ a rifugiarsi a Lagos, nel Portogallo meridionale[20]. Da lรฌ, qualche mese dopo riuscรฌ a ripartire alla volta di Galway (Irlanda), raggiungendo anche l'Islanda, probabilmente nella primavera del 1477[21].
La via per le Indie
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Nel 1478 Colombo tornรฒ in Portogallo, vivendo temporaneamente a Lisbona, dove suo fratello Bartolomeo giร lavorava come cartografo, per curare i commerci della famiglia Centurione. Basandosi sulle mappe, sui racconti dei marinai e sui reperti (canne, legni e altro) trovati al largo delle coste delle isole del "Mare Oceano" (antico nome dell'Oceano Atlantico), cominciรฒ a convincersi che al di lร delle Azzorre dovesse esserci una terra continentale e che questa non potesse essere altro che quella delle "Indie", ovvero l'Asia, che comprendeva quindi anche il Catai (Cina) e il Cipango (Giappone) descritti da Marco Polo, rendendosi essa raggiungibile da Occidente attraverso la rotta di circumnavigazione marittima della Terra. Si documentรฒ quindi su testi geografici come l'Historia rerum ubique gestarum di Papa Pio II del 1477, quindi l'opera Imago mundi di Pierre d'Ailly (1480) e infine il piรน noto Il Milione di Marco Polo.
Una notevole influenza sulla sua decisione in favore del progetto del lungo viaggio marittimo di "buscar el Oriente por el Occidente" (cosรฌ fu poi riassunto dalla storia), fu una lettera che nel 1474 Paolo Toscanelli indirizzรฒ al canonico di Lisbona Martins De Reriz, in risposta al quesito postogli da Alfonso V del Portogallo attraverso lo stesso canonico[22]. Nella missiva, il fisico fiorentino riteneva anch'egli percorribile una rotta marittima verso ovest per raggiungere le cosiddette "Indie", tuttavia in errore sui calcoli matematici delle distanze geografiche calcolate.
Nel 1479 inoltre, il navigatore conobbe e sposรฒ a Lisbona Filipa Moniz Perestrello[23], figlia di Bartolomeo Perestrello il Vecchio (navigatore portoghese di origini piacentine e, dal 1419, governatore di Porto Santo[24]). La coppia, a partire dal 1480 circa, si trasferรฌ nell'arcipelago portoghese di Madera, al largo del Marocco, prima sull'isola di Porto Santo, dove nacque il loro unico figlio, Diego, poi sulla stessa Madera[25]. In quell'anno, Colombo si dedicรฒ anche al commercio in proprio[26], tuttavia senza successo. Il fallimento, insieme alla convinzione sempre piรน forte sul viaggio atlantico e il decisivo incontro con un naufrago il quale, in punto di morte, tracciรฒ addirittura una mappa delle lontane terre a occidente[27], lo fece ritornare a Lisbona, dove continuรฒ a studiare le mappe.
Realizzazione del progetto
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Colombo incontrรฒ il re Giovanni II di Portogallo nel 1483[28], al quale chiese la somma necessaria per il suo progetto, ma dopo aver consultato i suoi esperti il Re rifiutรฒ la proposta.[29] Nel frattempo, la moglie Filipa morรฌ (alcune fonti incerte dicono che fu invece abbandonata) nel 1485, per cause ignote, durante un viaggio a Roma[30]. Ormai da solo e rifiutato dal Re Giovanni II, nulla legava piรน Colombo al Portogallo[31] che lasciรฒ, in segreto, con suo figlio Diego, trasferendosi in Spagna (Regno di Castiglia), precisamente a Siviglia, dove viveva sua cognata, la ricca sorella della moglie, Briolanja Violante Moniz Perestrello, altresรฌ proprietaria della villa di Tomares e consorte dell'uomo d'affari fiorentino Francesco Bardi.
Cristoforo infatti, era alla ricerca di qualcuno che potesse finanziare il viaggio. Oltre Bardi, il navigatore contattรฒ anche il duca di Medina Sidonia, ma questi non ottenne l'appoggio della Corona, e si trovรฒ costretto a rifiutare.[32] Nel marzo del 1486 Colombo si fece anche ospitare dai frati francescani di Rรกbida, un convento non lontano dal piccolo porto di Palos de la Frontera (Cadice), dove il navigatore giร si stava informando su navi ed equipaggi. I porti principali infatti, erano occupati dall'Inquisizione per la massiccia espulsione dei non cattolici (musulmani e successivamente ebrei non convertiti) dalla Spagna. Nello stesso anno, Colombo tentรฒ di convincere anche Don Luis de la Cerda, duca di Medinaceli ad intercedere per i finanziamenti presso la regina Isabella di Castiglia, la quale, alla fine, decise di incontrare il navigatore[33].
Colombo allora, si stabilรฌ a Cordova[34] giร dal 20 gennaio 1486, al cospetto di Alfonso de Quintanilla, tesoriere dei regnanti,[35] come preludio all'incontro con la Regina, tuttavia temporaneamente assente in cittร . Qui, l'esploratore conobbe i fratelli Luciano e Leonardo Barroia, e l'amico Diego de Arana[36], che gli presentรฒ la cugina Beatriz Enrรญquez de Arana, dedita al commercio vinicolo e orfana da tempo. Colombo s'innamorรฒ di lei, ma senza sposarla; i due ebbero un figlio nel 1488, Fernando Colombo (Hernando Cรฒlon), secondo ed ultimogenito dell'esploratore[37]. Nello stesso periodo, il navigatore ebbe anche una relazione con Beatriz de Bobadilla, signora di La Gomera, nipote della marchesa di Moya[38], che pare ebbe un ruolo decisivo nel convincere i regnanti ad accettare di finanziare il viaggio.
Nel maggio del 1487 i regnanti Ferdinando e Isabella incontrarono finalmente Colombo[39], che presentรฒ il suo progetto. Una commissione di corte, presieduta da padre Hernando de Talavera (confessore dei re cattolici) e composta da uomini dotti (letrados) come Rodrigo Maldonado de Talavera, si riunรฌ per decidere le effettive possibilitร di riuscita, ma il progetto fu respinto alla fine del 1490[40] (nel frattempo, la corte si era trasferita a Salamanca). Colombo, nei mesi successivi, insistette ancora, con l'aiuto del fratello Bartolomeo, rivolgendosi anche ai sovrani d'Inghilterra e di Francia. All'inizio del 1492, col protrarsi dell'attesa, il navigatore giunse oramai ai limiti delle risorse economiche, al punto da non essere quasi piรน in grado di provvedere alla sua famiglia[41], costretto a vendere libri e disegnare mappe[42].

Padre Juan Pรฉrez, confessore personale della Regina, tramite Sebastiano Rodriguez[43] fece recapitare una missiva alla stessa regina, la quale due settimane dopo fece convocare il padre. Il tesoriere Luis de Santรกngel, Ferdinando Pinello e altri intanto assicurarono la copertura finanziaria eventualmente richiesta[44]
Si riunirono nuovamente gli esperti, mentre Colombo ricevette tramite lettera la comunicazione di una nuova udienza. Decisivo fu anche il contributo del vescovo Geraldini originario della cittร di Amelia, anche lui confessore della regina Isabella e amico personale di Colombo e del fratello Antonio; per sua insistenza, la Regina si convinse a consentire il viaggio. Colombo avrebbe poi intitolato una delle isole del Nuovo Mondo a Graziosa, madre del Geraldini, e il prelato divenne anche il primo vescovo residenziale delle Americhe.
Colombo si recรฒ a Siviglia, ma i reali si erano da poco trasferiti a Santa Fe, vicino a Granada. Colombo li raggiunse e nell'incontro, i reali furono propensi al finanziamento, ma lui dettรฒ le sue condizioni, ovvero il titolo di ammiraglio e la carica di vicerรฉ e "governatore delle terre scoperte" (titolo che doveva altresรฌ essere ereditario), la possibilitร di conferire ogni tipo di nomina nei territori conquistati[45] e, inoltre, una rendita pari al 10% di tutti i traffici marittimi futuri. Le richieste furono considerate eccessive e non si fece alcun accordo, per cui Colombo ripartรฌ, ma venne richiamato[46], e le richieste vennero accettate in caso di successo.
Durante le trattative, che durarono fino ad aprile, Isabella si fece rappresentare da Juan de Coloma, mentre le bozze furono redatte dallo stesso padre Perez. Il contratto (Capitolaciones de Santa Fe), fu firmato il 17 aprile 1492, con cinque paragrafi integrali.[47]
Le Caravelle
modificaLa somma necessaria per l'armamento, pari a 2ย 000ย 000 di maravedรญ, sarebbe stata versata metร dalla corte e metร da Colombo, finanziato a sua volta da un istituto di credito genovese, il Banco di San Giorgio e dal mercante fiorentino Giannotto Berardi. Si trattava, in realtร , di una somma modesta anche per quei tempi: si calcola, infatti, che quella che si sarebbe rivelata come una delle piรน importanti spedizioni della storia umana, fu finanziata con una spesa complessiva variabile fra gli attuali[di che anno?] 20ย 000 e 60ย 000 โฌ.[48] Dopo la firma, Colombo lasciรฒ la cittร il 12 maggio, affrettandosi a giungere a Palos, dove aveva giร stretto accordi con gli armatori e navigatori delle due navi piรน piccole, i fratelli Pinzรณn (Martin, Francisco e Vicente)[49]. Furono cosรฌ allestiti tre velieri (di norma definiti caravelle[50]), di cui due, la Santa Maria e la Pinta erano dotati di alberi a vele quadre, mentre l'ultimo, la Niรฑa, era dotato di vela latina. Tecnicamente nessuna poteva definirsi nave dal punto di vista velico, perchรฉ mancanti di tre alberi a vele quadre.
A giugno, la Pinta e la Niรฑa furono giร pronte[51], sfruttando cosรฌ il tempo residuo per il reclutamento dell'equipaggio[52]. Nel reclutare i novanta marinai[53], Colombo venne validamente aiutato da Martรญn Pinzรณn, che godeva di ottima fama nella cittร .[54] A Martรญn Pinzรณn spettรฒ il ruolo di comandante in seconda di Colombo e l'esecuzione pratica del viaggio, mentre a Colombo spettรฒ la guida come artefice dell'idea[55]. La Pinta, che stazzava 140 tonnellate e la piccola Niรฑa[56] che ne stazzava solamente 100, vennero comandate rispettivamente dai due armatori Martรญn e Vicente Pinzรณn[57].
La Santa Marรญa, di proprietร del cantabrico Juan de la Cosa e a cui venne confiscata per questa missione, venne allestita per ultima. Venne inizialmente chiamata Gallega in quanto costruita in Galizia e fu lo stesso Colombo a darle il nome di Santa Maria, anche se quest'informazione non รจ proprio certa; nei suoi diari la chiama Capitana, Ammiraglia, Nao o semplicemente Gallega[58]. Fu l'unico veliero della spedizione che si fregiรฒ del titolo di vera e propria "nave" (in realtร si trattava di una caracca), poichรฉ stazzava 150 tonnellate e, in qualitร di nave ammiraglia, era capitanata dallo stesso Colombo. De la Cosa venne anche nominato pilota di flotta per il viaggio.
Scoperta dell'America e viaggi successivi
modificaPrimo viaggio: 1492-1493
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La partenza della prima spedizione avvenne il 3 agosto 1492 da Palos de la Frontera[59], con rotta verso le Isole Canarie per sfruttare i venti. Il 6 agosto[60] si ruppe il timone della Pinta e si credette a un'opera di sabotaggio,[61] quindi furono costretti a uno scalo di circa un mese a La Gomera per le necessarie riparazioni.[41] La Pinta giunse con due settimane di ritardo a causa dell'avaria, tanto che Colombo pensรฒ di sostituirla con un'altra caravella. Si approfittรฒ della sosta per modificare anche la velatura della Niรฑa, trasformandola da latina a quadra per meglio adeguarla alla navigazione oceanica. Va anche detto che a La Gomera era presente la giovane vedova del governatore, Beatriz de Bobadilla y Ulloa, che a quanto pare aveva giร avuto uno scambio di cortesie col navigatore.[62]
Le tre navi ripresero il largo il 6 settembre, spinte dagli alisei, dei quali Colombo conosceva l'esistenza. Questi venti spirano sempre da est verso ovest, formando stabilmente una striscia di nuvole galleggiante nell'aria, tanto che l'ammiraglio, nel giornale di bordo, scrisse: ยซSi naviga come tra le sponde di un fiumeยป. Un'altra, tra le suggestioni del primo viaggio transoceanico, fu la posizione delle navi costantemente rivolte verso il tramonto, oltre che la sensazione di procedere per ampi spazi mai prima toccati.[63] Le caravelle navigarono per un mese senza che i marinai riuscissero a scorgere alcuna terra, cominciando cosรฌ a provocare un certo nervosismo nell'equipaggio. Il 16 settembre, le caravelle cominciarono ad entrare nel Mar dei Sargassi, e Colombo approfittรฒ dello spettacolo delle alghe galleggianti (un fenomeno tipico di questo mare, che prende il nome dell'alga sargassa), per sostenere che tali vegetali erano sicuramente indizi di terra vicina (cosa in realtร non vera), tranquillizzando temporaneamente i suoi uomini[41] i quali, in realtร , erano ignari di trovarsi ancora a circa mille miglia nautiche dalle coste del nuovo continente.
Dal 17 settembre, si osservรฒ con stupore il fenomeno assolutamente sconosciuto della declinazione magnetica: la bussola infatti, indicava il polo magnetico, distaccandosi sempre di piรน dal nord geografico, posto leggermente piรน a est, col rischio quindi di allontanare le navi dalla loro rotta[64]. Questi strani fenomeni fisici, ebbero l'effetto di spaventare i marinai e aumentare inevitabilmente la tensione. Il 6 ottobre Colombo registrรฒ di aver percorso 3652 miglia, giร cento in piรน di quante ne aveva previste. I suoi calcoli geografici delle distanze fino alle Indie infatti, risultarono errati, avendo, di fatto, stimato una rotta almeno nove volte piรน piccola di quella reale.
Lo stesso giorno vi fu una riunione generale dei comandanti a bordo della Santa Maria, durante la quale Martรญn Pinzรณn suggerรฌ di virare da ovest verso sud-ovest[65], cosa che il giorno successivo il comandante fece, avendo visto alcuni uccelli dirigersi verso quella direzione.
Tuttavia, il 10 ottobre ci fu un principio di ammutinamento;[66] Colombo, piรน che mai fermo nella propria idea e forte degli studi che aveva compiuto nel corso del viaggio, riuscรฌ forse a ottenere un accordo[67]: se entro tre o quattro giorni le vedette non avessero scorto alcuna terra, le caravelle sarebbero tornate indietro[41], oppure si sarebbe deciso diversamente[68]. Giovedรฌ 11 ottobre si ebbero alcuni segnali positivi: oltre l'aumentare degli uccelli in volo, furono avvistati diversi oggetti in mare, fra cui un giunco, un bastone e un fiore fresco[69] che un marinaio pescรฒ in mare[41]. Durante la notte inoltre, Colombo si disse convinto di avere intravisto in lontananza una luce, ยซcomo una candelilla que se levava y se adelantabaยป ("come una piccola candela che si levava e si agitava").

Fu solo alle due di notte di venerdรฌ 12 ottobre 1492 che Rodrigo de Triana, a bordo della Pinta, distinse finalmente la costa[70] (tuttavia, il premio in denaro promesso al primo che avesse avvistato la terra fu aggiudicato a Colombo)[71]. La mattina, le caravelle riuscirono a trovare un varco nella barriera corallina del Mare Caraibico e gli equipaggi riuscirono a sbarcare su un'isola chiamata, nella lingua locale, Guanahani, e che Colombo battezzรฒ con il nome di Isola di San Salvador; l'identitร moderna di questa isola corrisponde, presumibilmente, con quella di un'isola delle Bahamas. Gli spagnoli furono accolti con grande cortesia e condiscendenza dagli indigeni Lucayos, una tribรน di nativi del gruppo etnico Taino[72]. Colombo stesso, nella sua relazione, sottolinea piรน volte la gentilezza e lo spirito pacifico dei suoi ospiti:
La sera del 27 ottobre[74], le caravelle arrivarono fino alla fonda della baia di Bariay[75] a Cuba, nell'attuale provincia di Holguรญn. Nel diario di bordo di domenica 28 ottobre troviamo scritto: "Es la isla mas hermosa que ojos humanos hayan visto" ("ร l'isola piรน bella che occhio umano abbia mai visto"). Tuttavia, data la mancanza di oro e la condizione primitiva degli indigeni, l'ammiraglio pensรฒ di essere arrivato soltanto in un remoto avamposto della grande civiltร asiatica descritta da Marco Polo[76].
La diserzione di Pinzรณn e la scoperta di Hispaniola
modificaGiร nei primi giorni di novembre del 1492, il Capitano della Pinta Martรญn Alonso Pinzรณn riuscรฌ a capire dagli indigeni la probabile esistenza di grandi ricchezze nell'isola di Babeque (oggi Haiti-Repubblica Dominicana)[77] e, dopo alcuni tentativi, decise di proseguire le ricerche senza autorizzazione[78]. Fu cosรฌ che per circa due mesi la flottiglia si ridusse a due sole caravelle con le quali venne esplorata la parte settentrionale dell'isola Haiti, battezzata "Hispaniola". Giunsero infine nella baia che Colombo chiamรฒ "Bahia de los Mosquitos" (altro nome che sopravvisse nei secoli) e si parlรฒ di un'isola a forma di tartaruga che il navigatore chiamรฒ "Tortuga".[79]
Sempre convinto di trovarsi in Asia, Colombo confuse la parola indigena Cibao (una regione al centro dell'isola) con il ricchissimo Cipango, ovvero il Giappone[80], alla ricerca del quale si mise subito in viaggio superando Capo d'Haiti. Verso la mezzanotte del 25 dicembre, a poca distanza dalla costa, la Santa Maria andรฒ in secco di prua arenandosi sopra un banco corallino. L'Ammiraglio, svegliatosi, ordinรฒ di tonneggiare gettando l'ancora verso poppa per poi trainarla da un argano allo scopo di far retrocedere la nave. Venne quindi gettata in mare una lancia su cui salรฌ anche Juan de la Cosa che, inaspettatamente, decise di dirigersi verso la Niรฑa.[81] La Santa Maria rimase in condizioni precarie e venne abbandonata; a nulla servirono gli ultimi sforzi dei marinai.[82]
L'Ammiraglio, rimasto con una sola caravella, dovette abbandonare parte della ciurma (39 persone in tutto)[83] con la promessa che sarebbe tornato a riprenderli durante il secondo viaggio transoceanico. Fece quindi costruire un forte โ La Navidad[84] โ a poca distanza dal luogo dell'incidente. Successivamente gli indigeni dissero di aver avvistato "un'altra casa sull'acqua" (la Pinta) ma a nulla servรฌ il messaggio che Colombo cercรฒ di inviargli.[85] Il 4 gennaio si tentรฒ ancora di entrare in contatto mentre il 5 la flotta si riunรฌ nelle vicinanze di Monte Christi. Seguirono l'incontro e le giustificazioni di Martรญn Alonso Pinzรณn.[86]
Il capitano della Pinta affermรฒ di essersi recato senza successo a Babeque e di aver fatto scambi proficui con Caonabรฒ, un potente cacicco indio.[87][88] Colombo non gli credette ma lo perdonรฒ in quanto gli era impossibile intraprendere il viaggio di ritorno con una sola imbarcazione.[89] Prima del rientro decisero di trarre in secco le due navi a Capo Samanร per un lavoro di restauro. Il 13 gennaio furono attaccati da una tribรน ostile, che Colombo credette fossero i temibili Canibi.[90] Negli scontri si ebbero soltanto alcuni feriti ma Colombo decise comunque di partire prima possibile all'alba del 16 gennaio 1493.[91]
Consapevole che per il viaggio di ritorno la flotta avrebbe dovuto muovere a settentrione per uscire dal regime degli alisei, Colombo risalรฌ fino al 35ยบ parallelo, quasi in linea col parallelo di Capo San Vincenzo in Portogallo. Quindi, il 23 gennaio, puntรฒ la prua a levante.[92] Il navigatore non poteva sapere che in inverno, a tali latitudini, l'oceano Atlantico รจ sconvolto da violentissime tempeste come quella in cui s'imbattรฉ il 13 febbraio.[93] L'uragano durรฒ circa due giorni, ridusse allo stremo la resistenza delle piccole caravelle e le separรฒ senza alcuna possibilitร di manovra. Colombo, temendo il peggio, gettรฒ in acqua un barile che conteneva i documenti e i resoconti dell'impresa (il barile non venne mai ritrovato).[94] Placatasi finalmente la burrasca, Colombo approdรฒ fortunosamente alle isole Azzorre, sull'isola di Santa Maria. Da qui, le malconce Niรฑa e Pinta ripartirono il 24 febbraio arrivando otto giorni dopo a Restelo, nei pressi di Lisbona. Rui de Pina, umanista portoghese alla corte di Giovanni II, scrisse del suo arrivo in Portogallo:
Nonostante l'inimicizia dei portoghesi, Colombo venne cortesemente ricevuto da re Giovanni II[95] a Vale do Paraรญso, vicino Azambuja, mettendo a sua disposizione il porto di Lisbona per il restauro della caravella. Martรญn Alonso Pinzรณn, intanto, era riuscito a giungere a Baiona nell'attuale Galizia ai primi di marzo (rientrando quindi nella Penisola Iberica prima di Colombo)[96]; fece poi vela per Palos arrivandovi poche ore dopo la Niรฑa, giร sofferente di una misteriosa malattia che in breve tempo lo condusse alla morte (probabilmente la sifilide).[97]
Colombo aveva portato con sรฉ un po' di oro, tabacco e alcuni pappagalli da offrire ai sovrani quali segni tangibili delle potenzialitร delle "isole dell'India oltre il Gange". Condusse anche dieci indiani Taino. Furono giorni di festa nelle cittร di Siviglia, Cordova e Barcellona, dove l'Ammiraglio giunse il 20 aprile accolto dai sovrani con onori trionfali. Il ricevimento continuรฒ nella cappella di Sant'Anna per celebrare il Te Deum[98] consumando poi un pranzo con il rito della "salva", solitamente riservata alla stirpe di sangue reale.[99] I sovrani lo sollecitarono infine a intraprendere una seconda spedizione.
Secondo viaggio, 1493-1496: le Antille
modificaL'ammiraglio Colombo salpรฒ per il suo secondo viaggio da Cadice il 25 settembre 1493 con 17 navi, fra cui la Niรฑa ora denominata Santa Clara,[100] e un equipaggio di circa 1200 uomini, tra i quali vi erano il figlio Diego, il fratello Giacomo, il padre di Las Casas e il monaco Bernardo Buil. I documenti relativi al viaggio provengono dalle cronache di Diego Alvarez Chanca[101] e di Michele da Cuneo, poichรฉ il diario di bordo andรฒ perduto.[102] Colombo salรฌ al comando della nuova nave ammiraglia: Santa Maria, denominata in seguito Mariagalante.[103] Il 3 novembre la flotta raggiunse Dominica e veleggiรฒ tra le piccole e le grandi Antille. Il 19 arrivarono a Porto Rico e il 22 dello stesso mese Colombo tornรฒ a Hispaniola, dove scoprรฌ che gli uomini dell'equipaggio che aveva lasciato erano stati uccisi e la fortezza rasa al suolo.[104]
Fondรฒ un nuovo avamposto, "La Isabela", sorta sulle rive del rio Bahonito nei primi giorni dell'anno 1494. Le condizioni del luogo e il cibo indigesto fecero ammalare centinaia di uomini entro la fine del mese. L'ammiraglio preoccupato fece partire Antonio de Torres con dodici navi verso l'Europa,[105] cariche di pochissimo oro.[106] Colombo trascorse alcuni mesi nell'esplorazione dell'entroterra alla ricerca di oro e creรฒ un nuovo forte, San Tomรกs.[107] Il 24 aprile 1494 lasciรฒ l'isola e il 30 aprile giunse a Cuba. Il 12 giugno 1494 si trovรฒ di fronte all'isola di San Giovanni Evangelista a 100 miglia dalla fine dell'isola. Colombo fece firmare a ognuno dei membri delle caravelle un giuramento con il quale si affermava che si era giunti nelle Indie, nel continente.[108]
Colombo cadde malato quando tornรฒ a La Isabela il 29 settembre; intanto era giunto con tre caravelle suo fratello Bartolomeo, giusto in tempo per essere nominato dal fratello, incapace al momento, adelantado (titolo castigliano di nomina regia che nello specifico coniugava i poteri di governatore con quelli di giudice, ma per una regione ancora da conquistare, quindi i poteri venivano conferiti in anticipo, en adelante in spagnolo) della colonia, ovvero delegรฒ ogni potere a lui.[109] Gli spagnoli non furono contenti di tale gesto: lo stesso Margarit con padre Buil al seguito decise di ammutinarsi e prendere le tre caravelle di Bartolomeo per tornarsene in Europa;[110] molti li seguirono. Cominciarono delle battaglie contro gli indigeni, che videro al termine la vittoria spagnola.
Giunse Juan Aguardo inviato dai reali ispanici nell'ottobre del 1495,[111] maggiordomo di corte, il cui compito era quello di osservare, informarsi registrando le testimonianze dei coloni e riferire. Colombo decise quindi di ritornare in Europa ma prima della partenza un violento uragano si abbattรฉ su La Isabela, distruggendo tutte le caravelle tranne la Niรฑa,[112] insufficiente per tornare con tutti gli uomini rimasti. Fece quindi costruire un'altra caravella, pronta nel marzo del 1496, e a quella imbarcazione venne dato il nome di India. Duecento uomini salirono su quelle navi a cui si aggiunsero trenta schiavi fra cui Caonabรฒ, catturato in precedenza,[113] che morรฌ durante il viaggio. Partirono il 10 marzo 1496 e l'11 giugno giunsero a Cadice.
Terzo viaggio, 1498-1500: Venezuela e ritorno a Hispaniola
modificaDopo due anni trascorsi in Castiglia, incontrรฒ a Burgos i re ispanici e li convinse della necessitร di una nuova spedizione. I sovrani stanziarono la somma necessaria per il viaggio e Colombo riuscรฌ cosรฌ ad armare sei navi, con un equipaggio di circa 300 marinai.[114] La flotta, partita il 30 maggio 1498, diresse verso La Gomera dove le sei navi si divisero: tre proseguirono con Colombo, mentre le restanti proseguirono per le rotte ormai consolidate,[115] verso Dominica. L'ammiraglio puntรฒ con la flotta ridotta verso le isole di Capo Verde, da dove raggiunse poi Trinidad il 31 luglio. Nell'agosto di quello stesso 1498 Colombo esplorรฒ il Golfo di Paria e le coste orientali dell'attuale Venezuela, addentrandosi nel delta dell'Orinoco. Convinto di essere di fronte a piccole isole piuttosto che a un continente, decise di non sbarcare, inviando solamente dei marinai che incontrarono terre ricche di perle.
La flottiglia giunse a Hispaniola l'11 agosto 1498. Colombo cercรฒ la nuova cittร fondata dal fratello Bartolomeo, Santo Domingo, dove arrivรฒ alla fine del mese; lรฌ fu raggiunto anche dal figlio Diego. Dopo che nella cittร scoppiรฒ, nel 1499, una rivolta capeggiata da Francisco Roldรกn (l'alcalde di Isabella)[116] i sovrani ispanici, avvertiti dai reduci dei disordini sull'isola e leggendo delle strane pretese avanzate da Colombo nella sua missiva, nell'estate del 1500 inviarono il militare inquisitore Francisco de Bobadilla, per far luce sull'accaduto[117]. Al suo arrivo, furono placate le rivolte di Roldร n e del suo secondo, Adrian de Muxica, quest'ultimo condannato a morte[118]. Bobadilla accusรฒ quindi i Colombo di cattiva gestione delle colonie e dei relativi disordini causati, arrivando addirittura ad arrestare prima Diego, poi Bartolomeo, quindi lo stesso Cristoforo[119]. Ad ottobre, i tre Colombo ritornarono quindi in Spagna in catene, a bordo della caravella Gorda, giungendo giร a fine mese presso Cadice; qui, Cristoforo, ancora incatenato come sua richiesta, consegnรฒ a un suo uomo di fiducia una missiva da recapitare a Donna Juana, sorella di Antonio de Torres, confidente della regina. Isabella lo fece liberare, tuttavia dovette rinunciare al titolo di vicerรฉ delle nuove terre[120].
Quarto viaggio, 1502-1504
modificaDopo l'incontro con i reali avvenuto nel dicembre del 1500 a Granada, il 3 settembre 1501 i reali tolsero la carica di vicerรฉ a Colombo e proclamarono governatore e giudice supremo delle isole e della terraferma delle Indie Nicolรกs de Ovando.[121] L'ammiraglio organizzรฒ un altro viaggio e su insistenti richieste il 14 marzo 1502 i reali accettarono la proposta, ma in cambio non avrebbe portato altri schiavi e non avrebbe dovuto fare scalo a Hispaniola, almeno all'andata; intanto Ovando partรฌ con 32 navi e 2ย 500 uomini diretti verso Hispaniola.[122] Colombo partรฌ accompagnato dal fratello Bartolomeo e dal figlio tredicenne Fernando.
Le quattro navi concesse fra cui la Santiago,[123] la Gallega, pilotata da Pedro de Terreros, e la Vizcaina, comandata da Bartolomeo Fieschi, salparono da Cadice il 9 maggio 1502. Il pilota era Juan Sรกnchez Romero, posto sotto gli ordini del comandante Diego Tristan:[124] Colombo era invecchiato tanto da non poter prenderne il comando. Dopo lo scalo a Gran Canaria,[125] si riprese la traversata che finรฌ, 20 giorni dopo, a Martinica. Dopo una sosta di qualche giorno si rivolse verso Hispaniola, cittร che gli era stato vietato raggiungere. Colombo aveva previsto il sopraggiungere di un uragano, cosรฌ chiese rifugio per le imbarcazioni a Ovando che rifiutรฒ. L'ammiraglio trovรฒ un altro luogo dove ripararsi ma venti navi partite per il ritorno in Spagna su cui vi erano imbarcati de Torres, Francisco de Bobadilla e Francisco Roldรกn, vennero distrutte e non ci furono sopravvissuti al disastro,[126] mentre le navi di Colombo si salvarono. Ripartรฌ verso l'America centrale continentale con l'intenzione di trovare un passaggio per le Indie.[127]
Tra il luglio e l'ottobre di quell'anno Colombo costeggiรฒ l'Honduras, il Nicaragua e la Costa Rica. Fra piogge continue, in 28 giorni viaggiarono per 170 miglia.[128] Il 5 ottobre giunse in quello che gli indigeni chiamavano Ciguara, luogo che secoli dopo divenne il canale di Panamรก, raggiungendo la cittร di Panama, il 16 ottobre. Saputo di Veragua, una regione ricca d'oro, pensรฒ allo sfruttamento della zona, talmente impervia perรฒ da abbandonare il progetto. Gli indigeni locali ostili, armati con mazze in durissimo legno di palma, in uno scontro uccisero Diego Tristan e alcuni marinai che erano andati con lui in perlustrazione e ne ferirono molti altri, fra cui lo stesso Bartolomeo. Colombo, malato da tempo, decise di abbandonare tutto, Gallega compresa, grazie all'aiuto di Diego Mendez, promosso poi al posto del defunto Tristan; le perdite furono limitate.[129]
Il 16 aprile 1503 Colombo lasciรฒ quei luoghi, ripartendo per Hispaniola, scoprรฌ le Isole Cayman e le battezzรฒ Las Tortugas per le numerose tartarughe marine che vi erano presenti, ma durante la navigazione gli scafi risultavano infestati da dei parassiti, le teredini, comuni nelle acque caraibiche che indebolirono la struttura delle tre navi rimaste. La prima a cedere fu la Vizcaina che venne abbandonata in un'insenatura. Il 25 giugno giunsero nella baia di Santa Gloria. Gli equipaggi furono costretti a sbarcare sulla costa settentrionale della Giamaica. Le navi infatti avevano imbarcato troppa acqua e la spedizione era giunta in Giamaica svuotandole con le pompe e i secchi di bordo. Poco dopo l'arrivo trascinarono le navi in riva e le puntellarono per creare un riparo e una difesa contro gli indigeni. Si trovavano vicini a un villaggio, Maima.[130]

Colombo vietรฒ a chiunque di scendere dalle navi e inviรฒ Diego Mendez con tre uomini al seguito ottenendo permessi per la caccia e la pesca. Si pensรฒ al ritorno e l'ammiraglio ebbe l'idea di creare una canoa permettendo ad un uomo di giungere a Hispaniola: l'incarico fu affidato a Mendez.[131] Alla fine le canoe furono due e l'esempio di Mendez fu seguito da Bartolomeo Fieschi;[132] con loro salirono diversi indigeni, di cui uno morรฌ per la sete venendo poi gettato a mare. Dopo tre giorni di navigazione giunsero a Navassa e a settembre furono a Santo Domingo. Durante le lunghe trattative Francisco Porras e Diego Porras,[133] seguiti da 48 uomini si ribellarono a Colombo, vollero tentare l'attraversata in canoa come i due tempo addietro ma non ebbero fortuna e tornarono arrendendosi. Gli indigeni stavano per ribellarsi ma Colombo riuscรฌ poco dopo a prevedere un'eclissi lunare del 29 febbraio e mandรฒ quindi a chiamare gli indigeni sostenendo che il suo Dio era in collera con loro e avrebbe oscurato il cielo. La sera la luna divenne rossa e il giorno dopo gli indigeni spaventati ripresero a fornire cibo ai superstiti.[134] Nel mese di giugno 1504 giunse Diego de Salcedo con una nave da lui pagata con al seguito una piccola imbarcazione.[135] I soccorritori erano giunti. Il 28 giugno ripartirono per Hispaniola, il 12 settembre alla volta della Spagna, pagando di tasca propria il viaggio di rientro. Arrivรฒ in Spagna il 7 novembre.[126]
Gli ultimi anni
modificaA seguito del suo primo viaggio, Colombo fu designato Vicerรฉ e Governatore delle Indie, titolo che gli rese possibile l'amministrazione delle colonie nell'isola di Hispaniola con capitale in Santo Domingo. Giร al termine del suo terzo viaggio, alla Corte spagnola erano giunte accuse di tirannia e di incompetenza nei riguardi di Colombo, cui la regina Isabella e il re Ferdinando risposero rimuovendo Colombo dalla sua carica, destituendolo dei propri poteri e rimpiazzandolo con Francisco de Bobadilla, un membro dell'Ordine di Calatrava. Bobadilla, che ricoprรฌ la carica di governatore dal 1500 fino al 1502, anno in cui morรฌ a causa di una tempesta, venne incaricato di investigare la veridicitร delle accuse, che ponevano al centro il problematico comportamento brutale di Colombo.
Arrivato a Santo Domingo nel mentre in cui Colombo era assente perchรฉ impegnato in certe esplorazioni del suo terzo viaggio, Bobadilla venne immediatamente messo al corrente delle lamentele contro i tre fratelli Colombo: Cristoforo, Bartolomeo e Diego. Bobadilla registrรฒ come regolarmente Colombo fece ricorso alla tortura e alla mutilazione come metodi per governare Hispaniola. Il resoconto di Bobadilla risultรฒ quindi un vero e proprio registro di 48 pagine sui problemi che il comportamento dei Colombo causรฒ nell'isola. Il resoconto รจ stato rinvenuto nel 2006 nell'Archivio Nazionale di Spagna, presso la cittร di Simancas. Esso contiene le testimonianze di 23 persone, tra amici e oppositori di Colombo, in particolare incentrate sul trattamento dei coloni durante i sette anni di regno.[136][137]
Stando al resoconto di Bobadilla, in un'occasione Colombo punรฌ un uomo colpevole di furto facendogli tagliare orecchie e naso e quindi vendendolo come schiavo. Altri testimoni, sempre registrati nell'istruttoria di Bobadilla, dichiarano che Colombo si congratulรฒ con il fratello Bartolomeo per aver "difeso la famiglia" allorchรฉ quest'ultimo costrinse una donna a sfilare nuda per le strade prima di reciderle la lingua, come punizione per aver sostenuto che Colombo fosse di umili origini.[136][137] Il documento di Bobadilla descrive inoltre come Colombo sterminรฒ una buona quantitร di nativi dell'isola: prima diede luogo a una severa repressione in cui molti nativi rimasero uccisi, in seguito fece sfilare per le strade i loro corpi smembrati con l'intento di scoraggiare eventuali ribellioni.[138]
Nel suo studio sul resoconto di Bobadilla, la storica Consuelo Varela sottolinea gli aspetti severi del governo di Colombo, non dissimili da quelli di un tiranno, che portarono anche alcuni sostenitori ed amici a riconoscere le atrocitร da lui compiute.[136]
A seguito delle accuse mosse contro di loro, Colombo e i fratelli furono arrestati e imprigionati durante il loro ritorno in Spagna dal terzo viaggio; vennero poi rilasciati per ordine di re Ferdinando. Non molto dopo, il re e la regina convocarono i fratelli al palazzo di Alhambra, a Granada. Lรฌ, i reali prestarono udienza alle difese da loro avanzate, ripristinarono il loro stato di libertร e le loro ricchezze e, dopo una determinata operazione di persuasione, accordarono a Colombo il quarto viaggio. Ciรฒ nonostante, vietarono a Colombo qualsiasi potere di governo e di imposizione sulla popolazione. Il titolo di governatore delle Indie Occidentali venne infatti accordato a Nicolรกs de Ovando y Cรกceres.[139]
Ancor prima della scoperta del resoconto di Bobadilla, avvenuta nel 2006, lo storico statunitense David E. Stannard, nel suo saggio Olocausto americano chiarรฌ alcuni punti circa la condotta di Colombo, sottolineando i fattori culturali e quelli personali nonchรฉ psicologici che lo pongono al medesimo livello dei conquistadores spagnoli che lo seguirono, giungendo a stabilire sistemi di sfruttamento dei nativi e delle risorse naturali delle terre scoperte. Scrisse Stannard:
Chi si oppone alla sovrapposizione netta tra l'operato di Colombo e quello dei successivi conquistatori spagnoli delle Americhe sottolinea come il vero e proprio genocidio dei popoli amerindi non fu dettato esclusivamente dalle brutalitร e dallo sfruttamento ad opera dei colonizzatori ma il contesto di un contatto che portรฒ con sรฉ virus e altre malattie che decimarono la popolazione delle Americhe.[141]
La morte a Valladolid
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Alla fine del 1504 decise di non lasciare piรน il Regno di Castiglia, anche se in un ambiente a lui ostile. Risiedeva a Siviglia mentre i reali a Segovia. Inviava lettere al figlio, Diego, divenuto cortigiano di corte chiedendo incontri con i reali che non ebbero mai luogo. La regina Isabella, sua protettrice esattamente come per Gonzalo Fernรกndez de Cรณrdoba, malata da tempo, nel frattempo era morta, mentre il Re e la corte non compresero l'importanza delle sue scoperte, nรฉ accettarono il suo "Memorial des Agravios", un lungo memoriale sui torti ricevuti.
Il figlio riuscรฌ a far ottenere al padre un incontro con re Ferdinando,[143] e per le sue rivendicazioni fu decisa la creazione di un ruolo apposito, di un arbitro, ricadendo su padre Deza tale compito che svolse con dedizione,[144] ma i risultati non furono dei migliori per Colombo. Gli offrirono Carriรณn de los Condes in cambio di tutte le sue rivendicazioni ma egli rifiutรฒ, giungendo in seguito a Valladolid, morendo il 20 maggio 1506 all'etร di 54 anni, alla vigilia dell'Ascensione, a causa di un attacco di cuore dovuto alla sindrome di Reiter, come ipotizzato dallo studioso Antonio Rodriguez Cuartero dell'Universitร di Granada e dichiarato in una pubblicazione del febbraio 2007.[senzaย fonte] I sintomi di tale malattia sono stati ritrovati nei diari di Colombo e negli scritti dei suoi contemporanei: dolore durante la minzione, rigonfiamento e indebolimento delle ginocchia e congiuntivite, diventati evidenti negli ultimi tre anni di vita.[145]

Il funerale probabilmente avvenne nella chiesa di Santa Maria de la Antigua; il corpo fu inizialmente sepolto nel chiostro di San Francesco[142], quindi fu inumato nel 1518 nella cripta di un monastero a La Cartuja di Siviglia, dove venne poi sepolto anche il figlio Diego[142]. Nel 1537, autorizzata da Carlo V, la vedova di Diego dette seguito alla richiesta testamentaria del marito di trasferire le spoglie dei Colombo (Cristoforo, la moglie e i fratelli Bartolomeo e Giacomo) a Hispaniola, nella cattedrale di Santo Domingo; le spoglie furono messe nella tomba della famiglia costruita da Luis Colombo, figlio di Diego, nel coro della cattedrale.[142] Santo Domingo venne occupata da Francis Drake e saccheggiata, inclusa la cattedrale e non รจ da escludere che i resti di Cristoforo siano stati portati in Inghilterra dal corsaro assieme ai corredi sepolcrali, avendo avuto l'incarico da Elisabetta I di prendere i simboli del dominio spagnolo nelle Americhe.[142] Tempo dopo, l'arcivescovo Francisco Pio sostenne di aver nascosto le spoglie dell'esploratore prima dell'occupazione della cittร da parte di William Penn, ma non si sa se parlasse delle spoglie di Cristoforo o dei due nipoti Cristobal Colombo II e Luis Colombo.[142] Nella seconda metร del XVIII secolo venne scoperta in una nicchia della cattedrale una cassetta di piombo con dei resti umani; essendo l'isola stata ceduta ai francesi nel 1795, questa venne spostata nella cattedrale dell'Avana e poi, nel 1898 in seguito alla vittoria degli Stati Uniti nella guerra ispano-americana, di nuovo a Siviglia in un elaborato catafalco.[146][147] Nella biblioteca Universitaria di Pavia si conservano, in una teca, alcune piccole ossa di Cristoforo Colombo donate dal nunzio apostolico a Cuba nel 1880.[148]
La disputa sulla "vera" tomba
modificaNel 1877, durante i lavori di restauro della cattedrale di Santo Domingo, venne scoperta da parte del cappuccino italiano Rocco de Cesinali una cassa di piombo contenente 13 frammenti d'osso grandi e 28 piccoli; su di essa c'era una scritta recitante: ยซUomo celebre ed eletto - Don Cristoval Colon - Scopritore dell'America - Primo Ammiraglioยป.[142] Le spoglie riposano al faro di Colombo, voluto dal governo dominicano (convinto che nel 1795 si siano riportate per sbaglio in Spagna le ossa del figlio Diego) a perenne memoria dello scopritore del continente americano.[146][149] Nonostante ciรฒ, oggi รจ considerato un falso.[142] In occasione del giubileo del 1892, in previsione di una possibile canonizzazione, l'universitร di Pavia e Vincenzo Gioacchino Raffaele Luigi dichiararono di possedere giร alcune ossa di Colombo, cosรฌ come il governo spagnolo: le spoglie all'Avana vennero spostate nella cattedrale di Siviglia, ove era giร seppellito Fernando Colombo.[142]
Nel giugno del 2002 i professori spagnoli Marcial Castro e Sergio Algarrada hanno cercato di risolvere il problema del luogo di sepoltura di Colombo, reclamato per l'appunto dalla cattedrale di Santo Domingo e da quella di Siviglia. L'intento dei due studiosi era di estrarre, con l'aiuto dell'Universitร di Granada, del DNA dai resti umani di entrambe le cattedrali e quindi compararlo con il DNA del secondogenito Fernando (figlio naturale avuto dall'unione con Beatriz Enriquez de Arana), la cui identitร รจ certa.[149] Se le autoritร andaluse (comunitร autonoma dove si trova Siviglia) hanno formalmente chiesto autorizzazione alla cattedrale di Siviglia per riesumare i resti del presunto Colombo, altrettanto non hanno fatto le autoritร della Repubblica Dominicana.[146] L'Universitร di Granada, nel giugno 2003, ha comunque proceduto al prelievo del DNA dalle ossa di Siviglia[150] e a un'osservazione delle stesse.

Proprio in questa fase parve che le ossa non coincidessero con quelle di una persona dalle caratteristiche fisiche, o con l'etร al momento della morte, di Cristoforo,[151] ma il DNA isolato (in realtร un piccolo frammento di mtDNA) ha evidenziato una corrispondenza con quello del fratello Giacomo, prova che entrambi ebbero la stessa madre.[152][153] Questa prova, unita ad analisi antropologiche e storiche, ha rafforzato nei ricercatori l'idea che la vera tomba di Cristoforo Colombo sia quella posizionata nella cattedrale di Siviglia.[154] Visto che non รจ stato possibile esaminare i frammenti umani di Santo Domingo, non รจ noto se anch'essi appartengano a Cristoforo Colombo.[153][154]
Errore di calcolo
modificaL'impresa navale di Colombo, motivata dal desiderio di raggiungere le Indie e commerciarvi direttamente e piรน velocemente, fu resa possibile dalla determinazione del viaggiatore genovese ma paradossalmente anche โ come avviene nel caso di molte scoperte โ da un suo errore. Egli sosteneva che la Terra avesse un diametro piรน piccolo di quello effettivo.[155] A quell'epoca, in effetti, nessuna nave sarebbe stata in grado di compiere gli oltre 20000ย km che separano la Spagna dal Giappone, se non altro perchรฉ non esisteva nave capace di stoccare a bordo un quantitativo di provviste sufficienti al compimento del viaggio, che avrebbe richiesto โ in condizioni ottimali โ piรน di quattro mesi. I calcoli di Colombo erano sbagliati, mentre quelli dei suoi avversari erano sostanzialmente corretti: Colombo stimava in appena 4400ย km la distanza dalle isole Canarie alla costa asiatica, un valore cinque volte piรน piccolo di quello reale.
La grande fortuna di Colombo fu che il suo viaggio venne molto ridotto, perchรฉ sulla strada per le Indie trovรฒ le Americhe, altrimenti la sua spedizione sarebbe sicuramente perita in mezzo all'oceano, o sarebbe tornata indietro. La forte opposizione che Colombo incontrรฒ derivava dal fatto che la traversata oceanica era considerata troppo lunga per essere fattibile e non giร dalla credenza che la Terra fosse piatta. La consapevolezza della sfericitร della Terra era opinione comune giร della gente colta del basso Medioevo (per tutti, si possono citare Tommaso d'Aquino e Dante Alighieri). Giร dall'antichitร , le osservazioni prodotte in ambiente astronomico-matematico ellenistico (dove la circonferenza della Terra era stata accuratamente misurata da Eratostene) erano state riprese e perfezionate dagli scienziati musulmani, che avevano tradotto e studiato quei testi, e dagli studiosi occidentali.
Oltretutto, all'epoca in cui Colombo effettuรฒ i suoi calcoli per il compimento del primo viaggio, il procedimento di Eratostene (che fornisce una stima della misura della circonferenza terrestre con un margine di errore minore del 5%) era disponibile e avrebbe potuto essere ripetuto. Colombo stesso non si rese conto di essere su un continente diverso da quello che si aspettava: in seguito, come annotรฒ sui suoi diari, battezzรฒ le terre scoperte nuevo mundo e nel terzo viaggio dubitรฒ di essere giunto in un nuovo continente.[156] La leggenda che la Terra fosse considerata piatta deriva da un romanzo del 1828, La vita e i viaggi di Cristoforo Colombo di Washington Irving, che, in odio alla Chiesa cattolica, descriveva la falsa immagine di un Colombo unico sostenitore della teoria di una Terra rotonda contro la pretesa ignoranza medioevale imposta dal cattolicesimo[157]. In realtร , come si รจ scritto in precedenza, l'appoggio ecclesiastico a Colombo fu determinante nel vincere proprio le resistenze dei suoi avversari all'organizzazione e al finanziamento del primo viaggio.
Colombo e l'apocalittica medievale
modificaI primi esploratori del Nuovo Mondo portarono con sรฉ, in quella che sarebbe poi stata chiamata "America", un vasto bagaglio di convinzioni, attese, pronostici, che appartenevano al patrimonio delle attese apocalittiche ed escatologiche del Basso Medioevo. In questa trasmissione, Cristoforo Colombo giocรฒ un ruolo importantissimo. Uomo caratterizzato da una grande devozione personale,[158] conoscitore dei testi di Gioacchino da Fiore sull'avvento della "terza epoca" della storia, l'epoca dello Spirito Santo, Colombo era certo di ricoprire un ruolo importante nel futuro provvidenziale dei regni ispanici. In questa visione apocalittica, i suoi viaggi erano il penultimo episodio, prima della riconquista di Gerusalemme, l'avvenimento che avrebbe dato l'avvio agli "ultimi tempi" e all'instaurazione del millennio di pace, a sua volta preludio della fine del mondo.
Colombo compilรฒ anche un'opera profetica e propagandistica, il Liber prophetiarum ("Libro delle profezie"), in cui tesseva le lodi di Isabella di Castiglia e Fernando d'Aragona e dei regni ispanici sui quali essi regnavano, con la consapevolezza che i "re cattolici" avrebbero occupato un ruolo provvidenziale nella storia cristiana. In quest'opera, Colombo ribadiva che, in tutti i viaggi che aveva intrapreso, egli aveva agito in accordo con i due sovrani e sotto il potere spirituale di papa Alessandro VI. Colombo compose questo libro per collocare le sue scoperte all'interno di una piรน ampia sequenza di eventi, che sarebbero stati cruciali per la salvezza dell'umanitร : ai suoi occhi, la scoperta della nuova via verso l'Oriente rappresentava il primo passo verso la liberazione di Gerusalemme e della Terra santa dal dominio musulmano. In esso Colombo affermava:

In questa prospettiva, Colombo vedeva i sovrani di Castiglia e Aragona come attori fondamentali nel rinnovamento del mondo:
Colombo era anche sicuro che un ruolo speciale era riservato ai Francescani nelle attivitร missionarie che si sarebbero avviate e vedeva le Americhe come la nuova arena in cui il proselitismo cristiano avrebbe potuto realizzarsi. Di fatto, anche i missionari europei che cominciavano a incontrare gli indigeni americani, contestualizzavano queste popolazioni, nel quadro della loro visione provvidenzialistica della storia, come l'ultimo popolo pagano la cui conversione (prima di quella degli Ebrei e del ristabilimento di Gerusalemme come capitale dell'umanitร ) avrebbe portato a compimento le attese medievali della futura Apocalisse.[161]
Nonostante tutto questo, perรฒ, poichรฉ l'unico manoscritto del "Libro delle profezie" rimase nella biblioteca della famiglia Colombo a Siviglia, sembra ragionevole supporre che quest'opera non sia mai stata inviata ai sovrani ispanici e che Colombo abbia portato il codice con sรฉ nel suo quarto e ultimo viaggio.[162]
Retrodatazione della scoperta dell'America
modificaPrima di Colombo giร alcuni popoli avevano compiuto dei tentativi verso il nuovo continente, come ad esempio i vichinghi (che certamente giunsero a Terranova) e i portoghesi, che avevano colonizzato le Azzorre, situate al largo nell'Atlantico; alcuni colonizzatori islandesi erano giunti inoltre in Groenlandia verso il finire del X secolo. Comunque, nonostante l'America fosse giร stata quasi sicuramente raggiunta da altri popoli, a Colombo va il fatto di aver innescato uno straordinario processo di colonizzazione del nuovo mondo, portando cosรฌ alla vera e propria scoperta di esso da parte di tutti. I vichinghi e gli islandesi non colonizzarono su larga scala le nuove terre scoperte, abbandonandole dopo poco, probabilmente perchรฉ molto lontane e in parte inospitali.
Secondo il giornalista Ruggero Marino[163] la scoperta dell'America da parte di Colombo sarebbe da anticipare di qualche anno. Secondo queste tesi, il navigatore avrebbe compiuto giร nel 1485 un viaggio che lo avrebbe portato nel Nuovo Mondo. Questo lo si potrebbe dedurre da vari indizi: la rotta seguita da Colombo nel primo viaggio nel 1492 segue esattamente le correnti, inoltre, sulla tomba di papa Innocenzo VIII รจ riportata la frase "Durante il suo regno la scoperta di un Nuovo Mondo". Il papa perรฒ morรฌ il 25 luglio 1492, alcuni giorni prima della partenza ufficiale. L'autore di detta iscrizione puรฒ avere sia fatto semplice riferimento all'ultimo anno solare in cui visse Innocenzo VIII, appunto il 1492, quanto all'oggi noto ruolo di "protettore" che detto papa ebbe nei confronti di Colombo[164]. ร da notare anche che il navigatore turco Piri Reรฌs, nella sua famosa mappa, realizzata nei primi decenni del XVI secolo, annotรฒ che la zona delle Antille era stata scoperta nell'anno del calendario islamico 896 (corrispondente al 1490/1491 dell'era cristiana) da parte di un genovese infedele di nome Colombo[165].
La causa per l'ereditร e la discendenza
modificaNel 1497 i sovrani di Castiglia e Aragona concessero a Colombo la facoltร di istituire un maggiorasco, cosa che il navigatore fece nell'anno successivo tramite testamento (un altro testamento venne fatto nel 1502 e altri codicilli nel 1506). Colombo precisรฒ che il maggiorasco dovesse essere ereditato solamente da un discendente maschio, oppure, in assenza di questo, dai parenti.[166] Deceduto Colombo, il maggiorasco passรฒ al figlio Diego e quindi, alla morte di questo, al figlio Luigi, il quale ebbe delle controversie con l'imperatore Carlo V circa il modo con cui conferire le cariche e recepire le entrate fiscali. Venne infine raggiunto un accordo secondo cui a Luigi spettava il titolo di marchese della Giamaica, invece che di governatore, il Ducato di Veragua e una rendita fissa a vita in luogo della decima convenuta nelle capitolazioni da suo nonno Cristoforo. Luigi morรฌ senza discendenti maschi, per cui l'ereditร andรฒ al nipote Diego, ultimo discendente maschio in linea retta da Cristoforo Colombo, morto nel 1578 senza figli.[167]

Sorse allora una controversia fra i presunti eredi, complicata anche dal fatto che non si riuscรฌ a trovare il testamento del 1502 ma solo quello del 1498 e dei codicilli del 1506. Il 4 ottobre 1583 il re Filippo II di Spagna scrisse una lettera al duca di Mantova e duca del Monferrato Guglielmo Gonzaga per informarlo che alla sua corte era in corso una disputa tra Cristoforo di Cardona (ammiraglio delle Indie), Francesca Colombo, Alvaro di Portogallo (conte di Gelves), Giovanna di Toledo, la badessa e le monache del convento di Valladolid, Maria Colombo (monaca dello stesso convento di Valladolid), Cristoforo Colombo (fratello di Luigi, con lo stesso nome dello scopritore del Nuovo Mondo) e Baldassare Colombo.
Proprio le pretese di Baldassarre spinsero Filippo II a chiedere a Guglielmo Gonzaga di interrogare sotto giuramento dei testimoni nel Monferrato e, entro sei mesi, inviare una relazione scritta al supremo tribunale di Spagna.[168] I punti da chiarire erano l'appartenenza all'antica famiglia dei Colombo di Cuccaro Monferrato; il legame di parentela tra gli avi di Cristoforo Colombo e quelli di Baldassarre; la presenza del nome di Domenico Colombo, padre di Cristoforo, tra le scritture pubbliche di Cuccaro; e il fatto che Cristoforo Colombo fosse discendente dei Colombo del castello di Cuccaro. Erano poi da raccogliere il piรน alto numero possibile di testimonianze sulle sorti e l'ubicazione del ramo di Cuccaro dei Colombo e sul perchรฉ tutti parlavano di Cristoforo come di un genovese anzichรฉ di un cuccarese.[169]
Il duca di Mantova delegรฒ quindi il senatore Ferrari e due notai di procedere con le indagini, vidimate poi dal Senato di Mantova e dal vescovo di Casale Monferrato e inviate nella penisola iberica.[170] La causa, celebratasi dinanzi al Consiglio delle Indie, si protrasse finchรฉ, il 22 dicembre 1608,[171] il maggiorasco venne assegnato a Pedro Nuรฑo Colรณn de Portugal, maschio ma discendente in linea femminile (figlio di Alvaro di Portogallo, a sua volta figlio di Isabella Colombo, figlia di Diego Colombo nonchรฉ nipote di Cristoforo).[172] Baldassarre Colombo, che pure era stato riconosciuto come parente dell'ammiraglio,[173] rimase escluso perchรฉ non ritenuto, come Pedro Nuรฑo, il parente piรน prossimo dello scopritore del Nuovo Mondo.
Tuttavia, a Baldassarre venne dato il titolo di conte e venne assegnata una somma di 2000 ducati[171] come parte della rendita dello Stato di Veragua. Lo studio effettuato nei primi anni del 1800 da Gian Francesco Galleani Napione di altri documenti custoditi dal discendente Guglielmo Fedele Colombo,[174] ha provato l'estinzione delle due linee della famiglia Colombo: una del Baldassarre, l'altra di Ascanio Colombo, vivente ancora nel 1652. Guglielmo Fedele era invece discendente dall'unico ramo noto della famiglia Colombo ancora vivo, quello cioรจ di Cuccaro, estintosi poi anche questo nel 1877 con Luigi Colombo, prelato di Gregorio XVI e Pio IX.[175][176] Luca Antonio Colombo, padre di Guglielmo Fedele, venne investito di porzioni del feudo di Cuccaro l'8 giugno 1737, passate poi con cerimonia solenne al fratello Francesco Veremondo il 27 giugno 1769.[177]
Aspetti controversi
modificaMemoriale
modificaNel Memorial de Cristobal Colon a los Reyes Catolicos sobre las cosas necesarias para abastecer a las Indias[178] ("Memoriale di Cristoforo Colombo ai re cattolici sulle cose necessarie per le Indie"), egli scrisse: "Il nuovo Mondo dovrebbe essere organizzato, fin quando non si siano stabiliti commerci con i ricchi imperi asiatici, in un numero di fattorie, come quelle create dai portoghesi in Africa nel corso del XV secolo in modo da: ottenere oro, schiavi e altri beni attraverso il pacifico riscatto o tramite baratto con i nativi", o tramite sfruttamento diretto delle risorse, "utilizzando il lavoro dei nativi, che รจ piรน economico del lavoro importato dall'Europa, libero o schiavo".[178] Inoltre speciale importanza รจ data "alle persone di buona coscienza necessarie per[178] amministrare la giustizia, sia per gli spagnoli sia per i nativi, che invece sono trattati entrambi piรน seguendo la crudeltร che la ragione"[178]. Il memoriale dimostra che:
- lo scopritore, negli ultimi anni della sua vita, sostenne la stessa idea ("un'idea non violenta", sebbene si rivelรฒ tale), riguardo all'organizzazione del Nuovo Mondo che egli aveva maturato nel periodo precedente alla scoperta;[178]
- sebbene crimini furono commessi durante la vita e dopo la morte di Colombo, la maggior parte di essi non sono imputabili al Colombo stesso;[178][179][180]
- Colombo creรฒ quello che a tutt'oggi appare un "sistema schiavistico", un sistema diffuso delle societร di quel tempo e frutto delle ideologie europee dell'epoca[181]. Altri esempi di tale sistema sono la fortezza di Elmina nell'attuale Ghana, costruito dai portoghesi nel 1482 e perno del commercio degli schiavi, le encomiende e la servitรน della gleba);[178]
- Colombo utilizzรฒ metodi molto violenti, sia verso i nativi, sia verso i compatrioti[137][182] sebbene essi contrastassero con le sue idee.[178][179][180]
Caratteristiche fisiche
modificaNonostante l'abbondante numero di opere d'arte raffiguranti Cristoforo Colombo, non si hanno dei ritratti autentici che lo raffigurino.[183] Tutti quelli pervenutici sono in realtร dei dipinti eseguiti dopo la morte del famoso navigatore, realizzati in base alle descrizioni dei suoi contemporanei o in alcuni casi delle vere e proprie opere di fantasia di epoche successive, fra le piรน celebri quella di Sebastiano del Piombo del 1519 dove il navigatore ha dei capelli color rame.[184] Questo spiega il perchรฉ dell'enorme quantitร di effigi che descrivono Colombo e che gli conferiscono una svariata molteplicitร di aspetti, rendendo difficile stabilire con certezza quali fossero le sue vere caratteristiche fisiche. Il primo quadro concernente la scoperta del Nuovo Mondo, dove si puรฒ ammirare anche il volto di Colombo, รจ ritenuto essere la Madonna dei Navigatori di Alejo Fernรกndez, realizzato tra il 1531 e il 1536 per la Casa de Contrataciรณn di Siviglia.[185]
Secondo le poche testimonianze del suo aspetto aveva dei capelli biondi ardenti, carnagione chiara leggermente lentigginosa, alto piรน di 1,80 m,[186] con occhi chiari, azzurri o grigi.[187] All'esposizione mondiale di Colombo del 1893 vennero messi in mostra 71 suoi ritratti,[188] rappresentanti Colombo con capelli rossi o biondi, che nella realtร diventarono brizzolati relativamente presto, occhi chiari[189] e un colorito della pelle chiaro reso rosso dalla prolungata esposizione al sole.
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Ritratto postumo eseguito da Ridolfo Ghirlandaio, circa 1520
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Ritratto postumo pubblicato nel 1551 in un'opera di Paolo Giovio
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Particolare del viso di Colombo nella Madonna dei Navigatori di Alejo Fernรกndez, 1531-1536
Dibattito sulla nazionalitร
modificaVi sono varie idee circa il luogo di nascita di Colombo. Alla teoria classica e universalmente nota che indica Genova come cittร natale del navigatore, si contrappongono in Italia i centri liguri di Savona, Cogoleto e Terrarossa Colombo (frazione del comune di Moconesi) oltre a Cuccaro Monferrato e Bettola, tutti luoghi che comunque all'epoca erano nell'area della Repubblica di Genova. Fuori dall'odierna Italia, i paesi che rivendicano i natali di Colombo sono la Spagna (con possibile origine ebraica), il Portogallo (spia ingaggiata per sviare l'attenzione spagnola dall'Africa) e la Polonia (figlio del re Ladislao III). Fra le prime citazioni alla nazionalitร ligure di Colombo v'รจ quella presente in una lettera datata a maggio 1493 inviata da Pietro Martire D'Anghiera al conte Giovanni Borromeo, dove รจ espressamente citato Christophorus quidam Colonus vir Ligur ("un certo Cristoforo Colono uomo ligure").[190] Un altro precoce riferimento all'origine genovese di Colombo รจ il libro De dictis factisque memorabilibus collectanea: a Camillo Gilino latina facta del doge di Genova Battista Fregoso (1440-1504), pubblicato a Milano nel 1509[191] e dove si parla di un Christophorus Columbus natione Genuensi. Francesco Guicciardini, nella sua Storia d'Italia del 1538,[192] Joรฃo de Barros, nel suo L'Asia (1552)[193] e Torquato Tasso (1544-1595), nella Gerusalemme liberata del 1581[194] indicano Colombo come genovese o ligure. Altri famosi scrittori e umanisti portoghesi, come Damiรฃo de Gรณis e Garcia de Resende, nelle loro cronache ufficiali hanno confermato le origini genovesi di Colombo.[195]
Data di nascita
modifica
Per guardare, come sopra anticipato, con maggiore esattezza la sua nascita, datata proprio tra il 26 agosto e il 31 ottobre 1451, vanno in effetti considerati due documenti particolarmente fondamentali. Il primo fu rinvenuto da Marcello Staglieno nell'Archivio di Stato in Genova.[196] Si tratta di un documento in data Genova 31 ottobre 1470, negli atti del notaro Nicola Raggio (filza 2, anno 1470, n. 905) nel quale Cristoforo Colombo, figlio di Domenico, dichiarava di avere un'etร superiore ai 19 anni: non avendo ancora raggiunta la maggiore etร , ovvero i 25 anni, la sua data di nascita venne collocata tra il 1446 e il 1451. Tuttavia nel 1904 un altro studioso, il generale Ugo Assereto, rinvenne nell'Archivio di Stato genovese un secondo documento[197] noto agli studiosi come "documento Assereto".
In esso, in data Genova 25 agosto 1479 negli atti del notaro Gerolamo Ventimiglia (filza 2, n. 266), Cristoforo Colombo dichiarava di essere nato in Genova e di avere "approssimativamente" l'etร di 27 anni (tale documento รจ di estrema importanza anche perchรฉ quella sua pur breve presenza a Genova rimane l'ultima documentata; e soprattutto perchรฉ Cristoforo Colombo, vi fornรฌ dati biografici coincidenti con quelli, acclarati anche da quanti non lo vogliono nativo di Genova, relativi per l'appunto al futuro ยซCristรณbal Colรณn descubridรณr de las Yndiasยป: Cristoforo cioรจ precisรฒ anche di avere soggiornato a Lisbona da piรน di un anno, di avere fatto un viaggio a Madera e di essere sul punto di tornare nella stessa Lisbona quale viaggiatore commerciale e quale cliente fiduciario al servizio di mercanti genovesi stabilitisi a Lisbona, quegli stessi Lodisio Centurione e Paolo Di Negro i cui eredi vennero poi ricordati da lui e dal figlio Diego nei loro testamenti, rispettivamente dei 1506 e 1523).
Per tornare alla sua nascita, sulla base dei due documenti rinvenuti da Staglieno e Assereto, essa deve collocarsi tra quel 26 agosto e quel 31 ottobre 1451, ovvero proprio nel periodo in cui โ sulla base di un documento in data Genova 16 aprile 1451, conservato nell'Archivio di Stato genovese-Archivio Segreto, ยซManuali Decretorumยป, n. 1, n. gen. 734, c. 418 T โ il padre Domenico e la madre Susanna Fontanarossa giร abitavano in una casa in vico Diritto dell'Olivella.
In essa egli rimase per circa quattro anni. Lo si evince da un ulteriore documento del 18 gennaio 1455 (conservato nella Biblioteca Apostolica Vaticana - God. 9452, parte II, carta 219 T., ยซEstratto dal libro degli lnstrumenti del fu Giovanni Recco Notaio, c. 391ยป), nel quale si legge che, immediatamente dopo tale data, Domenico Colombo doveva trasferirsi con la propria famiglia in una nuova casa con giardino nel vico Diritto di Ponticello, fuori della porta di Sant'Andrea, dove a pianterreno aprรฌ la sua bottega di tessitore (textor pannorum) nella quale visse il giovanissimo Cristoforo, non ancora quattrenne. Ovvero nella ยซcasa di Colomboยป, di cui a tutt'oggi sono conservate le vestigia, in quello che continua a essere chiamato vico Diritto di Ponticello, da cui si allontanรฒ nel 1470 quando i genitori si trasferirono a Savona.[198]
Altri studi,[199] anch'essi pubblicati dal Comitato Nazionale per le celebrazioni del V Centenario della scoperta dell'America, concludono che la famiglia di Cristoforo era di origine spagnola, appartenente a un ceppo ebraico di ebrei convertiti (o, come allora si diceva in Castiglia, di marranos): e come suo nonno Giovanni scappasse all'alba del XV secolo probabilmente dalla Spagna a Genova, anch'essa tuttavia ampiamente antisemita, per sfuggire alle persecuzioni cui anche i "cristiani nuovi", marranos o moriscos che fossero, venivano sottoposti.
Tale ipotesi non รจ peraltro cosa nuova, in quanto giร formulata nel 1940 da un altro sostenitore semitico: Salvador de Madariaga; portando a conforto della tesi la mancata presenza, negli Archivi ecclesiali e in quelli di Stato consultati dai ricercatori negli ultimi due secoli, di qualsiasi documento su altri avi di Cristoforo: gli unici documenti sono infatti relativi a suo padre Domenico e a suo nonno Giovanni.
Lo stemma
modificaLo stemma di Cristoforo Colombo venne concesso con decreto reale dai sovrano del Regno di Castiglia e Leรณn il 20 maggio 1493 durante la convocazione a Barcellona in occasione del resoconto del viaggio di scoperta delle Indie.[200]
Lo stemma del 1493 รจ un inquartato. I primi due quarti ricordano gli stemmi di Castiglia (di rosso al castello d'oro) e Leรณn (d'argento al leone di porpora) modificati: il primo, infatti, presenta un campo verde anzichรฉ rosso e, il secondo presenta il leone non รจ coronato. Nel terzo quarto sono rappresentate le isole scoperte da Colombo, nel quarto quarto si trova ยซlas armas vuestras que soliades tener, las cuales armas sean conocidas por vuestras, e de vuestros fijos e descendentes para siempre jamasยป, ovvero un'arma di famiglia, tuttavia sconosciuta fino ad allora (d'oro alla banda d'azzurro con il capo di rosso).[200][201] Esistono molti dubbi che sia autentica e preesistente, probabilmente venne accordata contestualmente alla concessione dello stemma.[200]
Lo stemma venne modificato da Cristoforo Colombo poco tempo dopo e utilizzato come frontespizio del Codice dei Privilegi di 1502 (redatto per difendere i propri diritti come scopritore delle nuove terre). Nello stemma compaiono i primi due quarti esattamente come appaiono nello stemma di Castiglia e Leon (il campo del primo da verde diventa rosso ed il leone risulta coronato), alle isole fu aggiunta una striscia di terraferma a forma di Y[202] e fu aggiunto un quarto quarto d'azzurro a cinque ancore in fascia d'oro per sottolineare il suo titolo di "Ammiraglio del Mar Oceano"; lo stemma della famiglia Colombo venne posto innestato in punta.[200][201]
Dopo la morte di Cristoforo Colombo il 20 maggio 1506, il re Ferdinando di Aragona, vedovo della regina Isabella e reggente del regno di Castiglia, ordinรฒ di aggiungere una bordura d'argento caricata con il motto in lettere di nero ยซA Castilla y Leรณn dio nuevo mundo Colรณnยป ("A Castiglia e Leรณn Colombo ha dato un nuovo mondo"). La bordura รจ citata dallo storico Gonzalo Fernรกndez de Oviedo y Valdรฉs nella sua Historia general de Las Indias, islas y tierra firme dal mar Ocรฉano del 1535.[202]
Opere
modificaNella cultura di massa
modificaRomanzi
modifica- Alejo Carpentier, L'arpa e l'ombra (El arpa y la sombra, 1979)
- Fabio Genovesi, Oro puro, Mondadori, 2023.
Letteratura italiana
modificaNelle Operette morali di Giacomo Leopardi si trova il Dialogo di Cristoforo Colombo e Pietro Gutierrez.
Saggi
modifica- Leon Bloy, Le Rรฉvรฉlateur du globe. Christophe Colomb et sa bรฉatification future, Prefazione di Jules Amรฉdรฉe Barbey d'Aurevilly, Paris, A. Sauton, 1884.
Teatro
modifica- Cristoforo Colombo, opera lirica di Alberto Franchetti, su libretto di Luigi Illica, rappresentato il 6 ottobre 1892.
- Le Livre de Christophe Colomb, dramma lirico in due parti di Paul Claudel, del 1933; una prima versione, del 1927, andรฒ in scena a Berlino nel 1930, su musica di Darius Milhaud.
- Isabella, tre caravelle e un cacciaballe, commedia di Dario Fo, del 1963.
Musica
modificaCinema
modifica- Cristoforo Colombo (Christopher Columbus), film diretto nel 1949 da David MacDonald e interpretato da Fredric March.
- 1492 - La conquista del paradiso (1992), realizzato da Paramount Pictures in occasione del cinquecentesimo anniversario del primo viaggio di Colombo e interpretato da Gรฉrard Depardieu[203]. Il film diretto e prodotto da Ridley Scott, ritrae i primi due viaggi verso il nuovo mondo e gli effetti che questi ebbero sui nativi americani.
- Cristoforo Colombo - La scoperta (1992), distribuito dalla Warner Bros. e interpretato da Georges Corraface. Diretto da John Glen, anche questo film รจ stato realizzato per celebrare il cinquecentesimo anniversario della "scoperta dell'America". Mario Puzo, celebre autore del Padrino, ha curato il soggetto e collaborato con la sceneggiatura.
Televisione
modifica- Cristoforo Colombo (1968), sceneggiato Rai in quattro puntate.
- Cristoforo Colombo (1985), miniserie televisiva in quattro puntate, interpretata da Gabriel Byrne e diretta da Alberto Lattuada.
- I promessi sposi (1990), cameo di Cristoforo Colombo interpretato da Tullio Solenghi.
- Il viaggio fantastico (1992).
- Isabel (2012), interpretato da Julio Manrique.
Manga e anime
modifica- Cristoforo Colombo (1991)
Note
modifica- ^ Avuto da Beatriz Enrรญquez de Arana.
- ^ La sua origine รจ incerta, ma qui sono riportati i dati piรน documentati e ritenuti piรน probabili.
- ^ Nell'anno 2009 รจ stata avanzata anche l'ipotesi che l'effettivo luogo di nascita dell'Ammiraglio sia Cogoleto. La confusione sarebbe stata dovuta al fatto che all'epoca vivevano in Genova e Cogoleto due distinte famiglie con gli stessi nomi: Domenico (padre), Bartolomeo, Cristoforo e Giacomo (figli). I Colombo di Genova erano tessitori di panni. I Colombo di Cogoleto, capitani e marinai. Il Cristoforo Colombo di Cogoleto sarebbe nato nel 1436. Vedi Cologoleto, su cristoforocolombostoria.it. URL consultato il 23 settembre 2023.
- ^ Dainelli,ย p. 94.
- ^ agi.it, https://web.archive.org/web/20221012100037/https://www.agi.it/estero/columbus_day_statue-2234454/news/2017-10-09/. URL consultato il 12 ottobre 2022 (archiviato dall'url originale il 12 ottobre 2022).
- ^ Gli altri tre si chiamavano Giovanni-Pellergino, Bartolomeo e Giacomo (Canale,ย p. 103; secondo altre biografie, l'ultimo figlio si chiamava Diego), l'unica sorella si chiamava Bianchinetta (Canale 1892,ย p. 4).
- ^ Fagioli,ย p. 241; Robin Santos,ย p. 15
- ^ Una giornata nella cittร , a cura di Corinna Praga e Laura Monaco, Sagep Editrice, Genova, 1992, p. 14.
- ^ Casa di Colombo, da Alfredo Preste, Alessandro Torti, Remo Viazzi, Sei itinerari in Portoria, Grafiche Frassicomo, Genova, 1997, riportato dal sito ortidicarignano.it
- ^ Archivio Stato Genova. Atto di procura del 30 settembre 1452. Notai Antichi n. 1584, not. A. De Franchi.
- ^ BN. Ms: Res. 21 f. 7r. La lettera รจ pubblicata a pag. 444 sgg. nel volume Cristรณbal Colรณn. Textos y documentos completos, Ediciรณn de Consuelo Varela, Nueva Cartas: Ediciรณn de Juan Gil, Alianza Universidad, 1997.
- ^ Archivio Stato Genova, Not. Nicola Raggio, filza 2, anno 1470, n. 905, atto del 31 ottobre 1470, nel quale Cristoforo Colombo, figlio di Domenico maggiore di diciannove anni, agisce con il consenso del padre per saldare una partita di vino.../ Archivio Stato Savona, Not. Tommaso Del Zocco, 1327-1 c. 358 v., nel quale Domenico, lanaiolo abitante a Savona, e suo figlio Cristoforo dichiarano di dovere a Giovanni Signorio centocinquanta lire di genovini per sette cantari di lane.
- ^ "Gli antenati di Colombo vivevano sulle alture di Sori", di Edoardo Meoli, articolo giornalistico pubblicato su Il Secolo XIX, 5 dicembre 2008, p. 11
- ^ luinonotizie.it, https://www.luinonotizie.it/anniversario/2022/10/11/11-ottobre-1492-la-flotta-cristoforo-colombo-avvista-la-volta-la-costa-americana/146795.
- ^ La lettera venne citata dal figlio Ferdinando. In un suo scritto del 1492, lo stesso Cristoforo affermรฒ di navigare da 23 anni, mentre nel 1501 parlava di oltre quarant'anni di navigazione. Si veda Granzotto,ย pp. 39-40; Markham,ย p. 122
- ^ Il figlio Fernando raccolse nelle sue Historie, datate 1564, alcuni racconti che riguardavano la vita del padre, soggetti a molte critiche, come quella contro il racconto secondo cui Cristoforo, comandante di vascello, esegue l'incarico, affidatogli da Renato d'Angiรฒ, di recarsi a Tunisi per recuperare la galeazza aragonese Ferrandina (si veda per dettagli Granzotto,ย pp. 43-46 e il dettaglio dell'operazione in Roselly de Lorgues,ย I, p. 74) e contro l'affermazione che avesse frequentato l'Universitร di Pavia. Si osservi a tal proposito Reta,ย p. 9, critiche in Spotorno,ย p. 112
- ^ Cristoforo annotรฒ i dettagli del viaggio su un margine di un libro. Granzotto,ย p. 41
- ^ Irving 2008,ย p. 5.
- ^ folclore.eu, https://web.archive.org/web/20221010175509/https://www.folclore.eu/eventi/rievocazione-storica-della-partenza-di-cristoforo-colombo-noli/. URL consultato il 10 ottobre 2022 (archiviato dall'url originale il 10 ottobre 2022).
- ^ Colombo era su una delle cinque navi attaccate dal corsaro Guglielmo Casenove detto Coullon de Vieux. Il nome Coullon in gallico si traduce con Colombo dando origine a diversi fraintendimenti nella loro identificazione. Nella battaglia che seguรฌ il corsaro perse alcune imbarcazioni, tre i Genovesi. La nave su cui viaggiava Cristoforo subรฌ molte perdite, mentre egli si salvรฒ nuotando sino a raggiungere le rive del Portogallo, giungendo vicino a Lagos. Colรณn,ย pp. 170-171; Taviani,ย p. 495
- ^ Lord Dufferin nelle Lettere dalle latitudine nordiche (Lettres from high latitudes) affermava che nel febbraio 1477 era giunto a Reykjavรญk un marinaio genovese proveniente da Bristol. Si veda anche de Lollis 1895,ย p. 46
- ^ La lettera era in latino e datata 25 giugno 1474. Martins era parente acquisito di Colombo e in ogni caso la stessa mappa presente nei documenti portati da Toscanelli viene poi riportata anche da Cristoforo tempo dopo, grazie all'Historia Rerum di Pio II; alcuni biografi infine sostennero uno scambio epistolare fra i due. Si vedano fra i tanti Uzielli,ย p. 9 e Vignaud,ย pp. 9-10
- ^ Si erano conosciuti frequentando la chiesa di Ognissanti. Si veda il riferimento in Malaspina,ย p. 130. L'anno, secondo le fonti, รจ il 1478 o il 1479. si veda anche Malaspina,ย p. 45.
- ^ Perestrรจllo, Bartolomeo, voce dal sito web dell'Enciclopedia Treccani
- ^ Benge,ย p. 34.
- ^ Granzotto,ย p. 61.
- ^ Il racconto venne poi adattato in versi dal poeta Garcilaso de la VegaGranzotto,ย pp. 63-64
- ^ Alcuni autori indicano il 1484 come anno dell'udienza. Si veda Ferro,ย p. 241.
- ^ Gli esperti del Re a cui chiese consiglio, riuniti nella "junta dos mathematicos", era composta da numerosi elementi importanti dell'epoca: il presidente era il vescovo cosmografo don Diego Ortiz e fra i componenti gli scienziati figuravano Josรจ Vizinho e Rodrigo. Si veda per l'elenco Vincent, Vacca, Crovetto,ย p. 47 e Mathew,ย p. 89. L'incontro fra il re e il navigatore fu poi oggetto di una commedia di Lope de Vega.
- ^ ruggeromarino-cristoforocolombo.com, https://www.ruggeromarino-cristoforocolombo.com/colombo/464-le-immagini-poco-conosciute-delle-donne-di-colombo.html.
- ^ Lasciรฒ il Portogallo in segreto, come racconta il figlio, si veda: de las Casas,ย p. 19
- ^ Bartolomรฉ de Las Casas, Historia de Las Indias, tomo I, capitolo XXX, Outlook Verlag, Frankfurt, 2022
- ^ La regina chiese al Celi di cederle le navi nel frattempo costruite (Roselly de Lorgues,ย I, pp. 147-148), tre o quattro caravelle, come in Irving 1828,ย pp. 147-148
- ^ Colombo, Napione, Conti,ย p. 296.
- ^ L'incontro si tenne ad Alcalรก de Henares, come confermato da Andrรฉs del Corral nel "Pleitos". Si veda Davidson,ย p. 150
- ^ Diego poi navigรฒ con Colombo, che gli lasciรฒ fra l'altro il comando de La Navidad, l'insediamento che piรน tardi Colombo fondรฒ a HaitiSanguineti,ย p. 203
- ^ L'attenzione che Colombo riservรฒ a Beatrice fu evidenziata dai suoi lasciti, come dimostrano i 10ย 000 maravedรญ da versarle ogni anno, si veda Davidson,ย pp. 152-153
- ^ Si racconta che fu la stessa marchesa a contribuire al convincimento della regina, essendo sua amica. Si veda Irving 1842,ย p. 210
- ^ Durante la riunione Ferdinando lasciรฒ nel mentre l'udienza lasciando il tutto a Isabella, che si occupava degli affari riguardanti l'oceano. L'incontro, descritto da Andrรฉs Bernรกldez, vide Colombo esporre la sua fantasia facendo in modo che la Regina desiderasse ancora di sentirlo parlare di favole e terre lontane. Las Casas affermava che Colombo con il suo parlare induceva gli altri a considerarlo con amore e che era questa la sua virtรน. Granzotto,ย p. 96
- ^ Colombo scrisse che veniva ritenuto come un marinaio ignorante a confronto dei dotti, mentre lo storico Francisco Lรณpez de Gรณmara scrisse di lui "no era docto ma bien entendido"; si veda Granzotto,ย pp. 101-102. Altri dicevano che la difficoltร maggiore di Colombo era nel far disimparare le conoscenze acquisite. Vedi Helps,ย p. 41. In ogni caso Colombo difese le sue tesi con la propria consueta loquacitร . Cfr. F. Fernandez-Armesto, Cristoforo Colombo, Laterza, Roma-Bari, 1992, RCS Libri, 2005, pp. 79-81
- ^ a b c d e Piero Angela et al., Cristoforo Colombo - storia di un incredibile viaggio, in Speciali di Superquark.
- ^ Granzotto,ย p. 109.
- ^ Tarducci,ย p. 174.
- ^ Vi รจ una statua a Santo Domingo che raffigura Isabella che dona lo scrigno dei suoi gioielli come pegno per il pecunio richiesto (a Santangel), ma tale raffigurazione non corrisponde al vero; si veda anche Granzotto,ย pp. 114 e 115.
- ^ Tali privilegi vennero poi tolti dalla coronaGranzotto,ย p. 123
- ^ al momento era giunto sul ponte di Pinos, verso CordovaGranzotto,ย p. 118
- ^ Nel primo lo si indicava quale Ammiraglio del Mare Oceano, nel secondo lo si nomina vicerรฉ e governatore generale di ciรฒ che avrebbe scoperto nel Mare Oceano, il terzo gli conferisce un decimo di ogni bene trafficato in quel mare, nel quarto lo nominavano giudice nel caso di dispute che riguardassero le sue spettanze, nel quinto poteva disporre di capitali propri entro certi limiti nel traffico con le terre conquistate. Si veda Colombo, Napione, Conti,ย p. 304.
- ^ Asimov,ย p. 36.
- ^ Granzotto,ย p. 124.
- ^ Martinez-Hidalgo nota differenze minime fra i tre velieri, ma afferma che non esistono possibilitร di riprodurle fedelmente e non esistono quadri o raffigurazioni fedeli delle stesse. Nel 1892 e anche in seguito, furono ricostruite alcune copie con particolari inesatti. Si veda Granzotto,ย p. 133.
- ^ Chiesero alla cittร , da ordine del 23 maggio, come segno di riscatto per varie accuse piรน o meno fondate di fornire due caravelle e di renderle pronte entro 10 giorni. Si veda de Lollis 1895,ย p. 99
- ^ Dei novanta uomini, quattro avevano pendenze in carico al momento della partenza, fra loro Bartolomeo de Torres che aveva ucciso un uomo e alcuni suoi amici fra cui Alfonso Clavijo de Vejer e Juan de Moguer che fece carriera nei viaggi. Martini,ย p. 107
- ^ Le fonti discordano sul numero in totale, D. Ferdinando cita 90, altri come Pietro Martire d'Anghiera e Agostino Giustiniani dicono 120. Si veda Spotorno 1823,ย p. XXVIII
- ^ A lui venne dedicato un monumento a Palos. Testimonianze come quella di Yanez de Montilla vedevano in lui un fervore tale che sembrava fosse per lui l'impresa. Granzotto,ย p. 129.
- ^ Granzotto,ย p. 129.
- ^ Di Juan Niรฑo, che partecipรฒ all'impresaTaviani,ย p. 24
- ^ (EN) The Story of the Niรฑa, su thenina.com. URL consultato il 16 agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 15 maggio 2008).
- ^ Vincent, Vacca, Crovetto,ย p. 52.
- ^ Il diario di bordo andรฒ perduto e le uniche informazioni ci provengono indirettamente dai testi di Las Casas. Al termine del viaggio Colombo consegnรฒ il diario di bordo alla regina che ne fece copia; il figlio di Cristoforo, Diego, nei suoi viaggi portรฒ una copia del diario che fu in parte copiata dal primo biografo di Colombo, Las Casas per l'appunto. Si veda Granzotto,ย pp. 147-148.
- ^ Ruggero,ย p. 29.
- ^ Si supponeva che l'autore fosse Gomez Rascon per ordine di Cristoforo Quintero, proprietario della nave, che non voleva allontanarsi troppo dal continente europeo. Si veda Colombo,ย p. 7 e Sanguineti 1891,ย p. 55.
- ^ Taviani,ย pp. 4 e 6.
- ^ Granzotto,ย pp. 151 e 146.
- ^ Colombo stesso, nel descrivere il fenomeno scrisse che non si capacitava del come gli aghi si spostassero sempre piรน verso nord-ovest, ยซlas agujas noruesteabanยป (gli aghi "nordovestavano"); Diario di bordo di Colombo del 13 settembre 1492; si veda Fontoura,ย p. 174.
- ^ Granzotto,ย p. 162.
- ^ Lamentele si afferma che ve ne furono, anche se non arrivarono mai a delle vere minacce di ammutinamento. Si veda Almagiร ,ย p. 85
- ^ Dell'accordo non fanno menzione Ferdinando e Las Casas, ed entrambi hanno letto l'originale diario di bordo. Si veda per dettagli Tarducci,ย p. 242.
- ^ I calcoli fatti prima di partire contavano poco piรน di 2000 miglia, ma quel limite sembrava ormai superato, anche se Colombo convinse i presenti del contrario. Granzotto,ย p. 171
- ^ de Lollis 1895,ย p. 113.
- ^ Colomb,ย p. 83.
- ^ Ruggero,ย pp. 38-39 La pensione dei 10ย 000 maravedis annui andรฒ a ricompensare Beatrice. In quanto a Rodrigo, la sua fine anche se incerta non fu piacevole. Si veda Granzotto,ย p. 175
- ^ Nativi americani di etnia Arawak
- ^ Cristoforo Colombo, Lettera ai Reali di Spagna
- ^ Taviani,ย p. 496.
- ^ Taviani,ย p. 42.
- ^ Taviani,ย pp. 26 e 40.
- ^ ยซUn Indiano aveva assicurato al Pinzรณn nel modo piรน formale che a Babeque si sarebbe trovata un'immensa quantitร d'oroยป si legge in de Lollis 1895,ย p. 134, per altre info de Lollis 1895,ย pp. 138 e 142, Granzotto,ย p. 192
- ^ La diserzione di Pinzรณn trova negli storici e nelle testimonianze alcuni disaccordi: secondo Ruggero Marino stava probabilmente assolvendo l'incarico affidatogli dai Reali di Castiglia e Aragona, ossia quello di trovare l'oro per la corona (Ruggero,ย p. 51). Vi furono testimonianze dei marinai che, in mare aperto, le stesse caravelle si distanziarono e che la Pinta non seguรฌ piรน la rotta della Santa Maria, puntando direttamente verso ovest. Pare che Pinzรณn mal sopportasse il carattere "imperioso" dell'ammiraglio (Granzotto,ย pp. 192-193) e che dello stesso avviso sono stati Salvador de Madariaga e Paolo Emilio Taviani, che videro nella diserzione una protesta diretta al carattere egocentrico di Colombo (Taviani,ย pp. 27 e 65). Roselly de Lorgues evidenziรฒ l'invidia dell'abile marinaio, aggiungendo al racconto il fatto che Colombo avesse acceso una lanterna sperando, inutilmente, che Pinzรณn se ne accorgesse (Roselly de Lorgues,ย I, p. 232). Secondo Fernando Colombo, il figlio di Cristoforo, si trattรฒ di un vero atto di ammutinamento
- ^ Irving 2008,ย p. 133.
- ^ Il Cibao era una regione nel centro di Haiti. Dato che gli indigeni del luogo non davano alcuna importanza all'oro, Colombo ebbe la conferma che si trattasse del Cipango narrato da Marco Polo. Fagioli,ย p. 46
- ^ Versione di Morison presente in Davidson,ย p. 240. Gli Indios aiutarono gli spagnoli a salvare il carico (Ruggero,ย p. 57), grazie alla richiesta di aiuto di Diego de Harana e Pedro Gutierrez. Juan de la Cosa si giustificรฒ affermando che quando si allontanรฒ non vi era alcun segnale di disastro imminente. Granzotto,ย p. 208.
- ^ Colombo chiese di abbattere l'albero maestro e di gettare il carico non essenziale. La nave fu colpita dalle onde a piรน riprese arrivando al punto che "la caravella non potรฉ piรน respirare" (da Colรณn,ย p. 136).
- ^ Taviani,ย p. 74.
- ^ Costruito in parte con i relitti della Santa Maria. Taviani,ย p. 497.
- ^ Il messo non incontrรฒ la caravella. In Granzotto,ย pp. 212-213.
- ^ Si era perso nella nebbia. Granzotto,ย p. 215.
- ^ COLOMBO (Colรณn), Bartolomeo, su Dizionario Biografico degli Italiani, treccani.it. URL consultato il 22 novembre 2011..
- ^ Secondo il figlio di Pinzรณn, Arias Pรฉrez. Martini,ย p. 107.
- ^ Granzotto,ย p. 207.
- ^ Armati di arco e frecce. Dei Canibi l'ammiraglio ne aveva sentito parlare in quelle terre: si trattava di indigeni che uccidevano altri uomini per poi nutrirsi coi loro corpi, ovvero cannibali. Vedi Finazzi-Agrรฒ, Pincherle,ย p. 83. Le annotazioni sul diario dei Canibi cominciarono il 26 novembre, rafforzate poi l'11 dicembre. Il termine cambiรฒ in Caribi il 2 gennaio e il 13 nella descrizione dell'incontro con gli indigeni li chiamรฒ Carib. Mรผnkler,ย p. 91.
- ^ Ruggero,ย p. 63.
- ^ Taviani,ย p. 55.
- ^ Hale,ย p. 52.
- ^ Granzotto,ย p. 216.
- ^ Nell'incontro il Re rimase perplesso nel vedere le nuove genti, come scrive J. de Barros nel suo De Asia. Si veda anche Ruggero,ย p. 81.
- ^ Chiese di incontrare i reali di Castiglia e Aragona ma non gli venne concesso tale onore. Si veda Granzotto,ย p. 231.
- ^ Taviani,ย p. 293.
- ^ Davidson,ย p. 288.
- ^ Consisteva nell'assaggio preliminare del re dei cibi dell'ospite e, dopo l'assaggio, il cibo veniva coperto da un coperchio. Per dettagli si veda Granzotto,ย p. 236.
- ^ Taviani,ย p. 24.
- ^ Henige,ย p. 173.
- ^ Taviani,ย p. 134.
- ^ Phillips, Phillips,ย p. 194.
- ^ I colpevoli erano stati, secondo la gente del luogo, i Canibi, sbarcati tempo prima. Colombo visitรฒ il sospettato Guacanagarรฌ, il capo degli abitanti del luogo che fingeva di essere ferito a una gamba per evidenziare il suo tentativo di resistenza contro i veri colpevoli dell'attacco (Tarducci,ย p. 483), smascherato poi dal medico di bordo Chanca e dal chirurgo che lo aveva accompagnato (Roselly de Lorgues,ย I, pp. 331-332). L'ammiraglio rifiutรฒ di condannare a morte il bugiardo, non sicuro della sua colpevolezza dell'accaduto. Successivamente si venne a scoprire cosa accadde in realtร : gli stessi spagnoli, stanchi di vivere confinati e alla ricerca dell'oro, organizzarono assalti ai villaggi vicini; in uno di questi Pedro Gutiรฉrrez, uno dei capi spagnoli, venne catturato e giustiziato, poi ci fu l'assalto al forte de La Navidad. Guacanagarรฌ cercรฒ di avvertire Diego de Harana rimasto al forte, ma senza successo. Granzotto,ย pp. 254-255 e Almagiร ,ย p. 110.
- ^ Taviani 1984,ย p. 11.
- ^ Venne calcolato che l'oro trasportato valesse circa 30ย 000 ducati. In Granzotto,ย p. 258.
- ^ Lasciรฒ 56 uomini posti sotto il comando di Pietro Margarit, in Roselly de Lorgues,ย I, p. 342
- ^ Juan de La Cosa, omonimo del primo viaggio, cartografo, disegnรฒ Cuba come fosse parte dell'Asia; tale errore, anche se corretto dallo stesso Juan pochi anni dopo continuรฒ nelle successive edizioni delle mappe sino al 1516. Granzotto,ย pp. 266-268.
- ^ Carica solitamente data ai governatori della provincia nel Regno di Castiglia e conferita dai soli monarchi. In Granzotto,ย p. 269.
- ^ Colรณn,ย p. 206.
- ^ Helps,ย p. 91.
- ^ Almagiร ,ย p. 122.
- ^ Helps,ย p. 92.
- ^ Taviani,ย p. 174.
- ^ Taviani,ย p. 234.
- ^ Martini,ย p. 612.
- ^ Granzotto,ย pp. 292-293.
- ^ Doveva essere impiccato, dietro sua richiesta si attese per lungo tempo il ritorno di un frate a cui avrebbe dovuto confessare i propri peccati, infine giuntovi egli li dimenticรฒ. Colombo, stanco di attendere, lo fece gettare in mare da un dirupo. Per la storia si veda anche Varela,ย pp. 127-128
- ^ Opponendosi all'arresto fu incatenato dal proprio cuoco. In Granzotto,ย p. 295
- ^ Martini,ย pp. 409 e 415.
- ^ Taviani,ย p. 236.
- ^ Granzotto,ย p. 306.
- ^ Chiamata Bermuda per via del proprietario, Franciso Bermudez. Morison,ย p. 238.
- ^ Vida y viajes de Cristรณbal Colรณn,ย cap VIII.
- ^ Il 20 maggio, in de Lollis 1895,ย p. 313.
- ^ a b Taviani,ย p. 222.
- ^ Martini,ย p. 435.
- ^ Granzotto,ย pp. 311-312.
- ^ Tarducci,ย p. 496.
- ^ La cittร poi venne chiamata Siviglia, nome che durรฒ nei secoli. Si veda Roselly de Lorgues,ย I, p. 258.
- ^ Inizialmente rifiutรฒ osservando che era un'impresa impossibile, chiese quindi di offrire tale possibilitร a tutti gli uomini sopravvissuti affermando che era l'unica possibilitร che rimaneva e che solo in caso di globale rifiuto sarebbe partito lui. Tutti rifiutarono e quindi Mendez come da accordi accettรฒ l'incarico. Granzotto,ย pp. 320-321.
- ^ La loro impresa fu definita miracolosa, si veda Tarducci,ย p. 536.
- ^ Il primo era il capitano di una delle caravelle, il secondo aveva il titolo di escribano e aveva compilato l'elenco prima della partenza, si veda Taviani,ย pp. 286 e 310.
- ^ Inizialmente risero poi osservando l'insolito spettacolo si convinsero della potenza della divinitร invocata da Colombo. Si veda per un'accurata descrizione dell'accaduto: Roselly de Lorgues,ย I, pp. 242-243.
- ^ Granzotto,ย p. 324.
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- ^ Giunse stanco e malato. Tarducci,ย p. 622
- ^ Si parlรฒ del ยซdecimoยป, che era quanto gli sospettava sui beni d'oltreoceano, non sul lordo ma sul netto che risultava essere un quinto. L'ยซottavoยป era la parte che Colombo avrebbe dovuto percepire sugli scambi da lui prodotti per cui la corona non rientrava in quei calcoli. Infine il ยซterzoยป, per cui Colombo avrebbe pensato a una parificazione di titolo del suo ammiraglio del Mare Oceano con il grande ammiraglio di Siviglia che percepiva un terzo come tributo personale, improponibile secondo Deza. Si veda per dettagli Granzotto,ย p. 329
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- ^ Aveva raccolto i dati di Tolomeo che aveva calcolato 180 gradi coperti dalle terre conosciute e 180 da solo mare. Colombo studiรฒ anche i dati di Marino di Tiro che reputava 225 gradi di terra conosciuta (e quindi 135 di mare), e del Toscanelli, che valutava 160 gradi di mare compresi i 20 di Canarie e Azzorre (Taviani,ย p. 161). Dai 135 gradi di Marino Colombo aggiunse i 28 gradi portati da Marco Polo per le sue scoperte e 30 come distanza stimata fra Catai (Cina) e Cipango (Giappone) (Yeh,ย p. 90), quindi tolse 9 gradi, in quanto intendeva per traversata quella che sarebbe partita dalle Canarie, e altri 8 per calcoli di Colombo stesso. Colombo ridusse quindi il raggio della Terra, rispetto ai calcoli di Tolomeo, di circa 2โ3. Il grado corrisponde a 60 miglia, come descrisse Aristotele, Colombo scelse la teoria di Tolomeo che ne prevedeva 50, studiรฒ anche Alfraganus che valutรฒ in 56 miglia il grado, ma Colombo pensando che si trattassero di miglia identiche a quelle romane calcolรฒ il dato in 45 miglia (Granzotto,ย pp. 71-75) e che il continente euroasiatico fosse piรน esteso di quanto non sia in realtร : la composizione di questi due errori, originati rispettivamente da Toscanelli e Marco Polo, aveva come effetto la convinzione, nei fatti infondata, di poter compiere la traversata dall'Europa all'Asia.
- ^ In una nota del 14 agosto 1498 del diario di bordo, trascritto da Las Casas, si legge che il dubbio che fosse un nuovo continente era affiorato nella mente di Colombo, anche se ufficialmente credette che era giunto vicino al Paradiso terrestre. Lettera di Colombo ai re cattolici di Castiglia e Aragona, maggio-agosto 1498, pp. 154-155, citata in Bossi,ย p. 234.
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Voci correlate
modifica- Colombo (famiglia)
- Case di Cristoforo Colombo
- Tavole genealogiche della famiglia Colombo (Colรณn)
- Tomba di Cristoforo Colombo
- Columbus Day
- Cristoforo Colombo nella cultura di massa
- Colonizzazione europea delle Americhe
- Esplorazioni geografiche
- Faro a Colรณn
- Impero spagnolo
- Origini di Cristoforo Colombo
- Vinland
- Scambio colombiano
Altri progetti
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Collegamenti esterni
modifica- Colรณmbo, Cristoforo, su Treccani.it โ Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- Alberto Magnaghi e Eugenio Mele -, COLOMBO, Cristoforo, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1931.
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- (EN) Opere riguardanti Cristoforo Colombo, su Open Library, Internet Archive.
- (EN) Cristoforo Colombo, su Goodreads.
- (EN) Cristoforo Colombo, in Catholic Encyclopedia, Robert Appleton Company.
- (EN) Cristoforo Colombo, su Comic Vine, Fandom.
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